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Welcome to iPhone 4 in 40 minuti di Video: ecco la VIDEORECENSIONE completa di iPhoneItalia!

Bene ragazzi! Giusto in tempo con il mio compleanno (da poco più di un’ora sono un anno più vecchio! Ahimè) e dopo un giorno intero dedicato al nuovo arrivato, ecco a voi la video recensione completa di iPhoneItalia di questo fantastico iPhone 4!

Premetto che l’ho voluta quasi tutta incentrare sulle differenze con il nostro amato iPhone 3GS che ne è il diretto predecessore e mi sembrava giusto congedarmi da lui in modo ufficiale, oltre che vero e proprio parametro di confronto con la qualità introdotta dal nuovo modello. Inoltre largo spazio lo abbiamo dato anche alle nuove funzioni presenti in iOS4 installato di default su iPhone 4.

La videorecensione è costituita da 5 parti, nelle quali ho cercato (e se ho dimenticato qualcosa me ne scuso) di abbracciare a tutto tondo quelli che sono i principali aspetti e caratteristiche di iPhone 4 nell’utilizzo classico a cui siamo abituati. La durata totale dei 5 capitoli è di circa 40 minuti! Buona visione a tutti e aspettiamo come sempre i vostri preziosi commenti.

Come sempre vi consigliamo di vedere i video alla massima risoluzione (480p) per goderveli meglio.

Ma cominciamo:

Parte 0: [Unboxing e caratteristiche esterne]

Parte 1 [Taglio e installazione microSIM]:

Parte 2 [Differenze tra iOS 4 su iPhone 4 e FW 3.1.3 su iPhone 3GS – Multitasking ed altro]:

Parte 3 [La fotocamera in azione]:

Parte 4 [Safari – Differenze esterne con iPhone 3GS]:

Parte 5 [Messaggi – iOS 4 – Immagini]:

E per finire vi lasciamo a un foto-confronto tra iPhone 3Gs e iPhone 4:

E queste sono alcune foto fatte subito dopo essere usciti dall’Apple Store di Londra:

Ed eccoci arrivati alla fine di questa lunghissima presentazione di iPhone 4, che ho voluto fare nel mio personalissimo stile che spero abbiate apprezzato. Ci tenevo a farla poichè dopo la bellissima spedizione a Londra per riuscire a prenderlo al Day One, avevo voglia di presentarvelo io stesso.

E come saluto non possiamo non chiudere con l’ormai mitico:

iPhoneItalia C’E’ ! Benvenuto iPhone 4!

Via iphoneitalia

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Video in stop-motion della viivisezione di un iPad: per la gioia di chi lo vorrebbe distrutto

aprile 20, 2010 13 commenti


… almeno fino al minuto 2.20 quando inizia il riassemblaggio. Beh, TechRestore non poteva certo lasciare un iPad aperto e vulnerabile a qualsiasi intervento, no?

iFixit aveva già fatto un giro tra tutte le parti usate in un iPad, senza tralasciarne il costo, ma il video in stop-motion di TechRestore mostra more vero per il dispositivo sottoposto alla vivisezione.
buona visione

via gizmodo

Non avete ben chiaro cosa sia Google Voice? Guardate questo video (per cominciare)

febbraio 23, 2010 Lascia un commento

Google ha creato un video per spiegare in modo semplice in cosa consiste Google Voice. La clip che vedrete alla pagina successiva è solo una delle 12 parti che compongono l’intera spiegazione ed è anche la parte più generica, a dire il vero.

Nel canale YouTube dedicato a questo servizio, potete trovare le altre porzioni di spiegazione con video più specifici che esplorano tutte le potenzialità della posta vocale, delle chiamate internazionali e altro ancora. Intanto, cominciate da questo video.

via gizmodo

Decreto Romani, approvato il lifting

febbraio 5, 2010 1 commento

Presentato in Senato un testo di nove pagine contenente alcune modifiche. Si torna sulla definizione di medium audiovisivo, sulla responsabilità degli operatori e sul ruolo di Agcom. La partita comunque resta aperta.

“Non c’è alcuna censura, nessun controllo preventivo. La libertà della Rete rimarrà integra”. Così una recente dichiarazione del senatore del Popolo della Libertà (PdL) Alessio Butti, relatore di un testo di nove pagine che ha annunciato alcune importanti novità sul decreto Romani.

Nove pagine che hanno ottenuto l’approvazione nella Commissione Lavori pubblici e Comunicazioni presso Palazzo Madama, in Senato. Un testo che Butti ha illustrato a maggioranza e opposizione, contenente alcune modifiche dopo le osservazioni fatte dal Presidente dell’Autorità garante delle comunicazioni (Agcom) e in seguito alle corpose contestazioni sui vari punti del decreto legati alla Rete.

Butti ha sottolineato come nel documento ci sia una definizione più chiara dei soggetti che rientrano nella definizione di media audiovisivo. I blog, i video amatoriali, i giornali online, i motori di ricerca e le versioni elettroniche delle riviste non sono disciplinati dalla nuova normativa. Le nuove regole, per il relatore del PdL, non riguarderanno servizi lineari come blog e siti, ma solo quelli on demand.

Il parere approvato in Senato è inoltre tornato sulla questione legata a YouTube e ai contenuti caricati dai netizen. Al punto tre: “la responsabilità editoriale incombe su terzi e non sui provider che ospitano o trasmettono contenuti realizzati da altri”. Butti ha poi spiegato come il controllo sui contenuti debba spettare ad Agcom e non al ministero.

A questo punto si attende che il testo definitivo del decreto arrivi presso il Consiglio dei Ministri, probabilmente nel corso della prossima settimana come annunciato dallo stesso Paolo Romani. “Mi auguro che si chiudano così le polemiche su Internet – ha detto il viceministro alle Comunicazioni – e su una presunta aggressione alla Rete che non c’è mai stata, grazie alla previsione che delega ad Agcom l’autorizzazione per i servizi di TV sul web”.

“Il governo tenta di disciplinare la gestione dei contenuti in Rete alla stregua di quelli televisivi – ha dichiarato il senatore del Partito Democratico (Pd) Fabrizio Morri – che invece vengono veicolati tramite frequenze concesse dallo stato e per questo soggette a controlli. Controlli che non hanno ragione di esistere per il web”.

punto-informatico

Decreto Romani, si allarga il fronte dei no

febbraio 4, 2010 Lascia un commento

Mentre il viceministro Romani critica le parole di Calabrò, fervono le discussioni in attesa dei pareri del Parlamento e della votazione del Consiglio dei Ministri

Decreto  Romani, si allarga il fronte dei no

Roma – Romani, viceministro delle Comunicazioni e ispiratore del decreto di conversione della direttiva europea sui servizi media audiovisivi, ha espresso rammarico per le critiche del Presidente dell’Authority per le telecomunicazioni, che avrebbe dovuto confrontarsi con il Governo “prima di prendere una posizione ufficiale” e senza quei “toni, spesso accesi”.

Il vertice dell’Agcom, secondo il viceministro Romani, avrebbe infatti dovuto agire in quello “spirito collaborativo e costruttivo, nel rispetto delle rispettive competenze” all’insegna del quale si erano attenuti i comportamenti del Governo “rispetto all’Autorità, alla sua indipendenza e alla sua competenza”. Calabrò, da parte sua, presentando le sue osservazioni in un’occasione istituzionale come l’audizione in Parlamento, aveva lamentato proprio l’assenza di consultazione da parte del Governo.

A disturbare il viceministro sarebbero poi, in particolare, le osservazioni dell’Agcom “che inopinatamente accostano l’intervento del governo a regimi autoritari”. E riferendosi agli esempi tirati in ballo (su tutti la Cina) dichiara che “non abbiamo nessuna intenzione di avvicinare il Paese a modelli di questo tipo”. Niente censura, spiega, ma solo la volontà di affrontare la questione dello sfruttamento commerciale di video realizzati da terzi e resi disponibili on demand: “riteniamo che questo tipo di servizio debba essere assimilato al video on demand tradizionale”. Anche la direttiva UE, entrando nel merito, assimilerebbe “le web tv e il live streaming alla televisione”.

E in questo senso è da intendere la scelta di prevedere la responsabilità editoriale per i siti con video on demand, “prevedendo un catalogo di contenuti sfruttati a fini commerciali”: non di una forma di censura, quindi, ma “semplicemente di aspetti amministrativi”. Esprime, dunque, la possibilità che su questo punto il testo venga meglio precisato.

Marcia indietro, invece, solo sulle quote di investimento destinate all’audiovisivo (quindi solo per alcune parti sulla televisione). Domani, in ogni caso, il Consiglio dei Ministri delibererà sul decreto.

Entro quel momento si attendono i pareri di Camera e Senato. Paolo Gentiloni, ex Ministro e ora responsabile comunicazioni del PD, ha criticato le parole di Romani: “invece di polemizzare, il Governo dovrebbe accogliere le critiche dell’Authority che ha definito le nuove regole per il web un unicum nel mondo occidentale“. L’opposizione presenterà quindi un parere di minoranza. Nella stessa maggioranza si levano le voci difformi: Bruno Murgia, deputato PDL, ha definito il decreto “assolutamente da rivedere”. Anche Luca Barbereschi, portavoce degli ex AN, dichiara che loro voteranno contro, aggiungendo che “è una follia, talmente legata a interessi particolari che lascia senza parole”.

Contro il decreto si è espressa anche IAB, ascoltata dalla Commissione Lavori Pubblici del Senato in qualità di rappresentante degli operatori del mercato interessato dal decreto in discussione. Invece di una stretta dall’altro, IAB ha chiesto di favorire lo sviluppo di un codice di autoregolamentazione attraverso cui combattere i contenuti illegali in Rete.

Negli Stati Uniti, intanto, il dibattito sul decreto arriva anche sulle pagine del Time, che disegna il quadro di una classe dirigente “incapace di comprendere la rivoluzione di Internet”, spaventata dai nuovi mezzi e dalla concorrenza che essi pongono ai media tradizionali. Si fa esplicito riferimento al Premier Berlusconi e alla “mediocracy” che vige in Italia, situazione in la causa che vede Mediaset citare in giudizio YouTube sarebbe esemplare.

punto-informatico

Gli accessori dell’iPad: la tastiera esterna e la custodia/supporto

gennaio 28, 2010 Lascia un commento


Pensavate di farla franca con soli 499$ per avere un iPad? Vi sbagliavate. Non avete fatto i conti con gli accessori. Ci sarà una testiera Apple ufficiale da collegare all’iPad per permettere una digitazione più facile e Steve Jobs stesso ne ha dimostrato l’uso alla platea.

La tastiera somiglia ad una normale tastiera Apple e fa in modo che l’iPad stia in piedi, come se fosse un mini iMac. Questo è forse il modo più sicuro di digitare, meglio di una stilo sicuramente.

Quando abbiamo sentito parlare per la prima volta di un supporto (o di un cavalletto, se volete) per l’iPad, abbiamo sorriso. Ma in realtà la custodia/supporto di Apple ha una sua ragione di esistere. E’ fatta di pelle e funziona sia da custodia che da sostegno per rendere comoda la visione di video e film. In sostanza, hanno preso la custodia di pelle del Kindle e hanno aggiunto la funzione di supporto. E hanno fatto bene.

Fonte: Gizmodo

Video e foto dell’iPad dal vivo

gennaio 28, 2010 Lascia un commento

Come tutti i nostri lettori sapranno, ieri Apple ha finalmente presentato il suo dispositivo tablet, Apple iPad, ponendo fine all’inesauribile sequela di rumor. iPad è un dispositivo con display da 9,7″ multi-touch full capacitivo (come quello di iPhone) estremamente luminoso, peso minore di un kg e capacità di lettura di foto, video, musica, giochi, applicazioni (anche in formato iPhone) ed e-book.

Oltre alle foto reperibili sul sito ufficiale Apple (nel momento in cui scrivo solo quello statunitense), giungono dalla rete i primi video e le prime fotografie del dispositivo scattate dai giornalisti presenti al keynote.

melablog