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Posts Tagged ‘peer-to-peer’

Fra le 10 applicazioni open source più scaricate domina il peer-to-peer

marzo 12, 2010 3 commenti

Vi siete mai chiesti quali siano le più scaricate applicazioni open source? Secondo le statistiche di SourceForge.net, riprese da Kale in un post su Geektrio, nella top ten c’è solo un’applicazione specifica per Linux, due sono cross-platform e il resto sono per Windows.

Sono i programmi di peer-to-peer a farla da padrone (ma attenzione, parliamo dei soli programmi presenti su SourceForge.net). Il podio infatti se lo spartiscono eMule, Vuze (ex Azureus) e Ares Galaxy, client peer-to-peer (torrent il secondo) che permettono di scaricare tutto o quasi. Al nono posto si piazza un altro client del genere, DC++.

Sorprende, o forse no, trovare Gimp per Windows al sesto posto dopo 7-Zip e Filezilla. E ancora più sorprendente è trovare al decimo posto una piccola applicazione che permette di usare le font di Windows su sistemi Linux.

Gli altri piazzati sono Audacity (7°) e PortableApps (8°), applicazione che consente di mettere su usb altri programmi open source, Smart Package of Microsoft core fonts.

via ossblog

Hadopi non fa paura: in Francia diminuisce il P2P ma aumenta la pirateria

Hadopi non fa paura: pirateria in aumento in FranciaNonostante la legge delle tre disconnessioni, anche conosciuta come Hadopi, sia diventata realtà in Francia lo scorso settembre, i nostri cugini oltre le Alpi non sembrano avere paura dei provvedimenti previsti dalle nuove regole, visto e considerato che la pirateria è in aumento.

La paura di essere disconnessi dopo i famosi tre avvertimenti non ha impedito ai Francesi di far aumentare il livello di download illegali del 3%, come riportato da uno studio dell’Università di Rennes che a quanto pare dunque conferma le critiche dei detrattori della nuova legge, da sempre sostenitori del fatto che non sarebbe servita praticamente a nulla, se non a fare tanto rumore sui media.

L’unica abitudine cambiata in Francia sembra essere quella del “mezzo” utilizzato per accedere al materiale protetto: streaming diretto invece che siti di file hosting come Rapidshare e Megaupload, cambiamento causato probabilmente anche dal diffondersi sempre più di connessioni in grado di supportare la trasmissione in tempo reale dei dati via Internet, ma probabilmente soprattutto dal fatto che questo tipo di servizio non è coperto da Hadopi, concentrato sul P2P come BitTorrent, che ha effettivamente avuto un decremento d’uso dal 17,1% al 14,6% nelle preferenze dei bucanieri francesi.

Sempre dallo studio dell’Università è emerso che metà degli utenti P2P compra regolarmente contenuti online in modo legale: cosa che dovrebbe dare da pensare a qualcuno nelle alte sfere, visto che la loro disconnessione permanente da Internet potrebbe seriamente intaccare anche i bilanci di chi vende film e musica tramite il web.

via downloadblog

Virgin Media è il primo provider a monitorare i pacchetti

novembre 27, 2009 Lascia un commento

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Ancora brutte notizie per i tanti utenti del file sharing e del peer-to-peer. E, questa volta, con tutto il rispetto per i fan di Mininova (che si è appena completamente “legalizzata“) la notizia è davvero una di quelle che può presagire un cambiamento epocale.

Virgin Media, provider internet britannico, ha annunciato che comincerà ad effettuare ispezioni approfondite ai pacchetti scambiati tramite la banda da essa fornita, in modo da monitorare il tipo e la quantità di file sharing effettuato dai suoi clienti. Il suo scopo è rendersi conto di quanto incida sulla banda disponibile l’attività di scambio di contenuti digitali illegali.

Il sistema adottato si chiama CView, è una soluzione commerciale prodotta dalla Detica (dunque non è una tecnologia proprietaria di Virgin, e può essere comprata anche da altri provider). Virgin rassicura i suoi clienti sostenendo che CView effettua i suoi controlli in maniera del tutto anonima, ma il disagio degli inglesi comincia a farsi sentire.

Via downloadblog

WhippleHill raddoppia le donazioni a Creative Commons

novembre 18, 2009 1 commento

WhippleHill - Creative Commons Restando in tema di donazioni – sulla falsariga dell’appello della Free Software Foundation Europe – ho appena ricevuto un messaggio su Facebook da Creative Commons che annuncia un’interessante iniziativa patrocinata da WhippleHill.

La società canadese (attiva nel settore dell’educazione) ha stretto una partnership con Creative Commons che prevede il raddoppiamento di ogni singolo dollaro donato alla fondazione da oggi e per tutta la settimana: le donazioni possono essere sottoscritte via PayPal.

L’iniziativa rientra nel progetto della Fall Campaign che prevede il raggiungimento di $500.000 in donazioni entro il prossimo 31 dicembre. I moduli prevedono erogazioni liberali da $25 a $1000 – dilazionabili in rate mensili da $150 in su – e prevede la ricezione di gadget firmati Creative Commons dalla seconda fascia.

Fonte: ossblog

A volte ritornano: riecco la legge delle tre disconnessioni

ottobre 26, 2009 1 commento

A volte ritornano: riecco la legge delle tre disconnessioniCredevate che la malvagia HADOPI fosse stata definitivamente sconfitta? Ebbene no, visto che la Corte Costituzionale Francese si è espressa favorevolmente su una nuova versione della “legge delle tre disconnessioni” riveduta e corretta.

Il cambio all’interno della legge riguarderebbe il soggetto in possesso del potere di dare il via al procedimento di disconnessione: non più l’ormai famosa agenzia governativa ma un giudice, cosa che evidentemente è bastata a rimettere HADOPI nella giusta carreggiata per diventare realtà.

Non sono mancate come prevedibile le reazioni alla notizia, tra le quali quella del Parti Pirate, secondo il quale dopo aver stabilito qualche mese fa che l’accesso alla rete era un diritto inviolabile del cittadino, è strano che ora basti dare il potere di tagliare la connessione a un giudice per far passare la legge.

Fonte: downloadblog

Scaricare serie tv via torrent, fenomeno in aumento

ottobre 6, 2009 2 commenti

piratesIl download di serie di tv via torrent è in costante aumento. Come spiegare altrimenti il fenomeno? Il modello della tv come la conosciamo, o meglio come ce la propinano, vacilla. Anzichè essere legati ad un palinsesto ad orario fisso, magari su centinaia di canali, le persone preferiscono vedere ciò che vogliono nel momento in cui lo vogliono. E questo porta a scaricare programmi che comunque verrebbero visti gratis. Lapalissiano per qualcuno ma non per tutti.

Uno dei siti di riferimento per la ricerca e catalogazione dei torrent tv è EZTV. Torrentfreak ha riportato proprio oggi che EZTV raddoppiato i propri visitatori in un solo anno, e non c’è segno che la crescita rallenti. Si parla di 15 milioni di visite solo per il mese di Settembre 2009, in confronto ai 9 milioni di pagine del Settembre 2008.

Se è vero che è possibile negli Usa vedere ad esempio Heroes in streaming legale via Hulu, è anche vero che per il resto del mondo le cose sono diverse. In Italia, come sappiamo bene, è necessario aspettare mesi prima di vedere la messa in onda con un doppiaggio magari non gradito, e con orari o programmazioni in alcuni casi “bizzarre”. C’è però il caso di nazioni anglofone, come l’Australia, dove è necessario attendere mesi senza che sia una valida motivazione tecnica. Non allora un caso che in Australia EZTV sia uno dei siti più visitati, insieme a Mininova, The Pirate Bay e IsoHunt.

Come fermare il fenomeno non è affatto chiaro, ne tantomeno sarà facile. E’ comunque chiaro che finchè le emittenti non saranno in grado di trasmettere nello stesso momento (o quasi) la stessa serie televisiva, ci sarà sempre la voglia di vedere “subito” l’ultima puntata del proprio telefilm preferito.

Fonte: downloadblog

Il backup di The Pirate Bay va online

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Il backup di The Pirate Bay va onlineCom’era lecito aspettarsi il backup di The Pirate Bay è stato pubblicato online all’indirizzo http://tracker.btarena.org/, dove è possibile ritrovare i 873.671 torrent ospitati dalla piattaforma segnalati qualche giorno fa in un unico torrent delle dimensioni di 21,3GB.

Se dopo la vendita di The Pirate Bay non vi fidate più della piattaforma potete dunque ricorrere anche a questo mirror, che l’autore tiene a precisare rimarrà tale senza evolversi per tentare di fare concorrenza alla Baia o comunque di diventare un punto di riferimento nel panorama P2P.

Fonte: downloadblog