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Posts Tagged ‘Open Office’

La Danimarca sceglie ODF

febbraio 2, 2010 Lascia un commento

Venerdì dopo quasi quattro anni di delibere e lotte i rappresentanti di tutte le forze parlamentari hanno raggiungo un accordo sul formato in cui dovranno essere salvati i documenti ufficiali.

A spuntarla è stato OpenDocument Format (ODF) che verrà usato in maniera ufficiale a partire da aprile 2011, anche se questa decisione non vincola le amministrazioni locali che potranno decidere di seguire con i loro tempi.

Un’ottima notizia che fa perdere terreno al formato di Microsoft Office Open XML (OOXML) nell’Unione Europea, anche se questo non significa automaticamente l’uso di OpenOffice, poiché Microsoft Office 2007 ha implementato il supporto da ODF dal service pack 2.

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Oracle compra SUN, affare fatto

aprile 21, 2009 2 commenti

Stavolta non ci saranno ripensamenti, almeno si spera: Oracle compra Sun Microsystem, l’affare è già andato in porto e ci sono i comunicati stampa a testimoniarlo. Restano da sbrigare poche formalità, come l’approvazione dell’assemblea degli azionisti e le solite verifiche burocratiche dei controllori statali: ma questa volta non sembrano esserci all’orizzonte spettri antitrust, il portafogli tecnologico delle due aziende si sposa a meraviglia e tutti sembrerebbero molto contenti dell’affare.

Con 7,4 miliardi di dollari, 5 miliardi e mezzo di euro all’incirca, Larry Ellison si è portato a casa Solaris, il principale rivale del suo database Oracle 11g (quel MySQL che era costato 1 miliardo di dollari appena qualche mese fa), e ovviamente Java. Proprio su Java e su Solaris il comunicato stampa ufficiale pone fortemente l’accento: il primo è il linguaggio su cui sono state costruite moltissime se non tutte le applicazioni middleware di Oracle, il segmento più florido e in crescita dell’azienda. Solaris, poi, storicamente è una piattaforma amica per il database di Redwood City, base californiana delle operazioni di Oracle.

Quello che lascia più di tutto perplessi è invece il destino di MySQL: sebbene sia, come detto, un concorrente diretto dei prodotti Oracle, oggi è un valido antagonista del più blasonato database proposto da Ellison nonché il cuore di molte applicazioni e servizi disponibili in Rete. Le prime dichiarazioni a caldo di Oracle sembrerebbero confermare l’intenzione di portare avanti anche l’offerta di MySQL, ma è indubbio che tutti i pacchetti open source (OpenSolaris e OpenOffice) fin qui sviluppati dai tecnici SUN potrebbero vedere un drastico ridimensionamento di risorse: Oracle ha già chiarito che intende rivitalizzare i conti esangui fin qui presentati dall’azienda acquisita.

Per le stesse ragioni per cui OpenOffice e OpenSolaris potrebbero andare incontro ad una battuta d’arresto, Java è invece probabilmente destinato ad un rilancio: è assolutamente strategico per Oracle aver impedito che un componente tanto essenziale del suo business sia finito in mani altrui (Java di proprietà IBM sarebbe potuto essere un’autentica catastrofe), ma a questo punto seppure il linguaggio resterà aperto ci sarà spazio per uno scontro molto forte tra le istanze portate avanti da Oracle stessa seguendo le sue aspettative e i suoi bisogni, e quelle portate avanti da Big Blue.

Proprio IBM, che aveva abdicato all’acquisto di SUN meno di un mese fa, è quella che ha più da temere da questa acquisizione: come ribadito dallo stesso Ellison durante la conferenza stampa, ora Oracle è in grado di tenere testa a chiunque sia sul piano hardware che software. Con SUN arrivano tutti i brevetti, le tecnologie e l’esperienza necessaria a lanciarsi a testa bassa nel mercato del cloud computing, senza dimenticare la possibilità di replicare un’offerta fin qui unica di IBM che propone l’integrazione massiccia di tutto il pacchetto, dall’applicativo al server che lo fa girare.

Quanto a Dell e HP, gli altri marchi che senz’altro vedranno cambiare qualcosa nelle rispettive relazioni con Oracle, i cambiamenti almeno nel breve termine dovrebbero essere marginali: improbabile che Ellison decida di buttare alle ortiche anni di ottimizzazioni del suo software per le piattaforme dei due marchi, che da qualche tempo sono divenuti estremamente importanti per garantire il posizionamento di Oracle Database e di tutto il resto dell’offerta Oracle sul mercato. Quanto a Cisco e Microsoft, gli altri nomi che stanno nel mazzo del cloud e dell’enterprise, la presenza di due pezzi grossi come IBM e SUN+Oracle probabilmente ne limiteranno da subito le aspirazioni.

Nota per aver avviato alcuni anni addietro una massiccia campagna di acquisizioni, oltre 40, Oracle gode anche di una certa fama per la capacità di “ottimizzare” i suoi acquisti: le ristrutturazioni drastiche degli assetti hanno consentito di mantenere sempre i costi sotto controllo e massimizzare gli introiti, tanto da far dichiarare già una previsione di 15 centesimi ad azione e 1,5 miliardi di guadagno già nel primo anno seguente l’acquisto di SUN. A subire probabilmente le conseguenze di questa girandola saranno i dipendenti: Oracle da sola ne conta oltre 80mila, SUN circa 33mila. Una parte delle operazioni probabilmente risulterà ridondante e, nonostante un giro d’affari che si allargherà, qualche testa dovrà essere tagliata.

Per stabilire quale sarà comunque l’effettiva portata di questo accordo occorrerà qualche tempo: sia per valutare il comportamento di Oracle, e di conseguenza quali delle attività di SUN saranno rilanciate e quali subiranno un ridimensionamento, sia per attendere le reazioni della concorrenza. In ogni caso, come detto da Ellison e ribadito da McNealy, quello di oggi è senz’altro un evento destinato a “ridefinire” il futuro dell’intera industria ICT.

Fonte: punto-informatico

OpenOffice.org: crescita inesorabile

novembre 19, 2008 Lascia un commento

oooLa versione in lingua italiana di OpenOffice.org è stata scaricata 760.000 volte nel primo mese di disponibilità, dal 13 ottobre al 12 novembre 2008, ovvero un numero superiore a quello dei nuovi PC venduti in Italia nello stesso periodo. Questo significa che quello che molti consideravano un obiettivo ambizioso, i 5 milioni di download nel 2008, verrà non solo raggiunto ma abbondantemente superato: infatti, il totale potrebbe essere addirittura pari al triplo di quello del 2007 (che era stato di 1.788.000 download). Il contatore, aggiornato in tempo reale, si trova nella home page del sito del PLIO all’indirizzo: http://www.plio.it.

“Ormai, non ha più senso confrontare il numero dei download di OpenOffice.org con quello delle licenze di Microsoft Office, che – secondo le nostre stime, basate sui dati forniti da Microsoft per il periodo compreso tra gennaio 2007 e giugno 2008 – rimarranno al di sotto dei 2.000.000”, afferma Italo Vignoli, responsabile marketing dell’Associazione PLIO. “Oggi, il nostro obiettivo è quello di superare il numero dei nuovi PC venduti in Italia, per convincere gli analisti a rivedere le loro stime che attribuiscono a Microsoft una quota superiore al 90% del mercato: un numero che diventa ogni giorno più lontano dalla realtà”.

A livello mondiale, i download di OpenOffice.org nel primo mese sono stati più di 11 milioni. L’andamento può essere seguito in tempo reale attraverso un contatore a questo indirizzo: http://marketing.openoffice.org/marketing_bouncer.html, dove ci sono anche un istogramma con il numero giornaliero dei download e una torta con le percentuali per ciascuna versione, che mostra come la versione nativa per MacOS X abbia riscosso un ampio successo e abbia già superato il 5% del totale.

Link Utili

Associazione PLIO: http://www.plio.it
OpenOffice.org 3.0 in italiano: http://it.openoffice.org/download/
Guida a OOo 3.0 in inglese (PDF): http://tinyurl.com/GuideOOo30
Modelli in Italiano: http://wiki.services.openoffice.org/wiki/Modelli
OpenOffice.org nelle altre lingue: http://download.openoffice.org
Estensioni per OOo: http://extensions.services.openoffice.org
FAQ su OOo dal Newsgroup Italiano: http://tinyurl.com/OOoITFAQ

L’Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OOo, raggruppa la comunità italiana dei volontari che sviluppano, supportano e promuovono la principale suite libera e open source per la produttività negli uffici: OpenOffice.org. Il software usa il formato dei file Open Document Format (standard ISO/IEC 26300), legge e scrive i più diffusi tra i formati proprietari, ed è disponibile per i principali sistemi operativi in circa 100 lingue e dialetti, tanto da poter essere usato nella propria lingua madre da più del 90% della popolazione mondiale. OpenOffice.org viene fornito con la licenza GNU LGPL (Lesser General Public Licence) e può essere utilizzato gratuitamente per ogni scopo, sia privato che commerciale.

Ecco OpenOffice.org 3.0

ottobre 13, 2008 1 commento

Rilascio di openoffice.org 3.0, ecco l’email dell’associazionePLIO.

L’Associazione PLIO annuncia OpenOffice.org 3.0, la terza “major release” della suite di produttività open source che in pochi anni è divenuta un temibile concorrente per Microsoft sul mercato italiano, come dimostra la crescita dei download e delle installazioni negli ultimi anni. Quasi a celebrare l’avvenimento, oggi viene doppiato il risultato del 2007 con il superamento dei 3.580.000 download dall’inizio del 2008, ovvero uno ogni 7 secondi.

OpenOffice.org 3.0 è molto più di una semplice applicazione di produttività. Con questa nuova versione, i componenti di base – il word processor, il foglio elettronico, il modulo per le presentazioni, quelli per la grafica business, le formule e la gestione dei database – vengono integrati con le funzionalità delle estensioni, che in alcuni casi offrono novità assolute per il mercato dell’office automation. OpenOffice.org ha scelto un approccio architetturale estremamente modulare, che consente a chiunque di aggiungere nuovi servizi e funzionalità.

“La realtà italiana di OpenOffice.org continua a crescere”, afferma Davide Dozza, Presidente dell’Associazione PLIO. “Nonostante il nostro Paese sia tra quelli più indietro nell’adozione di Open Document Format (il formato standard ISO usato in modo nativo da OpenOffice.org), per la tradizionale cautela al cambiamento che pervade il mondo ICT, i singoli utenti, le aziende private e gli enti pubblici continuano a passare a OpenOffice.org per le sue funzionalità e la sua compatibilità con MS Office, caratteristiche che migliorano ulteriormente con la versione 3.0, che è disponibile in modo nativo anche per Mac OS X e quindi ci permette di raggiungere un nuovo gruppo di utenti e dei nuovi mercati”.

“OpenOffice.org 3.0 è più potente e veloce rispetto alle versioni precedenti, e con il supporto per i file .accdb di MS Access 2007, quello migliorato per le macro VBA, e la capacità di leggere i documenti OOXML di MS Office 2007, rende ancora più semplice e trasparente la migrazione dal software proprietario a quello libero”, aggiunge Italo Vignoli, Responsabile Marketing del Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org.

OpenOffice.org 3.0 ha un aspetto grafico completamente rinnovato, con un nuovo start center e un nuovo insieme di icone, e offre una lunga serie di funzionalità completamente nuove (l’elenco completo è disponibile in formato PDF ibrido sul sito www.plio.it):

Writer (word processing): visualizzazione di più pagine in fase di modifica del documento, migliore gestione degli strumenti linguistici che vengono installati come estensioni (doppio clic), migliore gestione delle note.

Calc (foglio elettronico): aumento delle dimensioni del foglio a 1024 colonne, nuovo modulo per la risoluzione dei problemi di programmazione lineare, nuove funzionalità di collaborazione per gruppi di utenti.

Impress (presentazioni): possibilità di inserire le tabelle nella presentazione.

Draw (disegno e grafica): aumento delle dimensioni del foglio fino a nove metri quadrati (300cm x 300cm).

OpenOffice.org 3.0 migliora anche il supporto delle estensioni, che offrono alcune funzioni completamente nuove come il supporto multilingue, la reportistica per le aziende, la riduzione delle dimensioni delle presentazioni (comprese quelle di MS Office, di dimensioni megalitiche, sulle quali lo stesso MS Office permette di intervenire solo manualmente), lo schermo per il presentatore, e infine la modifica dei file PDF e la gestione del PDF ibrido, ovvero un file PDF che OpenOffice.org gestisce come un normale file ODF modificabile.

Download

OpenOffice.org 3.0 in italiano: http://it.openoffice.org/download/
Modelli in Italiano: http://wiki.services.openoffice.org/wiki/Modelli
OpenOffice.org nelle altre lingue: http://download.openoffice.org
Estensioni per OOo: http://extensions.services.openoffice.org
Dizionario Italiano: http://extensions.services.openoffice.org/project/dict-it

L’Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OOo, raggruppa la comunità italiana dei volontari che sviluppano, supportano e promuovono la principale suite libera e open source per la produttività negli uffici: OpenOffice.org. Il software usa il formato dei file Open Document Format (standard ISO/IEC 26300), legge e scrive i più diffusi tra i formati proprietari, ed è disponibile per i principali sistemi operativi in circa 100 lingue e dialetti, tanto da poter essere usato nella propria lingua madre da più del 90% della popolazione mondiale. OpenOffice.org viene fornito con la licenza GNU GPL (General Public Licence) e può essere utilizzato gratuitamente per ogni scopo, sia privato che commerciale.

PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org: http://www.plio.it. Vola e fai volare con i gabbiani di OpenOffice.org: usalo, copialo e regalalo, è legale!

OpenOffice.org: un download ogni cinque secondi

Email dell’associazione PLIO:

L’Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OOo, comunica i dati aggiornati dei download della sola versione in lingua italiana della suite libera per ufficio, che durante giugno 2008 hanno segnato cifre record a tutti i livelli:

– 523.234 download nel mese, uno ogni cinque secondi, che hanno permesso di superare il “muro” del mezzo milione (probabilmente, nello stesso periodo il totale dei PC acquistati in Italia è stato più basso).

– 2.096.043 download dall’inizio dell’anno, contro 1.788.096 nel corso dell’intero 2007 (un numero che all’epoca sembrava già molto alto, ma nel giro di soli sei mesi è stato superato di 307.967 unità).

– 3.066.748 download negli ultimi dodici mesi, che dimostrano – visti i dati degli ultimi sei e dell’ultimo mese – una tendenza alla crescita superiore a qualsiasi previsione, che potrebbe portare a raggiungere o addirittura superare 5 milioni di download nel 2008.

Tutti questi numeri non tengono conto delle copie di OpenOffice.org installate da CD, visto che il software viene allegato ogni mese alla maggior parte delle testate italiane di information technology, e delle copie in ambiente Linux installate con le distribuzioni o aggiornate dai repository delle stesse, che non fanno parte del circuito dei mirror di OOo. Un totale difficile da valutare, che potrebbe essere di alcune centinaia di migliaia di copie.

“L’Italia è il terzo mercato nel mondo per OpenOffice.org, dopo la Germania – la ‘patria’ di StarOffice – e la Francia – dove c’è un impulso importante da parte del settore pubblico, che è in parte migrato verso il software open source”, commenta Davide Dozza, Presidente dell’Associazione PLIO. “Oggi, OpenOffice.org cresce rapidamente in tutti i Paesi, e il formato ODF – che viene riconosciuto da molti governi – verrà supportato in modo nativo anche da Microsoft Office nel corso del 2009”.

“Il successo di OpenOffice.org è una vittoria per tutti gli utenti di suite per ufficio, che oggi possono scegliere il software libero senza rinunciare alle funzionalità del software proprietario, sostenuti da una comunità di sviluppatori e volontari capace di garantire l’evoluzione del prodotto, i servizi di localizzazione e promozione, e il supporto per la soluzione dei problemi”, aggiunge Andrea Pescetti, co-maintainer del Progetto Linguistico Italiano e Consigliere dell’Associazione PLIO.

A partire da oggi, gli utenti potranno essere aggiornati in tempo reale sul numero dei download di OpenOffice.org grazie al contatore presente nella home page del sito dell’Associazione PLIO all’indirizzo http://www.plio.it.

OpenOffice 2.4.1 sistema una seria falla

Sui server di OpenOffice.org è disponibile una nuova versione della famosa e omonima suite per l’ufficio open source, la 2.4.1, che corregge diversi bug e una falla di sicurezza classificata da Secunia come “highly critical”.

La vulnerabilità, di tipo buffer overflow, potrebbe essere sfruttata da un cracker per creare un documento ad hoc che, quando aperto dall’utente, causa l’esecuzione di codice maligno.

OpenOffice 2.4.1 può essere scaricato in italiano da qui, mentre qui è possibile leggere le note di rilascio.

Sun ha corretto gli stessi bug nella propria suite commerciale rilasciando l’Update 11 di StarOffice 8.

La 2.4.1 potrebbe trattarsi dell’ultima versione 2.x di OpenOffice prima del rilascio dell’imminente major release 3.0.

Fonte: punto-informatico

Alcune novità della release 2.4.1
– Supporto della lingua Sami (o Samoiedo) parlata da una piccola minoranza nei paesi scandinavi, e supporto del testo ebraico giustificato;
– Migliore gestione delle etichette per valore e percentuale nei grafici a torta e in quelli a linee;
– Possibilità di inserire con facilità un’immagine diversa come sfondo di ciascuna diapositiva di una presentazione;
– Possibilità di mantenere i collegamenti tra più file ODT (per esempio, i capitoli di un manuale) una volta che questi sono stati esportati in formato PDF con la procedura nativa di OpenOffice.org;
– Importazione ed esportazione dei database dai formati DBF e Adabas D.

OpenOffice.org come Firefox: 100 estensioni per tutte le esigenze

L’Associazione PLIO comunica che le estensioni per la suite libera per ufficio OpenOffice.org sono ormai più di 100, e sono disponibili per il download e l’installazione – un’operazione alla portata di qualsiasi utente – nell’Extensions Repository, all’indirizzo: http://extensions.services.openoffice.org. Le estensioni aggiungono nuove funzionalità, raccolte di modelli e strumenti linguistici a OpenOffice.org, e quelle più diffuse hanno ormai superato le decine di migliaia di download.

L’ultima estensione in ordine di tempo è Sun Presenter Console, in versione beta per OpenOffice.org 3 Beta, che permette all’utente di utilizzare nel modo migliore i due schermi per le presentazioni, e visualizzare sul proprio la slide successiva, le note e la durata della presentazione, senza che il pubblico le veda. Fra pochi giorni sarà disponibile anche l’estensione, sempre per OOo 3 Beta che permette di aprire i documenti in formato PDF e di apportare modifiche al contenuto.

Tra le altre, anche se è impossibile elencarle tutte, sono particolarmente degne di nota GoogleDocs, che permette di importare ed esportare documenti da e verso la suite per ufficio online; Sun Report Builder, che consente di creare report da OOo Base, in modo facile e intuitivo, e con un elevato livello di personalizzazione; Sun Presentation Minimizer, per ridurre la dimensione delle presentazioni in formato PPT e ODP; Writer’s Tools, per statistiche avanzate sui documenti e ricerca online di definizioni e traduzioni; OOoLatex, per il supporto di Latex all’interno di OOo; Bookmarks Menu, che aggiunge un menù per accedere con un clic ai documenti di uso più frequente; e Sun Weblog Publisher, che permette di pubblicare un blog direttamente da OOo, su tutte le principali piattaforme.

Fondamentale per l’accessibilità di OpenOffice.org l’estensione OpenDocument Text to DAISY DTB, che permette di esportare i documenti nel formato standard ANSI/NISO Z39.86-2005 DAISY DTB (Digital Talking Book), per i non vedenti.

Le estensioni di OpenOffice.org possono essere sviluppate utilizzando tecnologie come Java e NetBeans, e sono multipiattaforma. Per semplificare il lavoro degli sviluppatori, Paolo Mantovani – socio del PLIO ed esperto di programmazione in ambiente OpenOffice.org – ha sviluppato BasicAddonBuilder, un’estensione che permette di esportare una libreria StarBasic nel formato delle estensioni, senza il bisogno di ulteriori modifiche.

“Le estensioni rappresentano un punto di forza di OpenOffice.org, perché offrono agli sviluppatori la possibilità di aggiungere funzionalità e personalizzazioni, una caratteristica particolarmente importante soprattutto in ambito aziendale”, afferma Paolo Mantovani. “BasicAddonBuilder permette a tutti coloro che sanno usare il linguaggio StarBasic di costruire rapidamente un’estensione e pacchettizzarla nel formato OXT, che permette l’installazione con un semplice clic”.

Download
OpenOffice.org 2.4 in italiano: http://it.openoffice.org/download/
Modelli in Italiano: http://wiki.services.openoffice.org/wiki/Modelli
OpenOffice.org
nelle altre lingue: http://download.openoffice.org
Estensioni per OOo: http://extensions.services.openoffice.org