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Posts Tagged ‘Office’

Google Translator Toolkit ora ha una chat integrata

gennaio 9, 2010 1 commento

Google Translator Toolkit Può capitare di avere la necessità di predisporre documenti in più lingue – magari a corredo di un’applicazione – e a questo scopo avvalersi del supporto di un team: i progetti di traduzione distribuita stanno avendo sempre più successo.

Google ha apportato notevoli migliorie a Google Translate negli ultimi mesi: tra queste il supporto alla traduzione in tempo reale e un numero di lingue sempre maggiore — non soltanto dall’inglese.

L’ultima modifica in ordine di tempo riguarda l’integrazione della chat di GTalk (perciò del protocollo Jabber) in Google Translator Toolkit, intesa come maggiore supporto al crowdsourcing.

Google Translator Toolkit è uno strumento che consente la creazione di progetti distribuiti di traduzione e supporta – tra gli altri formati – OpenOffice.org e Knol — una sorta di glossario alla Wikipedia, pure supportata.

La chat integrata funziona esattamente come il pop-up già noto in GMail e include tutti i contatti associati al proprio accont di posta: può risultare parecchio utile per coordinare i lavori su uno stesso documento che viene modificato da più membri di un team.

via ossblog

KOffice 2 sfida OpenOffice anche su Windows

giugno 3, 2009 1 commento

La scorsa settimana ha visto la luce KOffice 2.0.0, nuova major release di una delle più diffuse suite per l’ufficio open source per Linux. Nato in seno alla celebre comunità KDE, il cui software più famoso è rappresentato dall’omonimo desktop environment per Unix, KOffice mira ora a farsi strada su piattaforme differenti da quella nativa, quali Windows e Mac OS X. A renderlo possibile è l’utilizzo di Qt4, un toolkit multipiattaforma che permette di fare girare le applicazioni KDE sui principali sistemi operativi.

Gli sviluppatori affermano che KOffice 2.0.0 rappresenta il frutto di oltre tre anni di lavoro, tempo richiesto dalla migrazione del codice verso le librerie Qt4 e KDE 4 e alla riscrittura di ampie porzioni del motore alla base delle applicazioni di KOffice.

“Nei recenti anni il team di KOffice ha rimesso mano al codice del proprio framework rendendolo più agile e flessibile”, si legge nell’annuncio ufficiale di KOffice 2.0.0. “Il nostro obiettivo era quello di incrementare l’integrazione tra i diversi componenti di KOffice, ridurre le funzionalità duplicate e semplificare la manutenzione e lo sviluppo di nuove feature”. Oltre a ciò, gli sviluppatori affermano di aver apportatoimportanti migliorie all’interfaccia utente della suite, che promette ora di essere più attraente e facile da usare.

Sebastian Kugler, sviluppatore di KDE, sotiene che la possibilità di far girare KOffice anche su Windows andrà soprattutto a beneficio delle aziende che utilizzano un’infrastruttura di computing eterogenea, e che possono così fare di KOffice o di una soltanto delle sue applicazioni una soluzione comune per tutti i propri client. Un altro vantaggio, secondo il portavoce, è che il progetto potrà attrarre a sé anche gli sviluppatori di piattaforme diverse da Linux.

Ma attenzione, perché KOffice 2.0.0 è considerata dai suoi creatori una versione d’anteprima, e come tale rivolta soprattutto a sviluppatori e tester. “Non è indirizzata agli utenti finali, e ne sconsigliamo l’utilizzo come suite per l’ufficio predefinita all’interno delle distribuzioni Linux”, si legge nel comunicato di KDE.

Gli sviluppatori di KOffice hanno dunque deciso di seguire il controverso modello di sviluppo introdotto con KDE 4, dove la versione x.0.0 non rappresenta la prima release matura di un software, ma una sorta di technology preview ancora da completare e rifinire. Questo modo di procedere non piace a tutti: c’è infatti chi sostiene che pubblicare versioni ancora incomplete di un software senza specificare (nel nome) che si tratta di release preliminari rischia di generare confusione, specie tra gli utenti finali.

KOffice 2.0.0 viene definito dai suoi autori una “platform release”, intendendo con questo termine una base sufficientemente stabile di codice capace di fornire un’anteprima delle principali novità del nuovo software. Il team di sviluppo specifica altresì che KOffice 2.0.0 non contiene ancora tutte le funzionalità e le applicazioni presenti nella versione 1.6: ciò che manca sarà introdotto con le future release 2.1 e 2.2.

Polemiche a parte, una delle maggiori novità di KOffice 2 è rappresentata da Flake Shapes, un motore grafico condiviso da tutte le applicazioni della suite che permette di combinare in un singolo documento – sia esso un file di testo, una presentazione o un foglio di calcolo – immagini bitmap, grafici, diagrammi di flusso o spartiti di musica.

Come anticipato, KOffice 2 porta inoltre con sé una interfaccia grafica utente (GUI) in gran parte rivista, che tra le altre cose è accreditata di sfruttare al meglio l’area di lavoro offerta dagli odierni monitor wide-screen. La nuova GUI si compone di uno spazio di lavoro centrale e di una barra laterale a cui è possibile ancorare nuovi strumenti e riposizionarli a piacimento.

L’altra importante novità di KOffice 2 è data dall’adozione di OpenDocument, il cui supporto è presente fin dalla versione 1.5, come formato predefinito della suite: ciò dovrebbe ulteriormente migliorare l’interoperabilità di questo software con OpenOffice e le altre suite per l’ufficio compatibili con ODF.

KDE Project definisce KOffice come “la più completa suite per l’ufficio in circolazione”: questa consiste di una decina di applicazioni, tra le quali l’elaboratore di testi KWord, il foglio di calcolo KSpread, il programma per la creazione di presentazioni KPresenter, l’editor di grafica vettoriale Karbon14, il nuovo editor per la grafica bitmap Krita e il programma per la gestione dei progetti KPlato. A questi si aggiungerà, probabilmente a partire da KOffice 2.1, anche l’applicazione per il data management Kexi, concepita come alternativa a Microsoft Access e FileMaker.

I pacchetti binari di KOffice 2 possono essere scaricati da qui per alcune delle principali distribuzioni Linux, tra le quali Ubuntu.

Nella roadmap di KOffice 2 il rilascio della versione 2.1 è previsto per ottobre: nel frattempo dovrebbero vedere la luce almeno tre release di manutenzione.

Fonte: punto-informatico

ODF Alliance critica Office 2007

maggio 26, 2009 2 commenti

odf logoIn un documento pubblicato sul proprio sito, ODF Alliance critica pesantemente Microsoft e il suo supporto al formato OpenDocument.

Tra le principali vi è il fatto che la suite Microsoft si rifiuta semplicemente di aprire documenti ODF protetti da password, cosa che dovrebbe essere supportata in maniera nativa. Altra problematica evidenziata è la mancata gestione delle revisioni da parte di Office, e infine una non corretta gestione delle formule in quando la suite di Microsoft supporta solamente la specifica 1.1 di ODF.

Secondo ODF Alliance questi tre punti nidicano una chiara intenzione da parte di Microsoft di non voler realmente che sia possibile lo scambio di dati tra i due formati in maniera trasparente; impedendo di fatto un’ampia adozione del formato opensource.

Fonte: ossblog

UBitMenu: facciamo tornare il menu classico in Office 2007

L’interfaccia Ribbon introdotta da Microsoft in Office 2007 e presto esportata in Windows 7 (quella che sfrutta una larghissima toolbar suddivisa in varie schede, tanto per intenderci) non piace a tutti, lo abbiamo constatato in differenti circostanze.

Ecco perché siamo convinti che il programma gratuito UbitMenu farà la felicità di moltissimi utenti, quelli costretti – per un motivo o l’altro – ad utilizzare l’ultima edizione di Office commercializzata dall’azienda guidata da Steve “curious” Ballmer, ma che non si sono ancora capacitati del fatto di dover abbandonare le classiche barre degli strumenti

Basta scaricare il software dal sito ufficiale (cliccando sulla voce relativa alla versione exe o zip in italiano), seguire la brevissima procedura guidata all’installazione ed avviare un qualsiasi strumento di Office 2007 (Word, Excel o PowerPoint, per essere precisi) per trovare la lieta sorpresa: una scheda denominata “Menu” nell’interfaccia Ribbon.
Quel menu, manco a dirlo, nasconde proprio l’ultra-classica barra degli strumenti della suite per l’ufficio “made in Redmond” che abbiamo imparato a conoscere per oltre dieci anni. Tutto completamente in italiano, senza impatti negativi sulle performance dei programmi e comprendente i menu “File”, “Modifica”, “Visualizza”, e via discorrendo.
Che aspettate a provarlo?
Fonte: geekissimo

Microsoft Office per iPhone entro il prossimo anno

novembre 18, 2008 Lascia un commento

Gli utenti iPhone saranno felici di sapere che la versione web-based di Office alla quale sta lavorando Microsoft, sarà compatibile anche con Safari Mobile e di conseguenza con il telefono di Apple.

Dunque nessun add-on o applicazioni specifiche per far girare la suite per ufficio della casa di Redmond sul melafonino, basterà semplicemente collegarsi all’apposito sito, per poter disporre del proprio ufficio, anche durante gli spostamenti…

Un motivo in più per non resistere alla dolce tentazione della mela?

Fonte: geeksquare

Aggiornamento:

Microsoft Office Web anche per Linux?

Da Tux Journal leggevo che esiste la possibilità di vedere l’Office Web girare anche Linux e UnwiredView ci mette a conoscenza del fatto che Office Web (che integra applicazioni come Word, Excel, Powerpoint e OneNote), con ogni probabilità, sarà disponibile anche per Mac, Linux e iPhone. E per la prima volta per utilizzare il servizio si potrà anche mettere da parte Internet Explorer per utilizzare Firefox (per utenti Mac, Windows e Linux) o Safari (per utenti Windows e Mac OS)….

ed ancora che per il momento però non si conoscono ancora le modalità con cui Microsoft intende rendere disponibile il servizio: sottoscrizione a pagamento o distribuzione libera per far concorrenza a Google Docs?….

Leggete il resto del’larticolo

Discover: trasferire file dal computer all’iPhone, gratuitamente

ottobre 30, 2008 36 commenti

Discover è un’applicazione gratuita, disponibile tramite AppStore, che consente di  trasferire qualsiasi tipo di file tra Pc/Mac ed iPhone.

Titolo: Discover. Prezzo: Gratis. Dimensione: 900Kb. Link AppStore.

Con Discover è possibile uploadare i propri dati e visualizzarli sull’iPhone, possiamo infatti trasferire e visualizzare i seguenti file: Microsoft Office (Word, Excel, and PowerPoint), con supporto limitato per XML formats Web Archive (web-page downloads packaged by Safari) pagine Web PDF HTML RTF (Rich Text Format) RTFD , Unicode support Source code (C/C++, Objective C/C++, C#, Java, Javascript, XML, shell scripts, Perl, Ruby, Python, and more), fiel video (H.264, MPEG-4, 3GPP, etc.) Audio (MP3 VBR, AAC, Audible, Apple Lossless, AIFF, WAV, CAF, etc.) Imaggini (standard iPhone formats: GIF, PNG, JPG, TIFF, etc.).

Per collegarci è sufficiente lanciare l’applicazione dall’iPhone ed utilizzare il client gratuito diponibile gratuitamente qui per utenti Windows o utilizzare Safari per gli utenti Mac (cliccate su Bookmarks, Bonjour e selezionato l’iPhone). Logicamente l’iPhone ed il computer devono essere collegati alla stessa rete WiFi.

Con Discover è anche possibile scambiare file tra due iPhone collegati alla stessa rete WiFi.

Fonte: iphoneitalia

Ecco OpenOffice.org 3.0

ottobre 13, 2008 1 commento

Rilascio di openoffice.org 3.0, ecco l’email dell’associazionePLIO.

L’Associazione PLIO annuncia OpenOffice.org 3.0, la terza “major release” della suite di produttività open source che in pochi anni è divenuta un temibile concorrente per Microsoft sul mercato italiano, come dimostra la crescita dei download e delle installazioni negli ultimi anni. Quasi a celebrare l’avvenimento, oggi viene doppiato il risultato del 2007 con il superamento dei 3.580.000 download dall’inizio del 2008, ovvero uno ogni 7 secondi.

OpenOffice.org 3.0 è molto più di una semplice applicazione di produttività. Con questa nuova versione, i componenti di base – il word processor, il foglio elettronico, il modulo per le presentazioni, quelli per la grafica business, le formule e la gestione dei database – vengono integrati con le funzionalità delle estensioni, che in alcuni casi offrono novità assolute per il mercato dell’office automation. OpenOffice.org ha scelto un approccio architetturale estremamente modulare, che consente a chiunque di aggiungere nuovi servizi e funzionalità.

“La realtà italiana di OpenOffice.org continua a crescere”, afferma Davide Dozza, Presidente dell’Associazione PLIO. “Nonostante il nostro Paese sia tra quelli più indietro nell’adozione di Open Document Format (il formato standard ISO usato in modo nativo da OpenOffice.org), per la tradizionale cautela al cambiamento che pervade il mondo ICT, i singoli utenti, le aziende private e gli enti pubblici continuano a passare a OpenOffice.org per le sue funzionalità e la sua compatibilità con MS Office, caratteristiche che migliorano ulteriormente con la versione 3.0, che è disponibile in modo nativo anche per Mac OS X e quindi ci permette di raggiungere un nuovo gruppo di utenti e dei nuovi mercati”.

“OpenOffice.org 3.0 è più potente e veloce rispetto alle versioni precedenti, e con il supporto per i file .accdb di MS Access 2007, quello migliorato per le macro VBA, e la capacità di leggere i documenti OOXML di MS Office 2007, rende ancora più semplice e trasparente la migrazione dal software proprietario a quello libero”, aggiunge Italo Vignoli, Responsabile Marketing del Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org.

OpenOffice.org 3.0 ha un aspetto grafico completamente rinnovato, con un nuovo start center e un nuovo insieme di icone, e offre una lunga serie di funzionalità completamente nuove (l’elenco completo è disponibile in formato PDF ibrido sul sito www.plio.it):

Writer (word processing): visualizzazione di più pagine in fase di modifica del documento, migliore gestione degli strumenti linguistici che vengono installati come estensioni (doppio clic), migliore gestione delle note.

Calc (foglio elettronico): aumento delle dimensioni del foglio a 1024 colonne, nuovo modulo per la risoluzione dei problemi di programmazione lineare, nuove funzionalità di collaborazione per gruppi di utenti.

Impress (presentazioni): possibilità di inserire le tabelle nella presentazione.

Draw (disegno e grafica): aumento delle dimensioni del foglio fino a nove metri quadrati (300cm x 300cm).

OpenOffice.org 3.0 migliora anche il supporto delle estensioni, che offrono alcune funzioni completamente nuove come il supporto multilingue, la reportistica per le aziende, la riduzione delle dimensioni delle presentazioni (comprese quelle di MS Office, di dimensioni megalitiche, sulle quali lo stesso MS Office permette di intervenire solo manualmente), lo schermo per il presentatore, e infine la modifica dei file PDF e la gestione del PDF ibrido, ovvero un file PDF che OpenOffice.org gestisce come un normale file ODF modificabile.

Download

OpenOffice.org 3.0 in italiano: http://it.openoffice.org/download/
Modelli in Italiano: http://wiki.services.openoffice.org/wiki/Modelli
OpenOffice.org nelle altre lingue: http://download.openoffice.org
Estensioni per OOo: http://extensions.services.openoffice.org
Dizionario Italiano: http://extensions.services.openoffice.org/project/dict-it

L’Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OOo, raggruppa la comunità italiana dei volontari che sviluppano, supportano e promuovono la principale suite libera e open source per la produttività negli uffici: OpenOffice.org. Il software usa il formato dei file Open Document Format (standard ISO/IEC 26300), legge e scrive i più diffusi tra i formati proprietari, ed è disponibile per i principali sistemi operativi in circa 100 lingue e dialetti, tanto da poter essere usato nella propria lingua madre da più del 90% della popolazione mondiale. OpenOffice.org viene fornito con la licenza GNU GPL (General Public Licence) e può essere utilizzato gratuitamente per ogni scopo, sia privato che commerciale.

PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org: http://www.plio.it. Vola e fai volare con i gabbiani di OpenOffice.org: usalo, copialo e regalalo, è legale!