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Posts Tagged ‘Musica’

Ubuntu cambia look, si apre alla musica online

Il design team di Canonical ha ufficialmente presentato il nuovo tema grafico che caratterizzerà l’imminente Ubuntu 10.04 (Lucid Lynx), e che si affiancherà ad un rinnovato branding dei prodotti sponsorizzati dalla società di Mark Shuttleworth.

Nuovo logo di UbuntuPer quanto concerne il look, Canonical si appresta a cambiare praticamente tutto: stile dei font, schema dei colori, loghi, banner, design del sito ubuntu.com e, come già detto, il tema del suo noto sistema operativo Linux-based. Tema che rimpiazzerà lo “storico” Human anche sulle principali distribuzioni derivate, quali Kubuntu e Xubuntu.

Il nuovo tema grafico rappresenta la più significativa divergenza dal classico design che da quasi sei anni contraddistingue Ubuntu, e che aveva come suo punto distintivo l’uso di una particolare tinta di marrone. Il nuovo tema, chiamato Light, aggiunge colori quali l’arancione e varie sfumature di viola, e adotta font leggermente più sottili e icone più piccole. Caonical spiega di essersi ispirata all’idea di “luce”, da qui il nome Light, idea utilizzata per simboleggiare qualità del software come la leggerezza, l’efficienza, la chiarezza e la velocità.

Come si è detto, la prima versione di Ubuntu che introdurrà il nuovo look sarà la 10.04, il cui rilascio ufficiale è fissato per la fine di aprile. I tempi di testing appaiono piuttosto compressi visto che l’ultima release della distribuzione, rilasciata lo scorso 26 febbraio, è l’Alpha 3: in meno di due mesi, dunque, il team di sviluppo dovrà trasformare l’attuale alpha nella release finale.

Con la prossima versione di Ubuntu dovrebbe debuttare anche l’Ubuntu One Music Store, che come dice il nome sarà un negozio online di musica e farà parte della piattaforma cloud Ubuntu One.

Il negozio venderà esclusivamente brani MP3 privi di qualsivoglia protezione o watermark forniti dal provider 7digital. Il funzionamento dell’Ubuntu One Music Store viene descritto più in dettaglio in questo post di Alan Pope, uno degli sviluppatori del servizio.
Via punto-informatico

MAGIX SOS Vinile & Cassette: il software che ridà nuova vita alla vostra musica di sempre

febbraio 2, 2010 6 commenti


Non vi capita mai di ritrovarvi tra le mani un vecchio vinile, quasi per caso, o un’audiocassetta di quando eravate ragazzi e pensare che è un peccato non averli in formato digitale per poterli riascoltare ogni volta che volete, ovunque voi siate? La soluzione c’è e probabilmente ne avete già sentito parlare. La offre MAGIX che da poco ha anche lanciato due nuove versioni dei suoi software in edizione celebrativa: MAGIX Audio Cleanic 16 deluxe e MAGIX SOS Vinile & Cassette (versione 2). Quest’ultimo contiene, oltre al programma di restauro e rielaborazione MAGIX Audio Cleanic 16 deluxe, anche un Line-Preamp per collegare direttamente i dispositivi di riproduzione al PC. Insieme alle altre funzioni che sembrerebbero essere facili e intuitive, c’è anche quella che permette di regolare automaticamente il volume, in grado di evitare distorsioni durante l’importazione, e la funzione DeRumble, che elimina i rumori di disturbo.

E se non avete molta voglia di passare molto tempo davanti al PC o se di tempo ne avete poco, c’è anche la funzione rapida di pulizia in 1 click che consente di ripulire l’audio in modo automatico. Una volta acquisite le tracce, possono essere salvate in MP3 e masterizzate su CD o DVD.
E dato che MAGIX compie 15 anni, per festeggiare regala la versione integrale di MAGIX PC Check & Tuning 2010 del valore di 30 euro.


L’edizione celebrativa di MAGIX Audio Cleanic 16 deluxe è già disponibile al prezzo di 40 euro (39.99). Lo stesso vale per MAGIX SOS Vinile & Cassette versione 2 che, oltre al software audio, contiene anche un adattatore, un cavo cinch ed un Line-Preamp e potrà essere acquistato al costo di 80 euro (79.99).

via gizmodo

MP3 Diags, ordiniamo e controlliamo con un unico software la nostra raccolta musicale

2009-08-22_120017

Si sa, più c’è ordine e più diviene facile trovare quello che si sta cercando, effettuando il minimo sforzo. Tuttavia essere ordinati ed assegnare sempre una posizione concreta a ciò che ci circonda è un operazione che per alcuni richiede fin troppo impegno, sia nella vita reale… sia per quanto riguarda la propria esperienza con il PC.

Ebbene si, anche sul nostro beneamato computer, il più delle volte, noi utenti trascuriamo tutta una serie di particolari, facendo si che il disordine regni incontrastato sull’intero OS.

E’ il caso ad esempio dei file audio, della musica, che spesso sono inseriti alla rinfusa nei meandri della nostra postazione ed allora trovare in modo veloce ciò di cui abbiamo bisogno diviene una vera e propria impresa.

Sono proprio questi i motivi per cui è stato dunque ideato uno strumento più che funzionale che farà felici sia gli accaniti utilizzatori di Windows che quelli di Linux.

fonte: geekissimo

iZaRia.us, nuovo sito dove ascoltare e scaricare musica gratis!

luglio 14, 2009 4 commenti

iZaRia

Tutti sicuramente conoscerete LastFM. Per quei pochi che non lo conoscessero, vado a dare qualche piccola informazione su quello che era il migliore sito per ascoltare musica in streaming gratuitamente. Da un po’ di mesi a questa parte, il sito è diventato a pagamento, almeno nella versione italiana, infatti, è richiesto un abbonamento mensile per ascoltare online, tutti i brani presenti nell’archivio di LastFM. Molti utenti sono alla ricerca di un’alternativa e oggi noi di Geekissimo pensiamo di averla trovata.

Il sito che vi presentiamo oggi vi permette di ascoltare senza limiti tutta la musica presente nel suo archivio, e se volete, potete anche eseguire il download dei brani gratuitamente. Il sito ha una grafica non eccellente ma per quello che può interessare a noi, cioè la parte download e ascolto dei brani, non abbiamo riscontrato problemi durante l’utilizzo del sito.

iZaRia è un sito veramente semplice da utilizzare. Registrandovi al portale, potrete creare delle playlist con i vostri brani preferiti. Una volta creata la plyalist, oltre ad ascoltare il brano e scaricarlo sul vostro PC, potrete condividerla su MSN, MySpace, Blogger e altri importanti siti di social network. Per scaricare il file musicale, non è necessario essere registrati al sito.

Tutti i brani caricati all’interno dell’archivio di iZaRia sono in formato MP3 con un Kbp/s di 128, quindi, ottima qualità. Per scaricare una canzone, basta creare una playlist con i brani musicali che vi piacciono di più, dopo cliccando sulla freccia verde vicino al titolo della canzone sarete rimandati a una pagina, dove troverete il link per il download del brano. In pochissimi minuti, riuscirete a scaricare il brano musicale che tanto adorate, gratuitamente.

Fonte: geekissimo

SIAE libera gli autori?

maggio 7, 2009 1 commento

SIAE cede sul proprio mandato, promette di svincolare gli artisti iscritti, di concedere loro la possibilità di escludere SIAE dalla gestione dei loro diritti e di affidare alla rete il loro repertorio. Con la possibilità di mettere in campo nuovi e più flessibili modelli di business.

Un “registro delle opere musicali” sarebbe stato istituito presso la SIAE per tenere traccia delle scelte degli autori, un modulo con cui è possibile escludere dal mandato dei diritti di riproduzione e di comunicazione al pubblico le utilizzazioni mediate dalle reti telematiche e di telefonia mobile: questo è quanto finora a disposizione di autori e detentori dei diritti.

Ai detentori dei diritti è quindi offerta la possibilità di svincolare il proprio repertorio dal mandato SIAE per le utilizzazioni online e veicolate dalle reti di telefonia mobile: un’eccezione rispetto all’articolo 180 della legge sul diritto d’autore, che prevede che SIAE sia investita di un mandato senza esclusioni per la tutela dei tutti i diritti di coloro che sono iscritti. Una novità? Si tratta della manifestazione di quanto previsto dall’articolo 11 del più recente regolamento della SIAE, regolamento che peraltro, spiega a Punto Informatico l’avvocato Deborah De Angelis del Gruppo di Lavoro Giuridico di Creative Commons Italia, consente agli autori di non approfittare del mandato SIAE anche in riferimento ad altri tipi di utilizzazioni e in riferimento a determinati territori.”Presso la SIAE – ha annunciato il presidente della SIAE Giorgio Assumma – è istituito un apposito registro delle opere musicali che potranno essere utilizzate anche gratuitamente su Internet secondo le indicazioni dei rispettivi autori”: è possibile speculare riguardo al fatto che il registro si possa integrare con il database delle opere recentemente messo a disposizione online. SIAE, contattata da Punto Informatico, per il momento non ha fornito ragguagli il merito.

L’integrazione con il database online, strumento per garantire consapevolezza riguardo alla opere amministrate dalla società italiana degli autori e degli editori, potrebbe agevolare le relazioni fra i detentori dei diritti e coloro che volessero approfittare delle loro opere in rete. Per ospitarle e promuoverle, per trasmetterle in streaming, per innescare nuovi modelli di business. Assumma ha precisato che “l’autore che voglia concedere l’uso gratuito delle sue opere su Internet può chiedere alla SIAE di escludere dalla sua tutela i diritti relativi alle utilizzazioni di queste opere sulle reti telematiche e di telefonia mobile o di altre forme analoghe di fruizione delle opere”. La scelta di escludere SIAE dall’intermediazione affidata ai detentori dei diritti si estende sia alle utilizzazioni non commerciali che alle utilizzazioni commerciali delle opere: è questa una nodo sul quale, ricorda a Punto Informatico l’avvocato De Angelis, si sta giocando il confronto volto all’integrazione di Creative Commons nel sistema di gestione del diritto d’autore tradizionale.

La reazione degli autori? Non tutti sembrano apprezzare la scelta di SIAE, non tutti sembrano comprendere le potenzialità di liberare le proprie opere online: sulle pagine del Sole 24 Ore di ieri Antonello Venditti si chiedeva se la SIAE non dovesse piuttosto occuparsi di tutelare i diritti, Albano Carrisi non risparmiava parole piccate nei confronti dei “diritti gratis” che la SIAE vorrebbe mettere in campo.

Anche il fronte dei discografici non si risparmia le critiche, basate però su motivazioni sensibilmente differenti: la scelta di SIAE, spiega a Punto Informatico il presidente di FIMI Enzo Mazza, rappresenterebbe una prevedibile difesa. “Sempre più spesso viene messo in discussione, anche a livello comunitario, il monopolio delle società di collecting che in Italia è particolarmente forte con l’art. 180 della legge sul diritto d’autore. Secondo l’art.180 non vi è di fatto la possibilità per un autore di gestire i diritti in maniera autonoma perché solo a SIAE è demandata l’esclusiva di intermediazione. Addirittura – chiosa Mazza – l’attività di intermediazione dei diritti d’autore della SIAE è tutelata con la sanzione penale dell’art 172, ovvero chi esercita tale attività rischia oggi una multa, prima il carcere”. La posizione di FIMI è netta da tempo: il monopolio della gestione dei diritti che è affidato a SIAE dalla legge rappresenta un ostacolo alla concorrenza, ad una più libera e fruttuosa circolazione delle opere. “Con questa iniziativa SIAE cerca di uscire da un’impasse sempre più evidente dove autori ed editori vorrebbero magari gestire alcuni diritti in proprio e non possono perché il mandato non è diciamo così “frazionabile” – affonda Mazza – Mi sembra un tentativo di creare una versione all’amatriciana dei Creative Commons, la soluzione più semplice invece di complesse liste di opere diffondibili gratuitamente sarebbe quella di eliminare l’art.180 e creare dei mandati dove si indicano quali diritti sono gestibili da SIAE e quali no, così come oggi funziona con i diritti connessi nel mandato ad SCF”.

Commento dell’avvocato Guido Scorza.

Fonte: punto-informatico

Songbird 1.0: e iTunes trema

dicembre 4, 2008 Lascia un commento

Il lettore musicale open source ha raggiunto l’importante traguardo delle release 1.0. Tra le tante novità, miglioramento delle prestazioni e nuove funzionalità che lo rendono sempre più un agguerrito avversario dell’Apple iTunes.

Gli sviluppatori Mozilla hanno lavorato duro per alcuni mesi prima di rilasciare la tanto attesa versione 1.0. Songbird, ora somiglia sempre più ad iTunes, anche nell’aspetto e offre funzionalità davvero molto interessanti. Ad esempio, durante la riproduzione di qualsiasi brano, la funzione mashTape cercherà automaticamente contenuti extra sul gruppo che stiamo ascoltando su siti come YouTube, Last.fm ed altri.

E’ disponibile inoltre un add-on per aggiungere i comandi del lettore all’interno del browser Firefox. Senza poi parlare delle prestazioni. Gli sviluppatori assicurano netti miglioramenti a riguardo. E ora l’obiettivo è fronteggiare iTunes di Apple. Songbird ci riuscirà?

I Guns N’ Roses debuttano su MySpace

novembre 21, 2008 1 commento

Il gruppo di Axl Rose ha scelto la piattaforma musicale di MySpace per presentare l’ultimo attesissimo successo. Il loro nuovo album, Chinese Democracy, si ascolterà prima sul web, e solo dopo si potrà acquistare nei negozi.

Hanno aspettato 17 anni i Guns N’ Roses, ma ora finalmente il loro album Chinese Democracy, annunciato da una vita, è una realtà. E prima di uscire in esclusiva nei negozi Best Buy, debutta oggi su MySpace Music Service, il servizio lanciato dal social network più popolare del web 2.0.

MySpace Music è una joint venture con Vivendi Universal Music Group, Sony Music e Warner Music Group e nel caso della band americana consentirà di ascoltare gratis i brani ma non di scaricarli sul pc. Geffen Records, la casa discografica del gruppo, lancerà poi in esclusiva Chinese Democracy il 23 novembre negli Usa presso la catena di elettronica di largo consumo Best Buy. Molte delle canzoni sono già circolate recentemente in vari modi, anche in versioni pirata sul web. Ed è già un successo per il numero di download su BitTorrent.

In realtà i Guns N’ Roses di Chinese Democracy sono solo una parte della band storica, in cui sono rimasti Axl Rose e il tastierista Dizzy Reed, mentre il chitarrista Slash, il bassista Duff McKagan e il batterista Matt Sorum suonano nei Velvet Revolver. Il disco è già costato 13 milioni di dollari e si dice che la tracklist abbia tutti i requisiti per diventare un successo.

Sicuramente per il momento ci sono vari elementi favorevoli per un possibile trionfo: il fattore tempo e attesa giocherà sicuramente a favore dal punto di vista del marketing, e il lancio sulla web company controllata da News Corp fa pronosticare un debutto promettente, considerata la popolarità del sito tra i giovanissimi e considerato che dal suo esordio online gli streaming avrebbero già superato il miliardo e le playlist caricate dagli utenti avrebbero toccato la quota di 80 milioni.

Intanto dopo EMI, anche altre label (ovvero Universal, Warner e Sony BMG) sono in trattativa con Apple per togliere il Drm dalle canzoni vendute su iTunes. In particolare sarebbe Sony BMG l’etichetta più propensa a firmare un’intesa con la mela morsicata, mentre le altre due sarebbero ancora in fase di contrattazione. Ciò significherebbe comunque che in futuro la musica di iTunes si potrà ascoltare anche su altri device oltre all’iPod e all’iPhone. Per il momento si tratta solo di un rumor, ma l’idea di un catalogo musicale iTunes DRM-free è decisamente rivoluzionaria. Il settore della musica digitale torna a muoversi.

Fonte: visionpost