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Posts Tagged ‘Intel’

Cosa succede se mettete insieme Intel, Sony e Android? Nasce la Google TV


Google starebbe lavorando con Intel e Sony a una Google Tv con piattaforma Android per conquistare il salotto digitale. Lo riporta il New York Times. Il set-top box si dovrebbe chiamare Google Tv.

Mentre Google deve fare i conti con il flop del Googlefonino, Google Nexus One, il software open source Android, attualmente disponibile su alcuni smartphone, potrebbe essere traghettato anche sulla Tv.

In questi anni la Tv prima è diventata piatta, poi convergente con Internet e ora 3D per le future trasmissioni stereoscopiche; adesso potrebbe diventare perfino open source grazie a Google Android.

Pare che dietro le quinte stia collaborando anche Logitech, il vendor dei telecomandi universali Harmony, per realizzare i dispositivi periferici che rendono più appetibile la Tv digitale.

E Google, attraverso Android, vorrà forse mettere lo zampino nella ricca torta pubblicitaria? Google Tv Ads è solo un’ipotesi?

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via gizmodo

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MeeGo, Moblin e Maemo uniscono le forze

febbraio 16, 2010 Lascia un commento

Al Mobile World Congress di Barcellona, Intel e Nokia hanno fatto sapere che uniranno le rispettive piattaforme mobili basate sul pinguino Moblin e Maemo. Questa iniziativa creerà una piattaforma unificata basata su Linux che potrà funzionare su diverse piattaforme hardware attraverso un’ampia gamma di dispositivi, inclusi computer mobile tascabili, netbook, tablet, televisori e sistemi di infotainment.

MeeGo, questo il nome della nuova piattaforma, accelererà l’innovazione del settore del time-to-market per numerose nuove applicazioni e servizi basati su internet con esperienze utente entusiasmanti. Nokia e altri produttori presenteranno nel corso dell’anno i primi dispositivi basati su MeeGo. “La nostra ambizione di offrire una comunicazione semplice tra i dispositivi informatici di cui l’utente dispone a casa, in auto, in ufficio e in tasca fa un enorme passo avanti oggi con l’introduzione di MeeGo”, ha dichiarato Paul Otellini, Presidente e CEO di Intel. “Si tratta di un passo fondamentale nel rapporto tra la nostra società e Nokia. La fusione di questi due asset importanti in una piattaforma open source è cruciale per poter proporre una straordinaria esperienza utente in tutta una serie di dispositivi e per ottenere sostegno da diversi settori”.

“MeeGo porterà alla realizzazione di una gamma ancora più ampia di esperienze utente per internet e le comunicazioni su nuovi tipi di dispositivi mobili”, ha affermato Olli-Pekka Kallasvuo, CEO di Nokia. “Attraverso il processo di innovazione aperta, MeeGo creerà un ecosistema che non sarà secondo a nessuno e attirerà la collaborazione di operatori in diversi settori. Sosterrà inoltre una gamma di modelli di business in tutta la catena del valore, basandosi sull’esperienza e la conoscenza di Nokia, di Intel e di tutti coloro che collaboreranno. In pratica MeeGo inaugura una nuova era dell’informatica mobile”. MeeGo fonde le caratteristiche migliori di Maemo e Moblin per creare una piattaforma aperta per architetture multiple di processori.

La piattaforma si basa sulle capacità del sistema operativo core Moblin e sulla sua potenzialità di supportare un’ampia gamma di dispositivi, unita al successo di Maemo nel settore mobile. MeeGo inoltre fonde i forti ecosistemi di applicazioni Maemo e Moblin e le comunità open source. Per gli sviluppatori, MeeGo amplia la gamma di segmenti di dispositivi target per le loro applicazioni. L’utilizzo di Qt per lo sviluppo delle applicazioni significa che potranno scrivere le applicazioni una volta sola e distribuirle su MeeGo e altre piattaforme, come ad esempio Symbian.

Ovi Store sarà il canale attraverso cui verranno commercializzate le applicazioni e i contenuti di tutti i dispositivi Nokia, inclusi quelli basati su MeeGo e Symbian, mentre il Forum Nokia fornirà supporto agli sviluppatori per tutte le piattaforme dei dispositivi Nokia. Attraverso l’AppUpSM Center di Intel verranno commercializzati i dispositivi MeeGo basati su Intel di altri produttori e il programma Intel Atom Developer Program fornirà supporto per le applicazioni per dispositivi di diverse categorie.

La piattaforma software MeeGo sarà sviluppata in collaborazione con la Linux Foundation come progetto completamente open source, incoraggiando la partecipazione delle comunità in linea con le best practice del modello di sviluppo aperto. Intel e Nokia invitano i membri delle rispettive Maemo.org e Moblin.org a partecipare alla community comune MeeGo.com, oltre a incoraggiare una più ampia partecipazione da parte dei settori delle comunicazioni, dell’informatica e dei settori collegati. La prima release di MeeGo è prevista per il secondo trimestre di quest’anno.

via tuxjournal

Novell e MSI distribuiscono netbook con Moblin

gennaio 18, 2010 1 commento

MSI U135 Il mercato dei netbook è tutt’altro che in fase d’arresto: mentre cresce l’attesa per i primi dispositivi che installeranno Chrome OS (specie in seguito alla disponibilità dell’atteso GDrive di cui hanno parlato i colleghi di Downloadblog.it) sono sempre di più le aziende a implementare Moblin.

In questa seconda metà di gennaio è Novell a presentare una variante di openSUSE concepita per i netbook e un device distribuito in collaborazione con MSI — l’azienda famosa soprattutto per la produzione di schede video: si tratta del Wind U135, il primo ultra-portatile a “montare” SUSE Moblin.

Un deciso cambio di rotta per MSI, che nel periodo dell’esplosione dei netbook aveva preso le distanze da Linux per i propri clienti: evidentemente l’accattivante interfaccia del sistema operativo concepito da Intel e passato sotto l’egida di The Linux Foundation ha fatto cambiare idea ai vertici aziendali. Il device è già distribuito anche in Italia.

via ossblog

Anche Intel prepara il suo store online con applicazioni per netbook con Moblin e Win

dicembre 7, 2009 Lascia un commento


Intel ha presentato questa settimana una SDK beta per netbook con Atom, con l’obiettivo di riuscire a lanciare uno store online di applicazioni entro il 2010, sia per Windows che per Moblin. L’intento è quello di seguire il modello dell’App Store di Apple, ripartendo gli introiti al 70 percento per gli sviluppatori e al 30 per cento per i costi di gestione e i partner. Intel non ha precisato quanti siano gli sviluppatori che stanno lavorando alle applicazioni e non ha neanche indicato una data concreta per l’apertura dello store: si è limitata ad un generico 2010. Tutti sembrano interessati a salire sul carro vincente degli store di applicazioni e forse noi utenti abbiamo solo da guadagnare da questa gara.

Via gizmodo

Moblin 2.1: le novità, si punta in alto

novembre 17, 2009 Lascia un commento

Subito dopo il rilascio di Moblin 2.0, Intel ha fatto capire al mondo quali fossero i suoi obiettivi per il futuro: conquistare non solo i netbook ma anche gli smartphone di ultima generazione. A poco più di un mese dal rilascio della prima release candidate, gli indomiti sviluppatori del colosso dei microprocessori hanno rilasciato la versione finale 2.1 della loro piattaforma mobile. Un rilascio che include al suo interno un gran numero di novità, a partire dal browser fino ad arrivare alla gestione delle connessioni 3G e Bluetooth. In questo articolo capiamo come installare Moblin su penna USB e vi spieghiamo da quali elementi è caratterizzato.

L’Installazione
Prima di iniziare, capiamo come installare Moblin. La prima cosa da fare è scaricare l’immagine “moblin-2.1-final-20091103-002.img” dal sito web ufficiale del progetto sul proprio desktop e poi scegliere quale supporto utilizzare: penna USB o CD? Fatto ciò, arriva il momento di byte-copiare l’immagine sul supporto scelto. Supponiamo di voler utilizzare delle chiavette USB. Abbiamo a disposizione diversi strumenti, sia su GNU/Linux che su Windows e Mac OS X, come indicato a questo indirizzo per rendere “bootabile” la penna. Sul pinguino basta copiare lo script image-writer sul desktop. Essendo scritto in Python, assicuriamoci di avere sul sistema una versione superiore o uguale alle 2.4 di quest’ultimo. Inseriamo ora la penna nell’apposita porta USB e smontiamola, da terminale come utente root o sudo, con la direttiva umount percorso/penna. Portiamoci poi sul desktop con cd /home/utente/Scrivania e rendiamo eseguibile lo script image-writer con il comando chmod a+x ./image-writer. L’ultimo passo è copiare l’immagine sulla pena USB con ./moblin-2.1-final-20091103-002.img

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inst-4

Completata questa fase non ci resta che inserire la nostra penna USB nell’apposita porta del netbook, portarci nel BIOS e selezionare il boot primario da quest’ultima. Salvando le modifiche ed uscendo dal BIOS, dopo qualche secondo dovrebbe comparire la schermata iniziale di Moblin. Ci viene chiesto se utilizzare il sistema in modalità Live (Boot) o eseguire l’installazione sul disco. (Boot and Install). Per il nostro articolo abbiamo scelto la modalità Live. A poco più di 10 secondi dall’Invio, Moblin 2.1 è già pronta a scorrazzare sul desktop del nostro netbook.

Muoversi nel sistema
Eccoci difronte a Moblin. Oltre un look particolarmente gradevole ed innovativo, notiamo la presenza di una barra alta da sfruttare per muoversi nel sistema composta da diversi pulsanti: MyZone è praticamente la Home – divisa in tre sezioni – dove al centro possiamo accedere con facilità agli ultimi contenuti visualizzati sul Web o ai dati recenti, sulla sinistra consultare la lista degli appuntamenti o aggiungere memo e sulla destra lo stato dei nostri amici su Twitter o MSN o selezionare i contenuti preferiti.

myzone

Poi c’è Status, una sorta di centro di controllo per le proprie attività “social”. Da qui, ad esempio, è possibile aggiornare facilmente lo stato del proprio account twitter.

status_panel

Il terzo è Peoples, che ci mostra la lista degli amici di tutti i nostri account (MSN, Jabber, Google Talk, etc) così da poterli contattare attraverso un’unica finestra. Non manca il pulsante Internet, basta premerlo per accedere al volo al browser e navigare sulla Rete. Lo stesso dicasi per Media, che mostra tutte i file multimediali presenti sul sistema e funge da lettore musicale e da visualizzatore di immagini. Concludono la carrellata di tasti, Pasteboard, per accedere a tutti i contenuti da copia-incollare, Applications, per aggiungere nuove applicazioni e accedere a quelle installate sul sistema, e Zones, per accedere ai desktop virtuali.

media_panel

Le novità di Moblin 2.1
Rispetto all’ultima release, la versione 2.0, all’interno di Moblin 2.1 il browser è stato praticamente rivisto, grazie ad una nuova versione che aggiunge il completo supporto ai plugin e agli add-on. Per quanto riguarda le connessioni, invece, segnaliamo il supporto ai modem Ericsson MBM 3G. Si tratta solo il primo di una lunga serie che saranno aggiunti nei prossimi rilasci. Sempre in quest’orbita, è stata integrata la ricerca di dispositivi Bluetooth direttamente nella toolbar del sistema. In questo modo gli utenti avranno la possibilità di tenere sotto controllo mouse, tastiere e altri dispositivi che utilizzano tale tecnologia. Novità anche per quanto riguarda l’installer, che ora raggruppa i software in base a della categorie logiche prelevandole direttamente dal database di Moblin Garage.

moblin_application_installer

Uno dei punti deboli di Moblin 2.0 era sicuramente il client per la messaggistica istantanea. Ancora poco stabile, con la nuova release è stato notevolmente migliorato. Per finire segnaliamo la completa possibilità di integrazione di Moblin sui nettop. In pratica, ora la piattaforma si adatta in maniera del tutto automatica alla risoluzione dei display utilizzati dai nettop, mostrando informazioni in base alla risoluzione disponibile. Come ogni nuova release che si rispetti, Moblin 2.1 include anche un gran numero di fix e aggiornamenti rispetto alla versione 2.0. Tra questi segnaliamo il kernel Linux 2.6.31, i driver grafici Intel Linux 2.9, X Server 1.6.4 e Mesa 7.6.

Fonte: Tuxjournal

Intel Reader, documenti in formato audio grazie a Linux

novembre 16, 2009 2 commenti

Il colosso dei microprocessori ha annunciato un dispositivo in grado di convertire documenti scritti in altri parlati, dunque in formato audio.

Intel Reader sfrutta un avanzato sistema di OCR (riconoscimento ottico dei caratteri) basato su Linux e una webcam per catturare il testo scritto su di un libro, un giornale o qualsiasi altro foglio stampato per poi convertirlo in file audio. Pensato principalmente per i non vedenti, Intel Reader si candida a diventare uno strumento di lavoro essenziale anche per chi ha bisogno di creare guide interattive partendo da manuali stampati. Il dispositivo costa 1500 dollari e può leggere libri in formato DAISY (Digital Accessible Information System) ma anche file nei formati Mp3 e Wav. Dispone di una memoria da 2GB. Stando alle prime indiscrezioni, per leggere un libro da 250 pagine, Intel Reader impiega circa mezz’ora mentre per trasformarlo in formato audio più di un’ora.

intelreader

Fonte: tuxjournal

I prossimi Mac Pro potrebbero essere dei mostri a 12-core

ottobre 19, 2009 Lascia un commento


Il prossimo Mac Pro potrebbe usare processori a sei-core Gulftown di Intel (Core i9), possibilmente in una configurazione 12-core, ma avrà una scheda madre personalizzata che supporta moduli da RAM da 8 e da 16GB (per un totale che può arrivare a 128GB), oltre all’ethernet 10Gbps.
Si suppone che non arriveranno prima dell’inizio del prossimo anno. Se così fosse , e se usasse davvero Gulftown, questo darebbe ad Apple un piccolo spazio di esclusività, considerata la velocità incredibile del processore.

Fonte: gizmodo

Categorie:Mac, Tecnologia Tag:, , , ,