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Posts Tagged ‘Canonical’

Lubuntu rimandata a ottobre, Lucid Lynx intanto è in beta2

Ci sono poche possibilità che la prima versione ufficiale di Lubuntu venga rilasciata a fine aprile, insieme a Lucid Lynx, secondo quanto affermato da Julien Lavergne, uno dei manutentori. La versione di Ubuntu con desktop Lxde dovrà aspettare ottobre per diventare ufficiale.

Per quanto riguarda Lubuntu, destinata prima o poi a sostituire Xubuntu come terza distribuzione ufficiale di casa Canonical, ci sono ancora infatti un paio di cose da sistemare. A partire dall’iso che non è costruita a partire dall’architettura ufficiale di Ubuntu.

Diversi pacchetti importanti poi non sono ancora stati inseriti nei repository di Ubuntu, il file manager di default è ancora in fase alpha e molte applicazioni principali, a partire dal network-manager, non hanno ancora trovato un equivalente.

Intanto è stata rilasciata la beta2 di Ubuntu 10.4, di cui Webuptod8 mette ben in luce le novità, a partire dall’inversione dell’ordine dei bottoni delle finestre che restano a sinistra, tema di cui abbiamo tanto discusso.

Prime critiche però per la beta2 di Lucid Lynx: secondo Roberto Lissandrin, che afferma di aver eseguito un test sullo stesso hardware, Mint 8 basata su Ubuntu 9.10 avrebbe performance migliori di Ubuntu 10.4 beta2, non però della beta1.

via ossblog

Ubuntu cambia look, si apre alla musica online

Il design team di Canonical ha ufficialmente presentato il nuovo tema grafico che caratterizzerà l’imminente Ubuntu 10.04 (Lucid Lynx), e che si affiancherà ad un rinnovato branding dei prodotti sponsorizzati dalla società di Mark Shuttleworth.

Nuovo logo di UbuntuPer quanto concerne il look, Canonical si appresta a cambiare praticamente tutto: stile dei font, schema dei colori, loghi, banner, design del sito ubuntu.com e, come già detto, il tema del suo noto sistema operativo Linux-based. Tema che rimpiazzerà lo “storico” Human anche sulle principali distribuzioni derivate, quali Kubuntu e Xubuntu.

Il nuovo tema grafico rappresenta la più significativa divergenza dal classico design che da quasi sei anni contraddistingue Ubuntu, e che aveva come suo punto distintivo l’uso di una particolare tinta di marrone. Il nuovo tema, chiamato Light, aggiunge colori quali l’arancione e varie sfumature di viola, e adotta font leggermente più sottili e icone più piccole. Caonical spiega di essersi ispirata all’idea di “luce”, da qui il nome Light, idea utilizzata per simboleggiare qualità del software come la leggerezza, l’efficienza, la chiarezza e la velocità.

Come si è detto, la prima versione di Ubuntu che introdurrà il nuovo look sarà la 10.04, il cui rilascio ufficiale è fissato per la fine di aprile. I tempi di testing appaiono piuttosto compressi visto che l’ultima release della distribuzione, rilasciata lo scorso 26 febbraio, è l’Alpha 3: in meno di due mesi, dunque, il team di sviluppo dovrà trasformare l’attuale alpha nella release finale.

Con la prossima versione di Ubuntu dovrebbe debuttare anche l’Ubuntu One Music Store, che come dice il nome sarà un negozio online di musica e farà parte della piattaforma cloud Ubuntu One.

Il negozio venderà esclusivamente brani MP3 privi di qualsivoglia protezione o watermark forniti dal provider 7digital. Il funzionamento dell’Ubuntu One Music Store viene descritto più in dettaglio in questo post di Alan Pope, uno degli sviluppatori del servizio.
Via punto-informatico

Ubuntu/Lucid e iPhone: Canonical non c’entra

iPhone Linux Negli ultimi giorni ha tenuto banco una querelle circa il supporto a dispositivi iPhone e iPod Touch su Linux e in particolare riguardo la terza release sperimentale di Ubuntu/Lucid: una discussione su Ubuntu Forums ha scatenato una serie di commenti che hanno portato a un epilogo molto più semplice di quanto si potesse immaginare. Per fortuna, oserei dire.

Che i device di Apple siano particolarmente “ostici” ai sistemi operativi diversi da OS X non è certo una novità (ed è uno dei motivi per cui non ne sono granché entusiasta) e se per Windows sono disponibili strumenti ufficiali con Linux ci si deve affidare alle fatiche degli sviluppatori della comunità: trovo che sia un paradosso, ma rischierei d’andare troppo fuori tema.

In sostanza il supporto a Rhythmbox e Nautilus non dipende direttamente da Canonical – come si pensava inizialmente – bensì è dovuto ai progressi di applicazioni come GtkPod che hanno raggiunto anche gli iPhone senza jailbreaking. Il ché significa che la procedura di sincronizzazione funziona anche su distribuzioni come Fedora 13 e non richiede software proprietario.

via ossblog

100 papercuts anche per Ubuntu 10.04 LTS

novembre 25, 2009 Lascia un commento

A poco più di un mese dal rilascio di Ubuntu 9.10 Karmic Koala, che ha visto per la prima volta l’introduzione dei cosiddetti “papercuts”, ossia l’iniziativa Canonical nata per trovare e correggere almeno un centinaio di difetti presenti all’interno di Ubuntu, la storia si ripete.

Anzi, si ripeterà con la prossima release a lungo termine (LTS) Ubuntu 10.04. Basandosi proprio sui feedback ricevuti dall’ultima 9.10, gli sviluppatori di Mark Shuttleworth tenteranno di migliorare almeno altri 100 aspetti dalla distribuzione in vista del rilascio più atteso degli ultimi due anni.

Se con Ubuntu 9.10 è stato possibile risolvere 76 bug, con Ubuntu 10.04 si tenterà di fare ancora meglio. Ecco allora le prime categorie di papercuts: Kibosh on Karmic, Paper Jam: Sound & Video, Paper Jam: Compiz Settings, etc. La pagina ufficiale dei papercuts per la prossima versione di Ubuntu è reperibile a questo indirizzo. L’obiettivo è chiudere l’iniziativa entro la fine di febbraio 2010. Riuscirà Ubuntu 10.04 a sorprendere i delusi dalle prestazioni di Ubuntu 9.10?

papercuts

Via tuxjournal

GetDeb scoraggia l’aggiornamento manuale a Ubuntu 9.10

ottobre 31, 2009 Lascia un commento

GetDeb Da ieri è disponibile la release stabile di Karmic Koala, ultima “creatura” di Canonical: come di consueto, GetDeb ha inviato ai suoi sottoscrittori una nota in cui scoraggia fortemente l’aggiornamento manuale da Ubuntu 9.04 — invitando a effettuare l’installazione dal principio.

Quello che ormai è diventato persino un motivo di scherno da parte degli utenti più esperti potrebbe andare oltre la proverbiale cautela: a prescindere dall’uso del repository di GetDeb e dei suoi pacchetti, le novità introdotte da Ubuntu 9.10 sono tali da non poter prendere alla leggera questo avviso. Almeno, se si vogliono evitare spiacevoli inconvenienti.

L’introduzione di GRUB2 – che è giunto alla versione 1.97 – come bootloader predefinito e del kernel 2.6.31, che ha problemi noti coi driver proprietari di ATI, sono due ragioni sufficienti per procedere con una fresh installation del sistema operativo: per esperienza, il pieno supporto a fglrx è stabile qualche settimana dopo il rilascio di una nuova release di Ubuntu.

Fonte: ossblog

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