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Archive for marzo 12, 2010

Jailinfo: scopri se puoi effettuare il jailbreak direttamente dal tuo iPhone!

Dopo il grande successo del Modulo Online che consente di sapere se un iPhone può essere o meno sbloccato e con quali procedure (sia da Mac che da Windows), ora arriva Jailinfo, la WebApp che funziona direttamente da iPhone!

Il funzionamento è semplice: basta collegarvi da iPhone o iPod Touch a questo link, inserire tutte le informazioni richieste (tipo di dispositivo, firmware, computer, iBoot, ecc…) e cliccare su “Verifica Jailbreak”.

Jailinfo è in grado di fornirvi tutte le informazioni circa le reali possibilità di Jailbreak del vostro dispositivo! In caso fosse possibile viene anche fornito un link alla guida utile al Jailbreak o al downgrade del dispositivo.

Ricordiamo che potete aggiungere Jailinfo sulla Springboard dell’iPhone semplicemente cliccando sull’apposito tasto “+” in Safari e selezionando “Aggiungi a Home”.

Si tratta quindi di un ottimo strumento per conoscere la situazione “jailbreak” del proprio iPhone, senza dover installare alcuna applicazione e soprattutto potendo usare il modulo su Mac, Windows… e ora anche iPhone!

via iphoneitalia

Fra le 10 applicazioni open source più scaricate domina il peer-to-peer

marzo 12, 2010 3 commenti

Vi siete mai chiesti quali siano le più scaricate applicazioni open source? Secondo le statistiche di SourceForge.net, riprese da Kale in un post su Geektrio, nella top ten c’è solo un’applicazione specifica per Linux, due sono cross-platform e il resto sono per Windows.

Sono i programmi di peer-to-peer a farla da padrone (ma attenzione, parliamo dei soli programmi presenti su SourceForge.net). Il podio infatti se lo spartiscono eMule, Vuze (ex Azureus) e Ares Galaxy, client peer-to-peer (torrent il secondo) che permettono di scaricare tutto o quasi. Al nono posto si piazza un altro client del genere, DC++.

Sorprende, o forse no, trovare Gimp per Windows al sesto posto dopo 7-Zip e Filezilla. E ancora più sorprendente è trovare al decimo posto una piccola applicazione che permette di usare le font di Windows su sistemi Linux.

Gli altri piazzati sono Audacity (7°) e PortableApps (8°), applicazione che consente di mettere su usb altri programmi open source, Smart Package of Microsoft core fonts.

via ossblog

Un nuovo test mette a confronto HTML 5 e Flash

Un nuovo test mette a confronto HTML 5 e FlashNella diatriba tra HTML 5 e Flash per la tecnologia da usare negli streaming video, alimentata anche dalle parole di Steve Jobs, entra l’esperto Jan Ozer con un test pubblicato su StreamingLearningCenter.com. I benchmark condotti da Ozer, autore di 13 libri sulle tecnologie di encoding video, hanno messo sotto pressione HTML 5 e Flash su vari browser e sistemi operativi di tipo differente.

I risultati non sono probabilmente quelli che ci aspetteremmo da quanto detto su Flash negli ultimi tempi: su Mac con Safari, HTML5 è risultato il più efficiente consumando solo il 12,39% di CPU, contro il 37,41% di Flash 10.0 e il 32,07% di Flash 10.1. Discorso diverso su Chrome dove entrambe hanno consumato il 50%, mentre su Firefox le prestazioni si sono rivelate simili a quelle riscontrate in Safari.

I dati più eclatanti però arrivano dal test su Windows: nonostante Safari non permetta di riprodurre video con HTML 5, Flash ha dimostrato di usare percentuali più basse di CPU fino al 7,43% della versione 10.1. Da Chrome invece è emerso che Flash 10.0 è più efficiente del 24% rispetto ad HTML5, mentre la versione 10.1 lo è addirittura del 58%. Gli ultimi dati riguardano Firefox, dove Flash 10.1 ha consumato il 6%, e Internet Explorer , dove Flash 10.0 ha usato il 22,41% di CPU, mentre il 10.1 il 14,62%.

Secondo Ozer il successo di Flash 10.1 nei test sarebbe dovuto al supporto per l’accelerazione hardware introdotto proprio in questa versione, ma non in Linux e Mac OS. Il mancato permesso di accedere alla piattaforma sarebbe la causa delle povere performance di Flash su iPhone e iPad: sempre secondo l’esperto, se Apple volesse collaborare si potrebbe riuscire a trovare una soluzione che ottimizzi anche le prestazioni.

ReadWriteWeb a questo punto si chiede e ci chiede se la decisione di Apple non sia solo “tecnologica” ma anche dovuta a ragioni di business: in soldoni negare Flash sostenendo che non funziona bene, tirando allo stesso tempo l’acqua al proprio mulino impedendo il corretto funzionamento di siti come Hulu a beneficio di iTunes.

via downloadblog

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