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L’atlante delle meraviglie

Due blogger appassionati di viaggi mettono insieme una straordinaria raccolta di destinazioni insolite, curiose e stupefacenti. Perché la meraviglia è il sale del viaggio. E sopravvive anche nell’epoca della rete.

Avete mai pensato di visitare le Porte dell’Inferno? Non è solo un modo di dire, ma una possibilità concreta visto che The Gates of Hell è il nome di un luogo reale. Si tratta infatti di una voragine infuocata che si apre al centro del deserto del Karakum, in Turkmenistan, ma che non ha nulla da invidiare alle ambientazioni mefistofeliche scaturite dall’immaginazione umana: una spaccatura nella crosta terrestre, ampia circa 100 metri, colma di fiamme, che brucia ininterrottamente da 38 anni a causa di un incidente industriale.

Non provate a cercare questa località sulle normali guide turistiche, difficilmente la trovereste. Eppure probabilmente attirerebbe più visitatori del Museo del tappeto di Aşgabat, la capitale turkmena. E lo stesso vale per tante altre mete stravaganti, spesso sconosciute e trascurate dagli itinerari classici del turismo.

A rimediare a questa notevole carenza ci hanno pensato i creatori del sito Atlas Obscura, Joshua Foer e Dylan Thuras, due ragazzi americani accomunati dalla passione per i viaggi alla scoperta del mondo: il primo, giornalista freelance, scrittore e appassionato di scienze; il secondo, un blogger documentarista con un debole per l’esoterismo.
Unendo le proprie competenze e le rispettive esperienze di viaggio Josh e Dylan hanno ideato un portale, o meglio un compendio come lo definiscono loro, di meraviglie, curiosità e realtà esoteriche presenti nel mondo oggi, con tanto di mappa interattiva per localizzarle in pochi click.

«Quando avevo 19 anni, ho passato due mesi d’estate guidando attraverso gli Stati Uniti per trovare i posti più bizzarri e curiosi» racconta Joshua Foer, quando gli chiediamo come è nata l’idea di Atlas Obscura. «È stato un viaggio incredibile. Questi posti sono, per loro natura, difficili da scovare. In macchina avevo una mezza dozzina di guide aperte sul sedile del passeggero, ognuna delle quali era decente ma non eccezionale». È stato lì che Joshua ha capito che c’era bisogno di un’unica fonte online dove le persone potessero condividere le informazioni sui posti più strani (e sconosciuti) del mondo. «Ma l’idea da sola non mi avrebbe portato da nessuna parte se non avessi incontrato Dylan, che già gestiva un blog chiamato Curious Expeditions», aggiunge Foer.

All’inizio dell’impresa ci hanno pensato Josh e Dylan a inserire le prime schede: «Siamo entrambi appassionati in materia da un sacco di tempo – dice il primo – Abbiamo catalogato oltre 500 luoghi sorprendenti e insoliti, e la lista cresce rapidamente ogni giorno». Ora la maggior parte delle segnalazioni arrivano direttamente dagli utenti sparsi per il mondo, anche va detto che quelle più stravaganti sono opera dei due fondatori. Come nel caso delle Porte dell’inferno (che è una delle mete preferite da Josh): è stato Dylan a scoprire il fenomeno, dopo aver setacciato l’Europa dell’Est e aver vissuto per qualche tempo a Budapest.

Tutte le segnalazioni sono controllate da un gruppo di collaboratori prima di avere il nulla osta definitivo. Eppure, in alcuni casi il confine tra leggenda e realtà è davvero molto sottile, ed è impossibile non avere qualche dubbio: cosa pensare di The Milky Seas, un’area di mare bioluminescente, a largo dell’Etiopia, delle dimensioni di una nazione?
A queste perplessità Josh replica: «Ci sono già abbastanza diavolerie e meraviglie in giro senza bisogno che la gente se ne inventi di nuove».

Molte delle centinaia di location elencate nell’Atlas stuzzicherebbero la curiosità di ogni viaggiatore con un minimo di intraprendenza e stufo delle solite tappe. Gli amanti dei luoghi abbandonati che si trovassero a passare dal Connecticut, negli Stati Uniti, non vorrebbero perdersi un giro tra quel che resta di Holy Land, un parco giochi a tema religioso aperto nel 1969 e chiuso nel 1986, dopo la morte del suo ideatore.

Per i curiosi dallo stomaco poco sensibile, la passeggiata di Venice Beach, nota località balneare californiana, ospita un’esposizione permanente di “scherzi della natura”, una sorta di freakshow ispirato ai vecchi fenomeni da circo di inizio secolo ma popolato più che altro da animali a due teste. Il vero paradiso per gli amanti dei serpenti però si trova in Brasile, dove, vicino a San Paolo, esiste addirittura la Fattoria dei serpenti, una specie di zoo che ospita centinaia di rettili. Meno pericolosa, ma sempre leggermente inquietante, la visita alla collezione di peni di mammiferi esposta al museo islandese Phallological Museum di Husavik.

Tra le meraviglie della costa occidentale degli Stati Uniti segnalate sulle pagine dell’atlante vi sono le stravaganti strutture a metà tra l’opera architettonica e lo strumento musicale presenti a San Francisco: le onde che si infrangono sulla costa fanno risuonare il cosiddetto Wave Organ, mentre sulle alture della Baia è il vento che dà voce all’arpa eolica alta 28 metri.
Melodie molto più armoniose provengono dalle grotte del Luray in Virginia dove risuona il Great Stalacpipe Organ, strumento musicale che sfrutta le stalattiti al posto delle canne d’organo tradizionali.

Ma non bisogna andare sempre così lontano per scoprire le bizzarrie create dall’uomo e dalla natura. Le Canarie ad esempio sono custodi di un antico linguaggio fatto di fischi: una sorta di cinguettio armonioso, unico al mondo, costituito da oltre 4mila espressioni.

Che dire, Atlas Obscura è una miniera di spunti per volare con la fantasia. E con le sue caratteristiche di progetto collaborativo si propone di diventare un punto di riferimento, un luogo di incontro e condivisione per viaggiatori alternativi. Anche se per adesso è solo in lingua inglese, i contributi arrivano da tutto il mondo. Nei prossimi mesi, assicura Josh, verrà implementato con nuove funzionalità che lo renderanno ancora più divertente e semplice da navigare. Dal prossimo autunno i viaggiatori potranno uscire dalla sfera della virtualità e partecipare in carne e ossa agli Atlas Tour, organizzati in giro per il mondo: le città più ricche di misteri, meraviglie e stravaganze coinvolte dal progetto saranno Parigi, Vienna, Amsterdam, Londra e Boston.

E in italia?

Tra le centinaia di segnalazioni presenti su Atlas Obscura, un discreto contributo proviene anche dall’Italia, che però sicuramente ha potenzialità molto più ampie rispetto a quelle fino ad ora pubblicate. Una delle categorie a cui il Bel Paese fornisce il maggiore apporto è quella dei luoghi di culto, con sacrari, mummie, reliquie sparpagliate qua e là in tutta la penisola. Secondo la community del sito, il dito medio di Galileo è uno dei resti anatomici più impressionanti: viene conservato a Firenze come una reliquia sacra, pur appartenendo a un personaggio condannato come eretico. Tra gli edifici sacri, spicca per la sua eccezionalità il Tempio di Damanhur a Torino, una delle costruzioni più incredibili dell’era moderna edificata in segreto, sotto terra, dai seguaci dell’omonimo culto nel corso di 16 anni. Altro insolito primato del Bel Paese è nelle riproduzioni anatomiche in cera: La Specola di Firenze è una delle collezioni più famose, ma anche Siena e Cagliari conservano esemplari impressionanti per il loro aspetto realistico, paragonabili a vere e proprie opere d’arte.

Fonte: Visionpost

  1. gennaio 21, 2014 alle 3:08 pm

    The fact is, you may have assets that you aren’t even aware of.
    Don’t assume all women like it when you do a certain thing.

    Did you know that 99% of men get turned down by women everyday.

  1. settembre 8, 2009 alle 4:38 am

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