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Windows 7 in prova per un anno

Maggio è infine giunto, e dalle finestre è ora possibile scorgere i prati fioriti, le colline verdi e i cieli blu sintetici di Windows 7. La Release Candidate (RC) del nuovo sistema operativo di Microsoft è già stata distribuita lo scorso giovedì agli abbonati di MSDN e TechNet, e a partire da domani sarà resa disponibile come download pubblico attraverso il Customer Preview Program (CPP).

La RC corrisponde alla Ultimate Edition di Windows 7, ovvero all’edizione che comprende tutte le caratteristiche, sia business che consumer, del sistema operativo: dalle funzionalità media center a quelle di cifratura del disco.

Negli scorsi giorni si è appreso che la RC avrà una validità di 13 mesi (scadrà infatti il primo giugno del 2010), potrà essere scaricata da un numero illimitato di utenti e resterà a disposizione del pubblico “almeno” fino al prossimo 30 giugno. “In questo modo non dovrete precipitarvi per ottenere la vostra copia”, si legge in un comunicato di BigM. “Quando sarete pronti a scaricare la RC – spiegano da Microsoft – noi saremo lì ad aspettarvi”. Una politica decisamente più flessibile di quella che tre anni fa accompagnò l’arrivo delle due RC di Windows Vista, rispettivamente rilasciate nel settembre e nell’ottobre del 2006 ed entrambe scadute il primo giugno del 2007.

Microsoft vuole evidentemente garantire ai propri clienti la possibilità di scaricare e provare W7 con tutta calma, preparando per tempo la migrazione da XP o Vista, ma nel contempo spera anche di scongiurare un assalto in massa ai propri server. Assalto verificatosi peraltro proprio la scorsa settimana, quando i siti di MSDN e TechNet dedicati al download della RC hanno cominciato a rallentare vistosamente fino a diventare irraggiungibili per diverse ore. Un portavoce di BigM ha affermato che l’incidente non è da attribuirsi all’elevato traffico di rete, bensì “ad un eccessivo livello di frammentazione di SQL Server causato dall’enorme picco di query”.

Microsoft ricorda che la versione beta di Windows 7 scadrà il primo agosto 2009: ai tester che decidano di aggiornare alla RC è stato raccomandato di cancellare la preesistente installazione.

“È importante prepararsi pianificando l’installazione della versione Release Candidate (RC) o di un’altra versione valida di Windows entro il 1° luglio 2009”, si legge in questo post del Blog Team TechNet Italia. “Due settimane prima di tale data riceverai un avviso. Dopo il 1° luglio infatti il computer si spegnerà ogni due ore, e dal 1° agosto 2009 la versione installata sarà inutilizzabile e non consentirà più l’accesso al sistema”.

Chi desidera provare il nuovo sistema operativo dev’essere consapevole di due cose: la prima è che questa versione non è disponibile in lingua italiana (le localizzazioni distribuite sono in inglese, francese, giapponese, tedesco e spagnolo), e non può dunque essere utilizzata per aggiornare una versione italiana di Vista; la seconda è che non potrà essere aggiornata alla versione RTM (quest’ultima richiederà infatti un’installazione “pulita”). Quest’ultima è una limitazione molto importante, soprattutto per chi decidesse di utilizzare W7 RC come sistema operativo principale. Per quanto riguarda invece il primo punto, va segnalata l’esistenza di un language pack non ufficiale per tradurre la RC inglese in lingua italiana. Le istruzioni su come applicare tale patch sono riportate in questo post del blog 7windows.blogspot.com, ma si ribadisce come questa sia una traduzione non ufficiale, e pertanto non supportata da Microsoft.

La mamma di Windows continua a tenere la bocca ben cucita riguardo alla data di lancio di Seven, ma ha più volte ribadito che – salvo imprevisti – quella attuale sarà l’unica RC del nuovo Windows. Ciò significa che la prossima tappa dovrebbe essere il rilascio della release to manufacturing (RTM), una versione ufficialmente completa del sistema operativo che segnerà l’avvio della sua duplicazione in serie.

Come si è detto la scorsa settimana, appare ormai chiaro che W7 intraprenderà la via del mercato prima della fine dell’anno: una conferma ufficiosa arriva da Acer, la quale nei giorni scorsi ha annunciato che il suo primo PC con Windows 7 arriverà sul mercato il 23 ottobre. In questo stesso giorno, secondo il produttore taiwanese, Microsoft renderà disponibile sul mercato il proprio sistema operativo. Acer si riferisce implicitamente alla versione OEM di W7, ma tutto sembra far pensare che anche quella retail debutterà prima del 2010, in tempo per le festività natalizie.

Bobby Watkins, managing director di Acer UK, si aspetta inoltre che almeno 30 giorni prima del lancio di Seven, Microsoft avvii un programma di aggiornamento gratuito al nuovo Windows: durante il periodo di validità della promozione, chiunque acquisterà un PC con Vista potrà ottenere gratuitamente una licenza di aggiornamento a Windows 7.

Stando a quanto fatto trapelare lo scorso febbraio dal sito Tech ARP, il programma di aggiornamento sarà varato il primo luglio 2009 e terminerà il 31 gennaio 2010, inoltre coprirà esclusivamente l’acquisto di un PC con Vista Home Premium, Business o Ultimate.

I requisiti minimi di Windows 7
In occasione del rilascio di W7 RC sui propri network MSDN e TechNet, lo scorso giovedì Microsoft ha anche reso pubblici i requisiti minimi definitivi del nuovo sistema operativo. Questi prevedono un sistema con processore a 1 GHz, una quantità di memoria RAM pari a 1 GB per la versione a 32 bit e di 2 GB per la versione da 64 bit, 16 GB (32 bit) o 20 GB (64 bit) di spazio libero su hard disk, e una scheda grafica DirectX 9 con un driver che supporti la specifica WDDM 1.0 o superiore.

Se si utilizza il Windows XP Mode, ossia la modalità che permette di far girare le applicazioni di Windows XP all’interno di una macchina virtuale, Microsoft raccomanda l’uso di un sistema con almeno 2 GB di RAM e 15 GB di in più di spazio disco. Per usufruire di questa funzione, basata sulla tecnologia di Virtual PC, sarà inoltre necessario possedere una CPU che supporti le tecnologie Intel VT o AMD-V.

In questo post del blog di Mary Jo Foley i nuovi requisiti minimi di Seven RC/RTM vengono confrontati con quelli della Beta: per quanto riguarda la versione a 32 bit, le indicazioni sono le stesse, ma all’epoca della beta non c’era alcuna distinzione tra versione a 32 e a 64 bit del sistema operativo.

Le specifiche di W7 appaiono peraltro molto simili a quelle di Vista, fatto salvo per l’edizione Home Basic di quest’ultimo, che richiede un minimo di 512 MB di RAM contro il gigabyte delle altre edizioni. A tale proposito va però ricordato come BigM abbia promesso una versione di Seven tagliata su misura per i netbook: tale release, probabilmente basata sulla Starter Edition, dovrebbe avere requisiti minimi simili a quelli di Vista Home.

Non appena disponibile, la versione pubblica di Windows 7 RC potrà essere scaricata dal sito ufficiale del nuovo sistema operativo.

Fonte: punto-informatico

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  1. maggio 7, 2009 alle 3:34 pm

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