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2009, gli androidi saranno avunque

Il 2009 sarà l’anno dell’invasione. Sono questi i termini utilizzati da molte fonti del settore telco per descrivere la sempre più cospicua proliferazione di dispositivi mobile dotati di Android, il sistema operativo marchiato Google. In Italia dovrebbe essere presentato da Tim nelle prossime ore il primo Googlefonino disponibile all’acquisto sul mercato nostrano, ovvero l’HTC G1, ma la stessa società taiwanese che lo produce ha dichiarato l’intenzione di voler introdurre sul mercato internazionale altri dispositivi dotati dello stesso OS entro la fine dell’anno.

La rivelazione sarebbe stata fatta dallo stesso CEO di HTC, Peter Chou, che avrebbe dichiarato durante una conferenza tenutasi a Taipei l’intenzione di rilasciare non meno di tre dispositivi marchiati Android su un totale di circa 20 nuovi modelli che, secondo alcuni rumor, costituiranno l’intero parco telefoni messo dall’azienda sul mercato entro fine anno. Uno di questi sarà sicuramente HTC Magic, conosciuto anche come G2, erede del pioniere G1 e destinato ad arrivare sul mercato nostrano in esclusiva per Vodafone verso aprile.

Al momento l’azienda non ha rilasciato ulteriori dichiarazioni a riguardo, quindi non si sa nulla degli altri due modelli che mancherebbero all’appello qualora le parole di Chou dovessero avere un seguito con fatti concreti. Tornando a far riferimento all’invasione citata in apertura di articolo, sebbene HTC si sia dimostrato il produttore più prolifico, con all’attivo un Googlefonino già piazzato sul mercato e il suo successore in imminente arrivo, il 2009 sarà di certo l’anno della prima volta con Google di altri big del settore, Samsung ed LG su tutti.

Proprio intorno a Samsung si fanno sempre più insistenti le voci che vedono uno smartphone equipaggiato con il sistema operativo del robottino verde già pronto per essere commercializzato. Nonostante il produttore coreano taccia, l’hype intorno ad un connubio già avvenuto tra hardware e software cresce, con tanto di prove: in questi giorni sta letteralmente facendo il giro del web un’immagine rubata in un evento privato organizzato da Samsung, a dire il vero sin troppo poco definita per poterle dare credito, in cui sarebbe raffigurato il frutto del peccato tra le due aziende, con tanto di accenno alle principali specifiche tecniche. Dando per scontato che il cellulare monti Android e sia, per forza di cose un dispositivo touch screen, il primo Samsung marchiato Google sarebbe un quadband EDGE/HSPA/HSUPA con fotocamera posteriore da 3.2 o 5 Mpx, processore da 528MHz, Bluetooth 2.0 e slot per schede microSD.

Nonostante la notizia, in mancanza di conferme ufficiali, vada presa con le pinze, la sensazione corrente è che se quello ritratto nella foto sia nient’altro che un misero fake, l’incarnazione originale e veritiera di Google nel corpo di un Samsung avverrà entro l’inizio dell’estate. Altrettanto decisa ad entrare nel giro di Android, inoltre, sembra LG che ha dichiarato durante il recente WMC di Barcelona l’intenzione di rilasciare il primo smartphone basato sul sistema operativo open source entro giugno, nonché l’intenzione di seguire a ruota il trend del settore portando in dote altri due modelli entro la fine dell’anno. A molti sarebbe piaciuto vedere alla festa anche il talentuoso outsider partorito dalla mente di Ruslan Kogan, ovvero quell’Agora Pro che tanto aveva fatto sperare gli utenti prima di essere costretto a tornare ai box per un restyling tecnico.

Tornando a parlare di HTC, per G1 mancano una manciata di ore fino all’ingresso ufficiale nel mercato italiano: stando a quanto annunciato dall’operatore stesso il 19 di marzo è la data scelta da Tim per presentare al pubblico il dispositivo e per iniziarne la vendita. Il dispositivo sarà venduto ad un prezzo di 429 euro senza alcun vincolo contrattuale o, in alternativa, potrà essere acquistato sottoscrivendo la formula Tutto Incluso di Tim pagando un entry ticket che varia, a seconda del piano scelto, da 0 a 199 euro.

Per chi deciderà di acquistare lo smartphone sottoscrivendo l’offerta Tutto Incluso, Tim propone diverse fasce di prezzo dell’abbonamento mensile, variabili dai 15 ai 180 euro, cui corrisponde un differente entry ticket da pagare per avere il dispositivo e una diversa dotazione dei servizi. Prendendo ad esempio l’opzione Starter, l’utente pagherà G1 ad un prezzo di 199 euro, più altri 15 euro mensili per 24 mesi che comprendono una tariffa di 15 centesimi al minuto verso qualsiasi operatore fisso o mobile, con scatti di 60 secondi e uno scatto alla risposta pari a 19 centesimi. Nell’opzione è fornito anche 1Gb al mese di navigazione web, terminato il quale sarà possibile ottenere un ulteriore Gb di banda al costo aggiuntivo di 10 euro. Per quanto riguarda gli SMS, il costo previsto è di 15 centesimi verso tutti gli operatori.

Curiosamente, come rivelato sul sito di Android-dev.it, la pagina relativa al lancio dello smartphone sul portale di Tim è finita online per qualche ora per poi venire rimossa. Inoltre, sull’home page così come nel motore di ricerca interno sembra non esserci alcuna traccia del dispositivo. Che si tratti di un errore o di un semplice problema tecnico, ulteriori informazioni si avranno soltanto nel corso della conferenza stampa indetta da HTC a Milano che si dovrebbe tenere nelle prossime ore.

l'opzione Tutto Compreso di Tim
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