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Facebook tiene per sé i nostri dati

Il social network cambia il proprio regolamento e gli utenti rimpiangono i bei tempi, mentre l’idea di aprirsi alla vendita diretta dopo Apple contagia anche Microsoft e Nokia. L’iPhone invece aiuta a vincere al Casinò…

FacebookFacebook proprietario dei dati degli utenti
Prima tutti i dati presenti sul sito di Facebook erano a disposizione del social network solo provvisoriamente e non esisteva alcuna cessione dei diritti dei dati ma soltanto una licenza d’uso. Nel caso in cui l’utente avesse deciso di cancellare il proprio account o rimuovere i dati, a Facebook non sarebbe rimasto nulla, grazie al paragrafo che recitava “puoi rimuovere i tuoi contenuti dal sito in ogni momento, e se decidi di rimuoverli, la licenza scadrà automaticamente”. Da quando recentemente ha modificato il proprio regolamento sulle condizioni d’uso, Facebook diventa invece proprietario per sempre di tutti i dati, senza se e senza ma, e con una lunga lista di implicazioni. Dopo l’upload il sito 2.0 può venderli, cederli o renderli pubblici. Agli utenti la nuova policy non piace affatto e nascono gruppi di protesta, mentre il creatore del sito Mark Zuckerberg rassicura tutti sulla bontà degli intenti e sul fatto che Facebook non tradirebbe mai la fiducia degli utenti.
CNet

Un AppStore anche per Nokia e Microsoft
Il successo dell’AppStore dedicato da Apple ai suoi iPhone e iPod Touch ha convinto anche i rivali della mela morsicata a seguire l’esempio. A Barcellona, al Mobile World Congress, Nokia e Microsoft annunciano l’imminente lancio di una propria versione del negozio online dedicato alle applicazioni mobili. Il colosso finlandese dei telefonini aprirà il suo Ovi Store a maggio di quest’anno, mentre nell’ultimo trimestre dell’anno il colosso di Redmond aprirà le porte del suo “mercato per Windows” a tutti i possessori dei suoi Windows Phones. Al Mobile World Congress di Barcellona gira voce che anche altri brand seguiranno l’esempio della mela, tra cui Research in Motion e Samsung, mentre Microsoft presenta sempre a Barcellona la versione 6.5 di Windows Mobile, a cui è abbinata l’applicazione MyPhone. E sempre nella splendida cornice spagnola Gartner diffonde le previsioni hi-tech per i prossimi due anni, individuando le tecnologie da tenere d’occhio, a cominciare dal Bluetooth 3.0.
BBC

iPhone batte il banco
Esiste un programma, che funziona sull’iPhone e sull’iPod Touch e che circola nei casinò dello stato del Nevada, che permette di “contare le carte” e aiutare i giocatori a battere il banco a blackjack. Il Nevada Gaming Control Board ha inviato un memo a tutti i casinò della zona, invitando a tenere d’occhio gli iPod e gli iPhone sospetti.
Yahoo!

Il downgrade della discordia
Una donna americana ha avviato una class-action contro Microsoft per il pagamento di 59 dollari dovuto al colosso di Redmond per il downgrade (da Vista a Xp) effettuato dalla signora sul proprio Pc. Secondo l’accusa, promossa da Emma Alvarado presso la Corte Federale di Seattle, la procedura richiesta da Redmond per il downgrade si configura come pratica sleale e agli utenti verrebbe praticamente richiesto di pagare due volte per avere l’OS richiesto.
PCWorld

Fonte: visionpost

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