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OpenOffice.org 3.0: non è un Guinness, ma è un record

Durante il secondo giorno di disponibilità di OpenOffice.org 3.0, la suite è stata scaricata 620.000 volte a livello mondiale (tutte le lingue e le piattaforme) e 50.000 volte in Italia (la sola versione linguistica italiana per tutte le piattaforme). Questo porta il totale nei primi due giorni, rispettivamente, a 1.010.000 e 82.000.
Le dimensioni medie del download di OOo sono significative, ovvero 142MB. Quindi, nei due giorni il traffico Internet generato è stato di 150,3TB a livello mondiale (58TB il 13 e 92,3TB il 14) e 12,2TB in Italia (4,8TB il 13 e 7,4TB il 14).
Firefox, durante il Guiness World Record stabilito in occasione dell’annuncio di Firefox 3, è stato scaricato 8 milioni di volte a livello mondiale e 320.000 volte in Italia, e quindi ha generato un traffico Internet di 65.4TB a livello mondiale e 2.6TB in Italia, visto che le dimensioni medie del download sono “solo” di 7,8MB.
I download di Firefox sono stati certificati, mentre quelli di OpenOffice.org non sono stati certificati. Questo significa che i contatori di OOo non corrispondono alla cifra totale, ma solo a un’ampia percentuale della stessa, in quanto diversi progetti linguistici non usano la stessa infrastruttura dei mirror, e ci sono server che duplicano in modo non ufficiale quelli dei mirror.
Quindi, se negli ultimi due giorni avete avuto dei problemi per scaricare OpenOffice.org 3.0, adesso sapete il perché. Nonostante i miei calcoli non siano “scientifici” (ho master in geografia e giornalismo), essi sono estremamente vicini alla realtà (come sempre, ho sottostimato i dati di OOo e arrotondato le cifre al migliaio inferiore).
OpenOffice.org 3.0 è stato, e continua a essere, un successo incredibile, superiore a qualsiasi ottimistica aspettativa. Non siamo entrati nel Guinness, ma abbiamo stabilito un record per la quantità di traffico Internet generato in un solo giorno.
Probabilmente, è giunto il momento di attribuire a OpenOffice.org – da parte degli analisti di settore – la quota di mercato che gli spetta. E’ un compito difficile, perché i processi di adozione del software libero sono completamente diversi da quelli del SW proprietario (che, nella maggior parte dei casi, viene preinstallato sul PC).
Il software libero viene scaricato quando il PC si trova già presso l’utente, e questo rende difficile il calcolo della percentuale di adozioni rispetto al numero totale dei download (e delle distribuzioni Linux, e dei CD distribuiti con le riviste, e delle copie fatte dagli amici, e…).
In attesa di saperlo, facciamoci una Guinness, così, per festeggiare.

Fonte: Associazione PLIO

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