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L’alba delle prossime interfacce

Si chiama Aurora ed è un browser le cui pagine si sfogliano come in un universo tridimensionale. Un progetto decisamente innovativo che promette di rivoluzionare la navigazione in rete.

AuroraUn nuovo concetto di browser sta prendendo forma nei laboratori di Adaptive Path, azienda di San Francisco specializzata in consulenza e sviluppo per le più importanti applicazioni web. Battezzato Aurora (vedi il video), il progetto viene sviluppato in collaborazione con i Mozilla Labs, e si concretizza in un ambiente tridimensionale interattivo.

Come spiegato da Jesse James Garrett, direttore del progetto nonché cofondatore di Adaptive Path, le idee alla base di Aurora si raggruppano attorno a quattro temi portanti, considerati elementi essenziali del nuovo browser: la contestualizzazione, che permette al browser di imparare e adattarsi alle modalità di navigazione dell’utente; l’interazione naturale, ovvero la possibilità di navigare utilizzando non semplici menu ma oggetti rappresentativi dei contenuti che portano; la continuità, che corrisponde alla possibilità di passare da un dispositivo all’altro (da Pc a telefonino, per esempio) senza dover abbandonare la navigazione; l’esperienza multi-utente, che consente a più internauti di collaborare simultaneamente all’interno di uno spazio comune, condividendo informazioni e interagendo.

E così, in pratica, Aurora si propone come il browser del futuro, capace di rispondere e perfezionarsi in base al comportamento degli internauti, i quali potranno navigare, condividere dati e collaborare all’interno di un ambiente tridimensionale. Un ambiente ricco di strumenti che permette di manipolare le pagine web come fossero oggetti: una volta abbandonato quell’oggetto, il sistema provvede a collocarlo nel gruppo di quelli considerati affini, creando quindi dei cluster fisici.

Per il momento Aurora esiste solo a livello di concetto e design di interfaccia, il tutto reso pubblico da Adptive Path al fine di stimolare la discussione in rete su come dovrebbe evolversi l’esperienza di navigazione online e di come gli internauti potrebbero interagire con il web.

Fonte: visionpost

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