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OpenOffice 2.4, l’evoluzione prima della rivoluzione

Mentre la sagoma di OpenOffice 3 si staglia sempre più nitida all’orizzonte, la comunità di sviluppo della celebre suite per l’ufficio open source ha rilasciato un nuovo e importante aggiornamento ad OpenOffice 2.

www.openoffice.orgLa nuova versione 2.4 vede l’integrazione degli strumenti linguistici italiani – il dizionario per la correzione ortografica sviluppato da Davide Prina e quello dei sinonimi sviluppato dagli studenti coordinati da Daniela Volta – e del filtro per il formato PDF/A sviluppato da Giuseppe Castagno: questi ultimi due autori sono entrambi soci del Progetto Linguistico Italiano OOo (PLIO). “Una dimostrazione del ruolo dell’Associazione PLIO e della comunità italiana all’interno di quella internazionale di OpenOffice.org”, si legge in una nota diffusa dal PLIO.

“OpenOffice.org 2.4 nasce nel segno dell’Associazione PLIO, visto che il progetto per l’integrazione degli strumenti linguistici è partito da una nostra iniziativa e da una lettera di Roberto Galoppini (curatore delle relazioni istituzionali del PLIO, ndr) a Simon Phipps (chief open source officer di Sun, ndr), e che Giuseppe Castagno è uno dei nostri soci più attivi all’interno del gruppo degli sviluppatori”, afferma Andrea Pescetti, co-maintainer di OpenOffice.org e consigliere del PLIO.
I tool made in Italy diventano globali
L’integrazione del dizionario e del thesaurus sviluppati in Italia, che il PLIO definisce “di qualità largamente superiore a tutti quelli disponibili sul mercato”, saranno d’ora in avanti disponibili attraverso l’intera infrastruttura di distribuzione del software di OpenOffice.org, e non più soltanto dai server del PLIO.

“Il problema da risolvere risiedeva nella diversità delle licenze con cui sono stati rilasciati la suite e gli strumenti linguistici sviluppati in Italia. Io sono convinto che l’Associazione PLIO possa costituire un interlocutore importante per Sun all’interno della comunità OpenOffice.org, e questo risultato è un primo passo importante in direzione di una collaborazione sempre più costruttiva”, aveva dichiarato Galoppini lo scorso febbraio, in occasione della riposta positiva da parte di Phipps.
Fonte punto-informatico

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