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Posts Tagged ‘web 2.0’

SMS con numero inesistente o falso: SMS Spoofing

maggio 14, 2010 10 commenti

Ti sarà sicuramente capitato di voler fare uno scherzo a qualche tuo amico, pensando di inviargli un SMS da un altro numero e non sapendo come fare hai rinunciato allo scherzo.

Peccato, se tu fossi passato prima di qua, avresti portato a termine il tuo scherzo perfettamente!

Ti starai chiedendo se sia possibile o meno mandare un SMS da un numero di tua fantasia, falso, oppure esistente ma di un’altra persona…giusto?

Ebbene sì. Tutto questo è possibile e non richiede nessuna grande capacità tecnica nè tantomeno informatica.

Devi sapere che esiste servizio online che permette di fare questo.

Il sito è hoaxmail.co.uk , ti puoi iscrivere gratuitamente e iniziare il tuo scherzo.

Questo servizio in pratica ti permette di inviare un SMS verso un cellulare e far apparire al destinatario il numero da te scelto come mittente del messaggio stesso.

Ho pensato che testare di persona il servizio fosse il miglior modo, così mi sono iscritto al servizio compilando il modulo, ho inserito il numero del mittente che volevo far apparire al destinatario sul display, successivamente ho inserito il numero del destinatario e il testo del messaggio.

FATTO! Niente di più semplice.

Il messaggio è arrivato quasi all’istante. Ho letto che è possibile anche inviare il messaggio in un secondo momento preimpostandolo.

Potrai per esempio programmare l’invio di un messaggio ad un tuo amico e decidere di farglielo ricevere quando magari siete insieme. In questo modo non avrà dubbi sulla veridicità del messaggio, oltre che vedere sul display il numero da te scelto…

Come detto in precedenza l’iscrizione al servizio è Gratuita mentre l’invio dell’ SMS è a pagamento. L’invio di un messaggio costa 1.35 euro e per ricaricare l’account puoi utilizzare tranquillamente Paypal.

Il servizio Hoaxmail.co.uk permette inoltre di inviare email con il mittente scelto da te, contraffatto, inoltre ti permette di ricevere risposte all’indirizzo email falso.

Se scegli l’account gratuito, alla fine di ogni email apparirà una scritta che indica al mittente che l’email è stata inviata tramite il servizio hoaxmail.co.uk.

Se vuoi togliere questa limitazione ti basterà passare all’account a pagamento.

Il costo? 3.45 euro al mese oppure 21.80 euro all’anno.

Personalmente ho trovato questo servizio utile e a buon mercato.

In fondo 1.35 euro per uno scherzo ben riuscito mi sembra una cifra modesta. Il funzionamento è semplice e intuitivo, non necessita di nessuna capacità particolare.

Ti consiglio di provarlo e vedere con i tuoi occhi il funzionamento e dopo, successivamente, passare all’azione.

P.s. Ti consiglio di non utilizzare il servizio per commettere atti illegali, in quanto, logicamente, verrai con molta probabilità rintracciato e dovrai rispondere di quello che hai fatto. Per fare due risate è un ottimo servizio, economico e funzionale.

Via hackgeek

Roomle, progetta la tua casa gratuitamente

Certamente al giorno d’oggi avere una casa propria è difficile, e diventa ancora più difficile quando si cerca di crearne una da capo. E certamente nei nostri pensieri c’è sempre quella tanto amata casa dei sogni, che ognuno vorrebbe realizzare.

Qui vediamo come creare un progetto della propria abitazione, per poi vederla realizzata virtualmente senza spendere nulla e senza affidarci a nessun esperto. Ci affideremo a Roomle, un’applicazione OnLine che ci permette di disegnare e sviluppare il progetto della nostra casa ideale.

Con Roomle tramite un interfaccia user friendly, sarà semplicissimo creare un progetto completo della nostra abitazione, infatti si parte dalla costruzione dei muri portanti, fino ad arrivare alla disposizione dei mobili, e alla costruzione dei piani superiori.

Creando un account su Roomle, del tutto free, avremo anche la possibilità di salvare il progetto in modo da continuarlo successivamente. Tramite questa applicazione nella fase finale abbiamo anche la possibilità di inviare il progetto tramite e-mail magari al nostro geometra o architetto.

Via geekissimo

Adobe garantisce che può fornire i migliori tool per HTML5

CTO di Adobe Kevin Lynch

Ecco che Adobe sembra cambiare tono. Ipnotizzato dalle parole di Steve Jobs, il CTO di Adobe Kevin Lynch, assicura: “Faremo grandi tool per HTML5. Faremo i migliori tool per HTML5″. Siamo a San Francisco, alla Web 2.0 Expo e Jason Kincaid di TechCrunch intervista Kevin Lynch su alcuni temi scottanti: HTML5, Flash e le difficili relazioni di Adobe con Apple.

Lynch tende a smorzare i toni riguardo alle critiche su Flash: “Non si tratta di HTML 5 contro Flash. Sono mutuamente vantaggiosi. Il punto centrale è la libertà di scelta sul web.” La discussione si sposta dall’ambito tecnologico a temi più generali. Lynch aggiunge:

“Siamo di fronte a tempi in cui certi vogliono dividere con muri il web e per questo necessitano l’approvazione degli utenti. Non credo che questo sia il ruolo di una compagnia. Apple sta seguendo questa strategia per creare un giardino circondato da mura“.

Il confronto tecnologico sembra non interessare Lynch, lo liquida difatti rapidamente: “Il problema tecnologico che credo Apple abbia con noi non è che [Flash su iPhone] non funziona, ma che al contrario funziona.” Gli argomenti che portano sembra appoggiare la sua tesi, dato che ben 70 compagnie lavorano attivamente con Adobe su Open Screen Project, il progetto per portare Internet su qualsiasi dispositivo dotato di schermo (smartphone, televisore, computer) grazie a Adobe Flash Player e, in un futuro prossimo, Adobe AIR.

Non sembra condividere questo ottimismo il vice presidente del marketing di ARM, Ian Drew. In un recente commento a ZDNet sottolinea i numerosi ritardi di Adobe nelle consegne di Flash per dispositivi mobili.

Questi ritardi non fanno altro che ritardare l’evoluzione del mercato degli smartbook, fa notare Drew. Se non fosse per Adobe, gli smartbook sarebbero già stati lanciati, perché erano previsti per il 2009. Con buona pace di Kevin Lynch e di Adobe, ma questi sono precisamente gli stessi argomenti di Steve Jobs, il quale si rifiuta di attendere eternamente l’uscita di Flash sugli smartphone.

VIA melablog – Foto Adobe]

Glide OS 4.0: un web OS completo e multi-piattaforma

<!– –>Glide OS 4.0

Un paio d’anni fa su queste stesse pagine avevamo già introdotto Glide, definito all’epoca come “virtual desktop”: nel frattempo il progetto è cresciuto ed è giunto alla versione 4.0 che è molto più matura della prima release di Glide OS. Ora il servizio è proposto in due soluzioni e quella free ha aumentato lo spazio da 5Gb a 30Gb fino a 6 utenti per account.

Benché le caratteristiche siano più che allettanti, le applicazioni proposte coprano tutte le esigenze basilari e sia pure possibile ottenere un account e-mail gratuito… non è tutto oro quello che luccica: troppo spesso per avviare un programma è richiesta l’apertura di una nuova finestra e l’interfaccia in generale è piuttosto scomoda.

Sicuramente l’aspetto più intrigante è la possibilità di sincronizzare il proprio account su pressoché qualunque modello di smartphone esistente e sui principali sistemi operativi per il desktop: Glide OS 4.0 è compatibile con Linux, OS X e Windows (ora addirittura con OpenSolaris). A patto d’impiegare del tempo per abituarsi al layout è una scelta interessante.

Glide OS 4.0

via downloadblog

Opera 10.50 sulla corsia di sorpasso

marzo 3, 2010 1 commento

La nuova versione 10.50 del browser norvegese è da oggi disponibile nella sua versione finale, che promette velocità record e ampio supporto ad HTML5. Google ha invece aggiornato la beta di Chrome.

La nuova versione 10.50 di Opera è giunta oggi alla sua release finale, e in tale occasione la società norvegese che sviluppa l’ormai storico browser è tornata a definire Opera 10.50 “il browser più veloce sulla Terra”.

operaIn occasione del rilascio della prima beta di Opera 10.50, avvenuto meno di un mese fa, alcuni test indipendenti avevano già messo in luce le doti prestazionali del nuovo motore JavaScript Carakan.

“Opera 10.50 è il browser più veloce in quasi tutti i test di velocità”, ha commentato Lars Boilesen, CEO di Opera. “Ma ancor più importante di qualsiasi test prestazionale è la velocità nell’uso quotidiano”.

Al cuore di Opera 10.50 si trovano anche il motore di rendering Presto 2.5, che introduce il supporto alle transizioni CSS3 e amplia il supporto alle funzionalità di HTML5, quali l’archiviazione locale. Sotto il cofano si cela inoltre la nuova libreria grafica Vega, che introduce il supporto all’accelerazione via hardware.

Opera 10.50 è uno dei primi rivali di Internet Explorer 8 a fornire pieno supporto all’interfaccia Aero Glass di Windows 7 e alle funzionalità Aero Peek e Jump Lists di questo giovane sistema operativo: in particolare, adesso è possibile accedere allo speed dial e alle tab di Opera direttamente dalla taskbar di Windows 7.

Anche Opera introduce poi una funzione di private browsing, simile a quella offerta dai suoi più diretti concorrenti: questa permette di navigare sul Web senza lasciare tracce sul PC locale, e si può applicare ad una intera finestra o ad una sola tab.

La nuova versione del browser migliora infine il look and feel dell’interfaccia, che richiama da vicino quella Ribbon di Office 2007 ed è stata pensata sia per semplificare l’uso del browser che per ottimizzare lo spazio.

Al momento Opera 10.50 può essere scaricato da qui nella sola versione per Windows. Le versioni per Mac e Linux dovrebbero seguire a breve.

Nelle scorse ore anche Google ha aggiornato la versione beta di Chrome, ora giunta alla release 4.1.249.1021: questa migliora gli strumenti per la tutela della privacy e l’integrazione delle funzioni per la traduzione.

In contemporanea al lancio ufficiale del Ballot Screen, Google ha infine lanciato un nuovo sito web, whatbrowser.org, che spiega cos’è un browser e guida l’utente nella scelta di questo importante strumento di navigazione su Internet.

via punto-informatico

Google lancia Person Finder dopo il terremoto in Cile

Google lancia Person Finder dopo il terremoto in  Cile

Il terremoto in Cile di qualche giorno fa ha tagliato come immaginabile gran parte delle vie di comunicazione dalla nazione sudamericana verso il resto del mondo, rendendo difficile anche il rintracciamento di persone presenti nelle zone colpite dalla disgrazia.

Poco dopo il terremoto, Google ha lanciato Person Finder, applicazione web molto semplice divisa essenzialmente in due parti: quella dedicata a chi cerca persone di cui non ha notizie e quella invece riservata a chi ha qualche informazione da dare su una o più persone, all’incirca allo stesso modo di come funziona dovesiamonelmondo.it.

Nel database dell’applicazione ci sono al momento circa 37.000 persone, per cui se siete alla ricerca di notizie di qualcuno che potrebbe essere nella zona del terremoto date un’occhiata.

via downloadblog

Google condannata per video di bullismo: rassegna dai siti stranieri

febbraio 25, 2010 Lascia un commento

Google condannata per video di bullismo: le reazioni  dei media stranieri

La condanna contro i dipendenti Google per l’ormai famoso video di bullismo e la seguente reazione con cui l’azienda californiana ha definito il provvedimento una “seria minaccia per il web in Italia hanno inevitabilmente causato una serie di reazioni su tutti i principali siti web stranieri.

I commenti più accesi sono senza dubbio quelli di TechCrunch Europe, dove si chiede senza mezzi termini di insegnare a Oscar Magi cosa sia una piattaforma di video sharing e in generale il concetto di user generated content, ironizzando anche sulla presenza dello stesso giudice su Facebook. Ci va giù pesante anche TechDirt, definendo la condanna totalmente ridicola e il sistema giuridico italiano uno scherzo.

Ma a parlarne sono praticamente tutti, dal New York Times a Neowin, da Mashable alla BBC, interventi dai quali il nostro Paese ci fa davvero una magra figura. Noi di Downloadblog abbiamo già detto la nostra sull’argomento, ma il pensiero non può non andare al titolo del post sul blog di Google: minaccia al web in Italia, che di questo passo si avvia su un binario morto.

via downloadblog

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