Archivio

Posts Tagged ‘opensource’

Skype 2.1: la seconda Beta fa condividere il desktop

gennaio 26, 2010 2 commenti

Il team di sviluppatori del celebre client VoIP ha rilasciato la seconda beta della versione 2.1 per Linux. Non si tratta ancora del tanto atteso rilascio opensource.

Tra le novità più interessanti c’è sicuramente quella che riguarda la condivisione del desktop, che di fatto pone la versione del client VoIP per il pinguino quasi sullo stesso livello delle versioni per Mac e Windows. Oltre a ciò, segnaliamo il supporto degli stili, le performance della chat e la buona qualità audio durante le conversazioni vocali.

Rispetto alla beta precedente, l’ultima sembra decisamente più scattante all’avvio ma non ha ancora raggiunto i livelli della versione per Windows per tutte le altre funzionalità. Nel frattempo vengano rilasciati i sorgenti della GUI, promessa fatta dagli alti dirigenti del client VoIP a Novembre, tutti gli interessati possono dare un’occhiata alle note ufficiali i rilascio su questa pagina. Oppure effettuare il download da qui.


tuxjournal

GetSimpleCMS, il cms senza database mysql

agosto 18, 2009 1 commento

get-simple-cms

Molte volte mi è capitato di dover creare dei siti su commissione di privati. Questi mie clienti, avevano già acquistato uno spazio WEB, il sito era “solo” da rifare da capo utilizzando lo stesso spazio WEB e quindi eliminando i costi di un nuovo hosting. Fin qui nessun problema, il problema, si creava quando andavo a vedere le caratteristiche di questo spazio. La maggior parte delle volte era sempre senza Database MySQL orami necessario per qualsiasi operazione.

L’unica soluzione era quella di dover creare un sito statico in HTML e PHP. Da oggi, però, potrò agevolare il mio lavoro utilizzando un CMS scoperto proprio ieri. Questo CMS è della categoria degli OpenSource ed è un CMS che non richiede l’utilizzo di Database MySQL. Questo mi/ci permette di minimizzare i costi di uno spazio hosting senza MySQL.

GetSimple CMS è questo il suo nome. Composto da un interfaccia di amministrazione che vi permette di creare tutte le pagine che volete, vi permette di effettuare dei Backup delle pagine e del sito intero, in pochissimo tempo potete creare un ottimo sito con un CMS veramente leggero e semplice da utilizzare. Per creare le pagine, viene messo a disposizione un editor TinyMCE ridotto ai minimi termini che però vi garantisce un ottimo rendimento.

Il tema del CMS è veramente minimale ma con qualche ritocco la file CSS e alla grafica, si può creare un ottimo sito in pochissimi giorni di lavoro. GetSimple CMS è gratuito e come supporto, viene dato via Forum. Potrete ricevere gli aggiornamenti del CMS via email, basterà inserire il vostro indirizzo in questo modulo.

Fonte: geekissimo

Microsoft dona 20.000 righe di codice GPL a Linux

Un’altra fase, che osiamo definire storica, si è da poco chiusa alla celebre conferenza OSCON in California. Microsoft ha rilasciato, sotto licenza GPLv2, ben 20mila righe di codice e le ha donate al kernel Linux.

Fa un certo effetto leggere un annuncio firmato Microsoft in cui vengono rilasciati alla community di sviluppo del Kernel Linux circa 20mila righe di codice sotto licenza GPLv2, la stessa utilizzata dalla gran parte dei progetti che ruotano attorno all’universo opensource. L’azienda di Bill Gates è diventata amica del pinguino? Ovviamente no, ma almeno ora ne riconosce la validità e comincia a considerare la sua filosofia non come un cancro ma come una reale possibilità di crescita. Infatti, le tante righe di codice serviranno a garantire la piena compatibilità e interoperabilità di Linux con le tecnologie di virtualizzazione di Windows Server 2008. Si tratta in pratica del rilascio di tre driver in grado di facilitare l’interconnessione del kernel Linux con le risorse hardware della macchina fisica attraverso la tecnologia Hyper-V integrata all’interno della versione server del sistema operativo Microsoft.

mslinux

La scelta della GPLv2, spiega Pierpaolo Boccadamo, direttore della Strategia di Piattaforma di Microsoft Italia, a Punto-Informatico, non è un caso: “Quando entri in contatto con il kernel di Linux, ti rivolgi a una community forte: se vuoi contribuire le regole del progetto sono ben definite e noi le seguiamo”. Una scelta di “pragmatismo a favore della scelta del cliente”, ma anche una “setting stone, un principio sancito” a cui da oggi in avanti Microsoft intende attenersi: anche mantenendo e continuando a sviluppare questi driver, in collaborazione con altri attori importanti sulla scena come già successo fino a ora. “Il kernel Linux ci ha accettato perché abbiamo garantito la prosecuzione della nostra attività nella community: senza contare – aggiunge – che non avrebbe senso mollare adesso e lasciare indietro chi vorrà adottare queste tecnologie”. Cosa ne pensate?

Fonte: tuxjournal

La BBC presenta una propria libreria javascript opensource

luglio 10, 2009 1 commento

2009-07-09_012000

Forse in Italia non sarebbe mai potuto accadere, ma in Inghilterra accade questo e anche altro. La BBC (British Broadcasting Corporation, cioè l’ente radio-televisivo pubblico britannico) ha presentato al pubblico la versione finale di Glow, una libreria Javascript che l’azienda pubblica sviluppa ed utilizza da anni all’interno dei propri siti web.

Questa libreria è stata rilasciata completamente open source (Apache License, versione 2.0) ed è dettagliatamente documentata all’interno di un mini-sito presente direttamente sul sito della BBC, con tanto di utili demo per spiegare tutte le funzioni che Glow possiede.

I motivi per cui la BBC ha sviluppato una propria libreria Javascript, invece di usare una delle tante già esistenti e famose, sono riconducibili soprattutto nel fatto che l’ente volesse utilizzare una libreria che supportasse tutte le tipologie di browser in circolazione senza alcuna distinzione, nel pieno rispetto di democraticità di accesso che un servizio pubblico dovrebbe avere.

La libreria, infatti, si vanta di supportare anche i più vecchi browser attualmente ancora in circolazione, come Internet Explorer 5.5 (rilasciato ancor prima di IE6…) e permette una gestione simplificata del DOM, degli eventi e delle animazioni.

A questo punto mi chiedo solo se in Italia (e più nello specifico, con la Rai) sarebbe mai potuto accadere un simile fatto: voi che cosa ne pensate? Questo progetto potrebbe essere, in ogni caso, un valido rivale per i framework Javascript attualmente in circolazione?

Fonte: geekissimo

Google sfida tutti: presto lancerà il suo sistema operativo

luglio 9, 2009 2 commenti

Sarà opensource, inizialmente indirizzato all’utenza netbook, ma che ha tanta voglia di sbarcare anche su computer desktop e laptop per battagliare Apple e Microsoft.

Google ha deciso: il suo sistema operativo open source si farà. Dopo il successo mondiale di Android (ma non abbiamo ancora visto niente, giacché entro i prossimi anni sono attesi sul mercato un bel po’ di dispositivi mobili con tale piattaforma), il gigante dei motori di ricerca ha l’obiettivo dichiarato di mantenere il controllo sul Web del futuro e offrire una soluzione per desktop, laptop e netbook che possa accompagnare l’utente in tutte le sue operazioni quotidiane sulla Rete ma non solo. Per il momento non si conoscono altre informazioni a riguardo ma vi anticipiamo che il nuovo sistema operativo sarà opensource e basato su Linux proprio come Android, anzi, integrerà al suo interno un bel po’ di sue funzionalità.

google-os-screenshot-3

“Il nostro sarà un sistema operativo leggero, progettato per partire in pochi secondi e con un’interfaccia grafica semplice, molto usabile ma al tempo stesso poco intrusiva. Un sistema operativo orientato al Web”, si legge su un post pubblicato sul blog dell’azienda. In questo caso, Google ha letteralmente anticipato Microsoft, convinta già da qualche tempo del fatto che l’informatica del futuro, in particolare quella legata ai sistemi operativi, si sarebbe giocata sul Web. Cari lettori, potrebbe aprirsi una nuova – storica – epoca nel mondo dei PC. Un’epoca in grado di segnare per sempre il monopolio di Microsoft nel mondo dei PC. Un monopolio che dura ormai da troppo tempo e che prima o poi avrebbe dovuto lasciare maggior spazio a Linux. Attendiamo con ansia le vostre impressioni sulla faccenda.

Fonte: tuxjournal

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.