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Posts Tagged ‘Mac OS X’

L’iPhone potrebbe avere il multitasking entro l’estate grazie al firmware 4.0


Stando ad una fonte di AppleInsider, il firmware 4.0 dell’iPhone introdurrà il multitasking entro l’estate.
La soluzione multitasking “supporterà molte applicazioni di terze parti” tutte in una volta con un “gestore di multitasking che utilizza una tecnologia di interfaccia già integrata nel suo sistema operativo Mac OS X“.

Per noi, questo suona molto come Exposé: una visione a multi-finestra che si trova già in telefoni come l’HTC Legend.

Francamente, non ci interessa molto di come sarà visivamente, almeno finché ci permette di guardare la posta facilmente mentre navighiamo sul web come si può già fare su Android. Inutile aggiungere che se l’iPhone avrà il multitasking, la cosa riguarderà anche l’iPad.

via gizmodo

WineBottler: avvia i programmi Windows da Mac Os X

gennaio 12, 2010 Lascia un commento

Per tutti quei mac user che come me vogliono evitare di virtualizzare un intero sistema operativo, vi è un’applicazione gratuita chiamata WineBottler che permette di eseguire gli .exe delle applicazioni Windows che non sono disponibili per Mac OS X.

WineBottler si basa su Wine HQ, l’unica differenza sta nell’interfaccia utente molto più pratica e semplice da usare.

Il progetto è ancora agli inizi, infatti l’applicazione è ancora in fase di Beta Testing e non è ancora compatibile con tutti i programmi Win, ma promette davvero bene…

Per chi fosse interessato è disponibile anche il codice sorgente completo.

via ilarialab

É ufficiale: Windows 7 assomiglia ad OS X

novembre 12, 2009 Lascia un commento

os 9

Ed è la stessa Microsoft ad ammetterlo. Più precisamente Simon Aldous, partner group manager dell’azienda di Redmond.

In un’intervista rilasciata a PCR, tra un commento sullo stato del mercato nella piccola e media azienda ed una chiacchierata riguardante Office 2010, è lo stesso Aldous ad ammettere che “uno degli aspetti più apprezzati dagli utenti Apple è il sistema operativo OS X, semplice da usare e visivamente appagante”. Alla luce di ciò Microsoft si è quindi impegnata a sviluppare l’interfaccia grafica di Windows 7 prendendo spunto proprio dall’OS targato Apple, creando un prodotto -sempre a detta di Aldous- altrettanto attraente ma più stabile e funzionale.

Aldous continua commentando la struttura portante di Windows 7, derivata ovviamente dal predecessore Vista, ma alleggerita e migliorata a tal punto da poterlo definire un “Windows Vista sotto steroidi“.

Ricapitolando, abbiamo il “look and feel” di OS X unito alla “way of thinking” di Windows 7. Cosa si può volere di più?

Fonte: downloadblog

Apple contro Windows 7: è guerra di spot

ottobre 26, 2009 Lascia un commento


Se qualcuno pensava che Apple sarebbe rimasta a guardare passivamente l’uscita di Windows 7, accolto da alcuni come un degno concorrente di Mac OS X, si sbagliava di grosso. E se Microsoft ha deciso di continuare la campagna pubblicitaria “I’m a PC”, Apple continua a rispondere sullo stesso piano con i suoi spot “Mac vs PC” (Mac contro PC). Da Cupertino hanno lanciato tre nuovi spot in cui gli utenti Windows, considerato che devono comunque cambiare OS, decidono di passare a Mac, in barba alle lodi sperticate che finora Win7 ha ottenuto. Ecco gli spot (che, bisogna ammetterlo, sono divertenti).

gizmodo

KOffice 2 sfida OpenOffice anche su Windows

giugno 3, 2009 1 commento

La scorsa settimana ha visto la luce KOffice 2.0.0, nuova major release di una delle più diffuse suite per l’ufficio open source per Linux. Nato in seno alla celebre comunità KDE, il cui software più famoso è rappresentato dall’omonimo desktop environment per Unix, KOffice mira ora a farsi strada su piattaforme differenti da quella nativa, quali Windows e Mac OS X. A renderlo possibile è l’utilizzo di Qt4, un toolkit multipiattaforma che permette di fare girare le applicazioni KDE sui principali sistemi operativi.

Gli sviluppatori affermano che KOffice 2.0.0 rappresenta il frutto di oltre tre anni di lavoro, tempo richiesto dalla migrazione del codice verso le librerie Qt4 e KDE 4 e alla riscrittura di ampie porzioni del motore alla base delle applicazioni di KOffice.

“Nei recenti anni il team di KOffice ha rimesso mano al codice del proprio framework rendendolo più agile e flessibile”, si legge nell’annuncio ufficiale di KOffice 2.0.0. “Il nostro obiettivo era quello di incrementare l’integrazione tra i diversi componenti di KOffice, ridurre le funzionalità duplicate e semplificare la manutenzione e lo sviluppo di nuove feature”. Oltre a ciò, gli sviluppatori affermano di aver apportatoimportanti migliorie all’interfaccia utente della suite, che promette ora di essere più attraente e facile da usare.

Sebastian Kugler, sviluppatore di KDE, sotiene che la possibilità di far girare KOffice anche su Windows andrà soprattutto a beneficio delle aziende che utilizzano un’infrastruttura di computing eterogenea, e che possono così fare di KOffice o di una soltanto delle sue applicazioni una soluzione comune per tutti i propri client. Un altro vantaggio, secondo il portavoce, è che il progetto potrà attrarre a sé anche gli sviluppatori di piattaforme diverse da Linux.

Ma attenzione, perché KOffice 2.0.0 è considerata dai suoi creatori una versione d’anteprima, e come tale rivolta soprattutto a sviluppatori e tester. “Non è indirizzata agli utenti finali, e ne sconsigliamo l’utilizzo come suite per l’ufficio predefinita all’interno delle distribuzioni Linux”, si legge nel comunicato di KDE.

Gli sviluppatori di KOffice hanno dunque deciso di seguire il controverso modello di sviluppo introdotto con KDE 4, dove la versione x.0.0 non rappresenta la prima release matura di un software, ma una sorta di technology preview ancora da completare e rifinire. Questo modo di procedere non piace a tutti: c’è infatti chi sostiene che pubblicare versioni ancora incomplete di un software senza specificare (nel nome) che si tratta di release preliminari rischia di generare confusione, specie tra gli utenti finali.

KOffice 2.0.0 viene definito dai suoi autori una “platform release”, intendendo con questo termine una base sufficientemente stabile di codice capace di fornire un’anteprima delle principali novità del nuovo software. Il team di sviluppo specifica altresì che KOffice 2.0.0 non contiene ancora tutte le funzionalità e le applicazioni presenti nella versione 1.6: ciò che manca sarà introdotto con le future release 2.1 e 2.2.

Polemiche a parte, una delle maggiori novità di KOffice 2 è rappresentata da Flake Shapes, un motore grafico condiviso da tutte le applicazioni della suite che permette di combinare in un singolo documento – sia esso un file di testo, una presentazione o un foglio di calcolo – immagini bitmap, grafici, diagrammi di flusso o spartiti di musica.

Come anticipato, KOffice 2 porta inoltre con sé una interfaccia grafica utente (GUI) in gran parte rivista, che tra le altre cose è accreditata di sfruttare al meglio l’area di lavoro offerta dagli odierni monitor wide-screen. La nuova GUI si compone di uno spazio di lavoro centrale e di una barra laterale a cui è possibile ancorare nuovi strumenti e riposizionarli a piacimento.

L’altra importante novità di KOffice 2 è data dall’adozione di OpenDocument, il cui supporto è presente fin dalla versione 1.5, come formato predefinito della suite: ciò dovrebbe ulteriormente migliorare l’interoperabilità di questo software con OpenOffice e le altre suite per l’ufficio compatibili con ODF.

KDE Project definisce KOffice come “la più completa suite per l’ufficio in circolazione”: questa consiste di una decina di applicazioni, tra le quali l’elaboratore di testi KWord, il foglio di calcolo KSpread, il programma per la creazione di presentazioni KPresenter, l’editor di grafica vettoriale Karbon14, il nuovo editor per la grafica bitmap Krita e il programma per la gestione dei progetti KPlato. A questi si aggiungerà, probabilmente a partire da KOffice 2.1, anche l’applicazione per il data management Kexi, concepita come alternativa a Microsoft Access e FileMaker.

I pacchetti binari di KOffice 2 possono essere scaricati da qui per alcune delle principali distribuzioni Linux, tra le quali Ubuntu.

Nella roadmap di KOffice 2 il rilascio della versione 2.1 è previsto per ottobre: nel frattempo dovrebbero vedere la luce almeno tre release di manutenzione.

Fonte: punto-informatico

Per la prima volta Internet Explorer sotto il 70% e Windows sotto il 90% delle quote di mercato

dicembre 3, 2008 Lascia un commento

Per la prima volta Internet Explorer sotto il 70% e Windows sotto il 90% delle quote di mercatoProprio il giorno successivo all’annuncio che Firefox ha ottenuto il 50% delle quote di mercato in alcune nazioni (con una media mondiale del 22%), Internet Explorer scende, per la prima volta dopo quasi nove anni, al di sotto del 70%.

Si tratta di un calo importante, se consideriamo che pochi anni fa Internet Explorer era presente e usato da una percentuale molto più alta di utenti PC, ma nell’ultimo lustro il browser ha subito un continuo calo sempre più veloce. Lo stesso calo che ha subìto Windows, la cui quota di mercato è scesa di ben 2.8 punti in soli dodici mesi, una delle perdite più forti in quasi 23 anni di storia (Windows 1.0 venne rilasciato nel 1985).

Windows ha avuto una crescita enorme intorno al 1993-1994, quando gli utenti iniziarono ad essere incuriositi dalla semplicità d’uso del nuovo sistema operativo, e grazie a Windows 3.11, Microsoft raggiunse e superò in poco tempo la soglia del 90%. Oggi la situazione è ben diversa: i sistemi operativi alternativi come Mac OS X e Linux hanno avuto una crescita relativamente del 3.2% e dello 0.30% e sembrano poter finalmente contrastare il monopolio di Microsoft nel settore.

Fonte: downloadblog

Ecco OpenOffice.org 3.0

ottobre 13, 2008 1 commento

Rilascio di openoffice.org 3.0, ecco l’email dell’associazionePLIO.

L’Associazione PLIO annuncia OpenOffice.org 3.0, la terza “major release” della suite di produttività open source che in pochi anni è divenuta un temibile concorrente per Microsoft sul mercato italiano, come dimostra la crescita dei download e delle installazioni negli ultimi anni. Quasi a celebrare l’avvenimento, oggi viene doppiato il risultato del 2007 con il superamento dei 3.580.000 download dall’inizio del 2008, ovvero uno ogni 7 secondi.

OpenOffice.org 3.0 è molto più di una semplice applicazione di produttività. Con questa nuova versione, i componenti di base – il word processor, il foglio elettronico, il modulo per le presentazioni, quelli per la grafica business, le formule e la gestione dei database – vengono integrati con le funzionalità delle estensioni, che in alcuni casi offrono novità assolute per il mercato dell’office automation. OpenOffice.org ha scelto un approccio architetturale estremamente modulare, che consente a chiunque di aggiungere nuovi servizi e funzionalità.

“La realtà italiana di OpenOffice.org continua a crescere”, afferma Davide Dozza, Presidente dell’Associazione PLIO. “Nonostante il nostro Paese sia tra quelli più indietro nell’adozione di Open Document Format (il formato standard ISO usato in modo nativo da OpenOffice.org), per la tradizionale cautela al cambiamento che pervade il mondo ICT, i singoli utenti, le aziende private e gli enti pubblici continuano a passare a OpenOffice.org per le sue funzionalità e la sua compatibilità con MS Office, caratteristiche che migliorano ulteriormente con la versione 3.0, che è disponibile in modo nativo anche per Mac OS X e quindi ci permette di raggiungere un nuovo gruppo di utenti e dei nuovi mercati”.

“OpenOffice.org 3.0 è più potente e veloce rispetto alle versioni precedenti, e con il supporto per i file .accdb di MS Access 2007, quello migliorato per le macro VBA, e la capacità di leggere i documenti OOXML di MS Office 2007, rende ancora più semplice e trasparente la migrazione dal software proprietario a quello libero”, aggiunge Italo Vignoli, Responsabile Marketing del Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org.

OpenOffice.org 3.0 ha un aspetto grafico completamente rinnovato, con un nuovo start center e un nuovo insieme di icone, e offre una lunga serie di funzionalità completamente nuove (l’elenco completo è disponibile in formato PDF ibrido sul sito www.plio.it):

Writer (word processing): visualizzazione di più pagine in fase di modifica del documento, migliore gestione degli strumenti linguistici che vengono installati come estensioni (doppio clic), migliore gestione delle note.

Calc (foglio elettronico): aumento delle dimensioni del foglio a 1024 colonne, nuovo modulo per la risoluzione dei problemi di programmazione lineare, nuove funzionalità di collaborazione per gruppi di utenti.

Impress (presentazioni): possibilità di inserire le tabelle nella presentazione.

Draw (disegno e grafica): aumento delle dimensioni del foglio fino a nove metri quadrati (300cm x 300cm).

OpenOffice.org 3.0 migliora anche il supporto delle estensioni, che offrono alcune funzioni completamente nuove come il supporto multilingue, la reportistica per le aziende, la riduzione delle dimensioni delle presentazioni (comprese quelle di MS Office, di dimensioni megalitiche, sulle quali lo stesso MS Office permette di intervenire solo manualmente), lo schermo per il presentatore, e infine la modifica dei file PDF e la gestione del PDF ibrido, ovvero un file PDF che OpenOffice.org gestisce come un normale file ODF modificabile.

Download

OpenOffice.org 3.0 in italiano: http://it.openoffice.org/download/
Modelli in Italiano: http://wiki.services.openoffice.org/wiki/Modelli
OpenOffice.org nelle altre lingue: http://download.openoffice.org
Estensioni per OOo: http://extensions.services.openoffice.org
Dizionario Italiano: http://extensions.services.openoffice.org/project/dict-it

L’Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OOo, raggruppa la comunità italiana dei volontari che sviluppano, supportano e promuovono la principale suite libera e open source per la produttività negli uffici: OpenOffice.org. Il software usa il formato dei file Open Document Format (standard ISO/IEC 26300), legge e scrive i più diffusi tra i formati proprietari, ed è disponibile per i principali sistemi operativi in circa 100 lingue e dialetti, tanto da poter essere usato nella propria lingua madre da più del 90% della popolazione mondiale. OpenOffice.org viene fornito con la licenza GNU GPL (General Public Licence) e può essere utilizzato gratuitamente per ogni scopo, sia privato che commerciale.

PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org: http://www.plio.it. Vola e fai volare con i gabbiani di OpenOffice.org: usalo, copialo e regalalo, è legale!

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