Il comunicato stampa era uscito prima del dovuto, ma ora il sito americano di Apple è stato aggiornato ed offre effettivamente Safari 5. Molti di voi l’avranno potuto scaricare da Aggiornamento Software ancor prima del debutto ufficiale. Le novità sono quelle già anticipate nel nostro post precedente, cioè:
Safari Reader: una funzione che rimuove tutto il contesto delle pagine, pubblicità compresa, dando modo di sfogliare gli articoli dei siti. Quando una pagina è stata completamente caricata appare il tasto apposito nella barra degli indirizzi, cliccando si entra nella funzione di lettura agevolata. Il testo può essere ingrandito, stampato o inviato via mail.
Miglior supporto a HTML5: oltre 12 funzionalità HTML5 in più, come i video a schermo intero, i sottotitoli e i servizi di localizzazione.
Performance migliorate: granzie all’engine Nitro JavaScript la velocità aumenta del 30% rispetto a Safari 4, del 3% rispetto a Chrome 5.0, e del doppio rispetto a Firefox 3.6.
DNS Domain Fetching: quando siamo in una pagina che contiene link, Safari inizia a prepararsi per scaricarne il contenuto, velocizzando la navigazione. È stata velocizzata anche la gestione della cache.
Bing: il motore di ricerca integrato può usare Bing, con tanto di suggerimenti in fase di scrittura.
Safari Extension: arrivano le estensioni anche su Safari. Gli sviluppatori potranno realizzarle usando funzionalità HTML5, CSS3 e JavaScript aiutandosi con il nuovo Extension Builder. Le estensioni saranno approvate e firmate gratuitamente da Apple che ne verificherà la sicurezza, successivamente sarann.
Una lunga giornata, quella di ieri, che ha visto la nascita di un nuovo prodotto tecnologico destinato a fare storia: l’iPhone 4! Su iPhoneItalia vi avviamo praticamente raccontato tutto sul nuovo terminale, ed ora vogliamo soffermarci sugli aspetti più tecnici del dispositivo.
“Mentre tutti si davano da fare per stare al passo con iPhone, noi ci siamo impegnati a creare nuove stupefacenti funzioni che rendono iPhone più potente, più facile da usare e più indispensabile che mai. Il risultato è iPhone 4. La cosa migliore che potesse capitare ad iPhone dalla nascita di iPhone.” Così esordisce Apple per presentare il nuovo iPhone. Ed è davvero così!
Le novità sono davvero tante e potete leggerle in questo articolo. Ora ci soffermiamo principalmente sulle caratteristiche tecniche.
Il nuovo iPhone 4 è alto 115,2 mm, largo 58,6 e profondo 9,3 mm, per un peso totale di 137 grammi.
Abbiamo due modelli: da 16Gb e da 32GB, ognuno disponibile nelle colorazioni bianca e nera.
La fotocamera da 5mpx consente di registrare video HD (720p) fino a 30 frame al secondo con audio (approfondimento).
La disposizione dei tasti è molto simile all’iPhone 3GS, ma cambia la loro conformazione:
Questi invece i vari ingressi:
Queste le caratteristiche del display (maggiori info):
Display Retina
Multi-Touch widescreen da 3,5″ (diagonale)
Risoluzione di 960×640 pixel a 326 ppi
Contrasto 800:1 (tipico)
Rivestimento oleorepellente a prova di impronte su fronte e retro
Supporta la visualizzazione simultanea di più lingue e caratteri
Collegamenti rete:
UMTS/HSDPA/HSUPA (850, 900, 1900, 2100 MHz)
GSM/EDGE (850, 900, 1800, 1900 MHz)
Wi-Fi 802.11b/g/n (802.11n solo a 2,4GHz)
Tecnologia wireless Bluetooth 2.1 + EDR
Sensori:
Giroscopio a 3 assi
Accelerometro
Sensore di prossimità
Sensore di luce ambientale
Posizionamento:
GPS assistito
Bussola digitale
Wi-Fi
Rete cellulare
Riproduzione audio:
Risposta in frequenza: da 20Hz a 20.000Hz
Formati audio supportati: AAC (da 8 a 320 Kbps), Protected AAC (da iTunes Store), HE-AAC, MP3 (da 8 a 320 Kbps), MP3 VBR, Audible (formati 2, 3, 4, Audible Enhanced Audio, AAX e AAX+), Apple Lossless, AIFF e WAV
Formati video supportati: video H.264, fino a 720p, 30 fps, Main Profile level 3.1 con audio AAC-LC fino a 160Kbps e 48kHz, audio stereo nei formati .m4v, .mp4 e .mov; video MPEG-4, fino a 2,5Mbps, 640×480 pixel, 30fps, Simple Profile con audio AAC-LC fino a 160Kbps e 48kHz nei formati .m4v, .mp4 e .mov; Motion JPEG (M-JPEG) fino a 35 Mbps, 1280×720 pixel, 30 fps, audio in ulaw, PCM audio stereo nel formato .avi
Supporto per 1024×768 pixel con adattatore da connettore dock a VGA; 576p e 480p con cavo AV Component Apple; 576i e 480i con cavo AV composito Apple
Cuffie (presenti nella confezione):
Auricolari Apple con telecomando e microfono
Risposta in frequenza: da 20Hz a 20.000Hz
Impedenza: 32 ohm
Batteria:
Batteria ricaricabile agli ioni di litio integrata
Ricarica tramite computer via USB o tramite alimentatore
Autonomia in conversazione:
fino a 7 ore su 3G
fino a 14 ore su 2G
Autonomia in standby: fino a 300 ore
Utilizzo di internet:
fino a 6 ore su 3G
fino a 10 ore su Wi-Fi
Riproduzione video: fino a 10 ore
Riproduzione audio: fino a 40 ore
Contenuto della confezione:
iPhone 4
Auricolari Apple con telecomando e microfono
Cavo da connettore dock a USB
Alimentatore USB
Documentazione
Supporto allegati e-mail:
Tipi di documenti visualizzabili: .jpg, .tiff, .gif (immagini); .doc e .docx (Microsoft Word); .htm e .html (pagine web); .key (Keynote); .numbers (Numbers); .pages (Pages); .pdf (Anteprima e Adobe Acrobat); .ppt e .pptx (Microsoft PowerPoint); .txt (testo); .rtf (Rich Text Format); .vcf (contatti); .xls e .xlsx (Microsoft Excel).
Infine l’iPhone 4 è stato realizzato cercando di rispettare al meglio l’ambiente. È stato infatti progettato con le seguenti caratteristiche che ne riducono l’impatto sull’ambiente.
Chassis senza PVC
Auricolari senza PVC
Cavo USB senza PVC
Laminati per circuiti stampati senza bromo
Display LCD senza mercurio
Vetro dello schermo privo di arsenico
Packaging realizzato per la maggior parte con fibre riciclate e materiali provenienti da fonti rinnovabili
L’alimentatore supera i più severi standard mondiali di efficienza energetica
I prezzi sono di 699$ per il modello 32Gb e 599$ per il modello 16Gb. Disponibilità in Italia a partire da luglio, negli USA (ma anche in Francia e Germania) dal 24 giugno.
Ora vi lasciamo con qualche immagine reale [fonte]:
Al Carleton College nel Minnesota gli studenti devono essere particolarmente contenti per esser riusciti a trasformare un noioso e monotono osservatorio a cupola in un enorme modello di R2-D2 capace di osservare lo spazio profondo con il suo occhio. Riesco già ad immaginare il caro robot che cerca di scovare la reale posizione della Morte Nera tra milioni di stelle.
La costruzione, prima di esser giustamente rinominata “Giant R2-D2″, portava il nome di Goodsell e rendeva celebre la piccola contea di Rice per gli illustri studiosi che vi lavorano. Adesso sicuramente la contea, grazie alla rete di blog che hanno ripreso l’informazione, avrà un ritorno in termini di visibilità sicuramente superiore alle aspettative e quindi, anche se non è noto se si tratti di una burla o di un “progetto” autorizzato, eventuali studenti coinvolti dovrebbero esser premiati!
Se tutti gli osservatori fossero così siamo sicuri che molti più studenti avrebbero piacere di unirsi alle classiche uscite scolastiche organizzate per vedere le stelle e gli astri della nostra galassia.
L’ultimo aggiornamento minore di OpenOffice introduce alcuni lievi cambiamenti alla grafica della suite, tra i quali un logo leggermente modificato e il marchio di Oracle, nuova proprietaria del prodotto.
Il team di sviluppo di OpenOffice ha rilasciato una minor release della sua suite per l’ufficio, la 3.2.1, che oltre a correggere alcuni bug cambia le informazioni sul copyright: un cambiamento fatto per rispecchiare il recente passaggio di proprietà – da Sun ad Oracle – del software. Con l’occasione è stata inoltre ritoccata la grafica del logo e delle icone.
OpenOffice 3.2.1 è la prima versione della suite open source a portare il logo e il marchio di Oracle. OpenOffice cambia dunque formalmente proprietario per la seconda volta: la prima avvenne nell’agosto del 1999, quando Sun acquisì dalla società tedesca StarDivision il software StarOffice, dal cui codice nacque – circa un anno dopo – il progetto OpenOffice.
Va ricordato, a tal proposito, come Sun commercializzasse anche una versione a pagamento della suite che conservava il nome originario di StarOffice. Oracle continuerà a vendere il prodotto con il nome di Oracle Open Office: da notare lo spazio tra le parole “open” e “office”, come a evidenziare con più forza che non si tratta di OpenOffice.org.
Come si evince della note di rilascio, OpenOffice 3.2.1 introduce ben poche novità: quella più visibile è il diverso stile grafico della schermata di selezione delle applicazioni, ora dominata dal bianco e dal rinnovato logo di OpenOffice. Completamente diversa la grafica delle icone, ora più stilizzata e seriosa, e di un certo impatto il logo rosso di Oracle, che contrasta con la monocromia di sfondo e icone.
La nuova minor release di OpenOffice introduce poi diversi aggiornamenti relativi a dizionari e localizzazioni, ed è ora compatibile con Cygwin 1.7. Il file d’installazione può essere scaricato in lingua italiana da questa pagina.
E’ stata rivelata in questi giorni la nuova ecoguida redatta da Greenpeace nella quale gli ecologisti stilano una classifica delle maggiori aziende impegnate nel settore dell’elettronica e dell’ecologia con dei veri e propri punteggi a seconda dell’impegno di ciascuna nel proteggere il mondo dall’inquinamento. In questa quindicesima edizione della classifica Greenpeace ha premiato ampiamente gli sforzi fatti da Nokia e Sony Ericsson, analizziamo nel particolare.
Dell, Samsung e Toshiba sono state penalizzate con conseguente retrocessione nella classifica per non aver mantenuto la promessa di eliminare la plastica in PVC dalla loro catena di produzione insieme ai ritardanti di fiamma a base di bromo. Queste due sostanze sono molto inquinanti e pericolose sia per l’ambiente che per l’uomo e, esistendo alternative molto più sicure e verdi, dovrebbero essere state sostituite già da tempo anche se il ridotto costo dei prodotti inquinanti ha probabilmente fermato le aziende. ”Non possiamo tollerare che queste aziende facciano passi indietro dopo essersi impegnate a produrre articoli privi di sostanze tossiche” ha spiegato Vittoria Polidori responsabile della campagna inquinamento di Greenpeace.
Apple perde solo 0,2 punti a causa della poca trasparenza in materia di utilizzo dell’energia rinnovabile vedendo però riconosciuto il proprio impegno in merito allo smaltimento dei vecchi dispositivi ed alla riduzione delle dimensioni delle scatole in modo da abbattere i costi di trasporto.
La migliore azienda, secondo Greenpeace, si conferma Nokia avvicinata da Sony Ericsson le quali hanno fatto sentire la loro potenza per influenzare il processo di revisione della Direttiva RoHS (Restriction of Hazardous Substances in electronics) che aiuterà a ridurre l’utilizzo di sostanze nocive. In questa edizione molte aziende hanno perso punti e quelle che sono salite in classifica l’hanno fatto soprattutto per le perdite di punti maggiori da parte di altre.
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