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Archivio per giugno 2010

Maroni: body scanner nelle stazioni

A partire dal prossimo luglio terminerà la fase sperimentale. Da lì, gli scanner millimetrali dovrebbero fare la loro comparsa in tutti i luoghi a rischio terrorismo.

“Appena sarà conclusa l’attuale fase di sperimentazione prenderemo una decisione. Speriamo di poterli installare progessivamente in tutti gli aeroporti italiani, così come in tutti luoghi potenzialmente a rischio, lì dove è possibile provocare un’esplosione. In primo luogo nelle stazioni ferroviarie”.

Parola dell’attuale ministro dell’Interno Roberto Maroni, intervenuto di recente nel corso della presentazione del primo rapporto sul terrorismo internazionale curato dalla Fondazione ICSA. I tanto discussi body scanner potrebbero dunque fare la loro apparizione anche nelle stazioni ferroviarie del Belpaese, a partire dalla fine del prossimo luglio.

Sarà infatti entro luglio che la fase di sperimentazione avrà fine, dopo il rinvio suggerito dal Garante per la Privacy che aveva mosso delle critiche circa l’algoritmo di analisi interno alle macchine implementate in tre aeroporti italiani.

“Abbiamo chiesto alle società produttrici di modificare questo algoritmo – ha spiegato Maroni – per far sì che la visione della persona sia completamente anonima. Ma questo ha reso meno efficace l’azione di allerta e adesso stiamo lavorando per trovare il giusto equilibrio”.

Il ministro ha poi sottolineato come nell’attuale fase di sperimentazione ci siano “macchine diverse, in modo da valutare quale sia la migliore, la meno invasiva e la più sicura nell’evidenziare il trasporto sul corpo di sistemi che possono essere innescati per esplosioni”.

Ma Maroni è tuttavia convinto che gli attuali sistemi funzionino, sia come deterrente che come tecnica di individuazione di quelle sostanze pericolose che sfuggono ai tradizionali metal detector. Mentre Alfredo Siani, presidente uscente della Società Italiana di Radiologia Medica (SIRM), ha rassicurato i cittadini sui possibili effetti nocivi alla salute derivanti dall’esposizione agli scanner millimetrali.

“La tecnologia impiegata ad esempio nell’aeroporto di Fiumicino in particolare – ha spiegato Siani – è la più sicura per la salute, poichè si basa su un sistema a onde radio. L’esposizione alle onde durante il controllo è di 10mila volte inferiore a quella derivante da una chiacchierata al cellulare”.

“I body scanner a onde millimetriche, da un punto di vista medico, non creano nessun danno alla salute – ha poi aggiunto Francesco Fedele, ex-presidente della Società italiana di cardiologia (Sic) – Andrebbero però vietati ai portatori di peacemaker. Per loro sì che potrebbero esserci dei rischi”.

Via punto-informatico

Chrome Os con funzionalità di Desktop Remoto

I dettagli di Chrome Os sono ancora un po’ vaghi, ma sembra che Google stia lavorando per includere la possibilità di far girare le normali applicazioni.

Questa funzionalità è stata battezzata con il nome di Chromoting e dovrebbe assomigliare al desktop remoto di Windows consentendo l’accesso ai programmi scritti per Linux, Mac Os X e Windows.

Da notare che queste indiscrezioni non provengono direttamente da Google, ma online è stata pubblicata una mail di uno dei sui ingegneri: Gary Kačmarčík. La parte in cui descrive i programmi nativi come “legacy PC applications” rende molto chiaramente l’idea del futuro che hanno a Mountain View.

Via ossblog

Copyright UNIX, SCO ha perso la guerra

Scritto forse il capitolo finale di un’estenuante saga giudiziaria. Il pinguino e i suoi sostenitori possono tirare un sospiro di sollievo. E SCO dovrebbe avviarsi verso un rapido tramonto.

Anche i peggiori horror cinematografici prima o poi finiscono, figurarsi la vicenda di una azienda ridotta all’ombra di se stessa come SCO Group, che da anni si mantiene in vita per un unico scopo: provare ad addentare il business di Novell, IBM e altri. Colpevoli, a suo dire, di aver indebitamente lucrato su vecchi brevetti UNIX di proprietà di SCO.

La storia infinita della guerra “SCO contro Linux” era stata sin qui costellata di amare sconfitte per la ex-Caldera Systems, che nondimeno seguitava a ritornare sul piede di guerra con una litigiosità legale apparentemente immutata a ogni batosta ricevuta nei tribunali.

Prima un giudice l’aveva data vinta a Novell con una multa milionaria, poi la decisione di concedere a SCO l’appello davanti alla giuria, perso anche quello. E infine l’ultimo atto della “tragedia SCO”, la negazione di un nuovo processo basato sul solo fatto che a parere di SCO la decisione della giuria era sbagliata.

“SCO sostiene di avere diritto a un giudizio legale perché il verdetto non è compatibile con la schiacciante evidenza e la legge. La corte rispettosamente dissente – ha scritto il giudice Stewart – La giuria ha stabilito che la versione dei fatti fornita da Novell è maggiormente persuasiva. Tale conclusione è ben supportata dalle prove. C’è stata una sostanziale evidenza del fatto che Novell prese la decisione intenzionale di mantenere la paternità sui diritti d’autore”.

Insomma quasi non ci si crede, ma questa volta la questione SCO contro Linux dovrebbe essere chiusa per sempre: i diritti di copyright su UNIX contesi tra le aziende coinvolte appartengono a Novell, e a SCO non resta che completare l’iter della bancarotta per riposare infine in pace senza alcuna concessione di altre – a questo punto probabilmente sterili – rivalse legali. Con la conclusione del caso Novell, infatti, a SCO non restano basi legali valide per continuare a procedere contro le altre aziende che hanno basato il proprio business su Linux. IBM in testa.

Via punto-informatico

La EeeKeyboard sbarca in Italia


Della Eee Keyboard abbiamo tanto parlato in passato e adesso torniamo a parlarne perché, finalmente, sarà disponibile tra pochi giorni anche nel nostro paese. Perfetta per l’home entertainment in abbinamento ad un HDTV, cui può collegarsi anche senza cavi, è anche un valido supporto in ambito business, connessa un proiettore per condividere le presentazioni. Non a caso, la EeeKeyboard ha conquistato il primo posto nel prestigioso CeBIT-PreView 2009 Award, oltre agli altrettanto autorevoli IF Product design Award 2010 e RedHot design Award.

Dato che è da un po’ che non ne scriviamo, diamo un’occhiata veloce alle specifiche tecniche, giusto per rinfrescare la memoria. Pesa appena 1 Kg ha una altezza massima di 2,4 cm, un display multitouch da 5 pollici integrato nello chassis che, tramite il semplice tocco delle dita, consente di accedere ai programmi ed alle applicazioni d’uso più frequente, controllare le funzionalità multimediali o fungere da ampio touchpad con cui gestire il puntatore o le funzionalità di zoom e scorrimento della visualizzazione quando è collegata ad un display esterno.

Per connetterla a internet basta sfruttare la sua tecnologia wireless, l’Ultra Wideband, in grado di inviare fino a 5 metri di distanza contenuti multimediali digitali, inclusi i film ad alta definizione; tale distanza si raddoppia fino ad arrivare a 10 metri nel caso di contenuti diversi da video. In più EeeKeyboard PC integra un microfono ed una coppia di altoparlanti stereo di alta qualità ed un decoder video dedicato (il chip Broadcom 70010/70012) che consente il pieno supporto ai video in formato HD e ai contenuti Flash HD.

Lo storage è possibile grazie ad un SSD da 32 GB, mentre i tasti sono retroilluminati a LED così da potere usare EeeKeyboard anche in condizioni di scarsa luminosità.

ASUS EeeKeyboard PC sarà disponibile in Italia dalla metà di Giugno con prezzo al pubblico di 599 euro.

Via gizmodo

OSDLyrics: il karaoke sul vostro desktop Linux

Con l’arrivo dell’estate cominciano anche le prime serate in compagnia di amici, tra una birra, l’aria fresca della notte e magari qualche risata al karaoke.

Se volete ben figurare forse è il caso che facciate prima delle prove a casa, tra le mura domestiche, così nessuno potrà udire eventuali note stonate. Per questo scopo vi consigliamo di dare un’occhiata a OSDLyrics, un piccolo tool in grado di interfacciarsi con i principali lettori multimediali GNU/Linux che mostra il testo – riga dopo riga – della canzone che state ascoltando proprio come se steste difronte ad un karaoke. Tra i principali player supportati segnaliamo Banshee, Rhythmbox, Exaile, Amarok, Songbird e XMMS2. OSDLyrics scarica automaticamente le canzoni dai siti Sogou, Quianqian e MiniLyrics e le mostra sullo schermo. Ovviamente, tutte le impostazioni legata alla visualizzazione come il colore del testo, la grandezza e quant’altro sono configurabili attraverso un pratico pannello.

Installare il pacchetto su Ubuntu è un gioco da ragazzi, basta lanciare le seguenti direttive dal Terminale:

sudo add-apt-repository ppa:osd-lyrics/ppa
sudo apt-get update && sudo aptitude install osdlyrics

Disponibile anche il pacchetto per Fedora. Ed ora … buon divertimento!

Via tuxjournal

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