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Archivio per maggio 2010

Pac-Mac in versione Google online per sempre

pac-man

Visto il successo dell’iniziativa di Google per rendere omaggio al trentesimo anniversario di Pac-Man e la grande richiesta da parte dei fans del popolare videogioco, il Doodle giocabile sarà permanentemente online a questo indirizzo: www.google.com/pacman.

Via downloadblog

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Kid-Key-Lock, bloccare mouse e tastiera per proteggere il computer dai bambini

In presenza di un bambino in casa, ci si preoccupa dei mobili bassi e spigolosi, di oggetti fragili e, quindi, anche del nostro computer. Si, insomma, a romperlo fisicamente è un po’ difficile per un bambino, ma basta la giusta combinazione di movimenti del cursore, click del mouse e tasti della tastiera battuti e la frittata è fatta. Magari è possibile che un bambino ci cancelli file importanti relativi al nostro lavoro.

Questo genere di cose succedono con bambini abbastanza grandi da riconoscere una tastiera, un mouse ed un monitor, ma abbastanza piccoli da non rendersi conto di quello che fanno. Una soluzione potrebbe essere quella di spegnere il computer. Ma se fosse questione di qualche minuto, conviene spegnere del tutto la macchina? Io credo di no, per questo oggi voglio presentarvi un software capace di bloccare mouse e tastiera in caso di “pericolo bambino curioso” (ma anche in altre situazioni in cui non vogliamo che il nostro computer sia usato da altre persone).

Il software che vi permetterà di bloccare mouse e tastiera si chiama Kid-Key-Lock ed è freeware. Analizziamo ora le sue funzionalità. Permette di bloccare pulsanti a nostra scelta del mouse (possiamo infatti scegliere se bloccare solo il tasto destro o quello sinistro, oppure entrambi).

Per quanto riguarda la tastiera, possiamo scegliere tra diversi livelli di protezione (da “non bloccare nulla” a “blocca tutto”). Per disattivare il software potremo impostare una parola chiave che se digitata permette di ricominciare ad usare il computer normalmente (anche se c’è il blocco totale della tastiera, la combinazione funziona).

via geekissimo

The Guardian ha pubblicato la sua Open Platform

The Guardian Open Platform

Mentre i principali quotidiani e le riviste cartacee che decidono di spostarsi sul web abbracciano sempre più spesso i featured content a pagamento (di norma tramite sottoscrizioni forfettarie su base mensile o, annuale come gli abbonamenti tradizionali) per fronteggiare la crisi della carta stampata, c’è chi ha scelto di sfruttare un differente modello di business.

È il caso del britannico Guardian Media Group (editore anche dell’Observer, oltre al quotidiano omonimo) che alla faccia dei competitor nazionali e statunitensi ha lanciato un’Open Platform per publisher e sviluppatori che mira a “reinventare” gli investimenti dell’informazione sulla rete: consolidati e nuovi partner la stanno provando dalla fine del 2009.

La piattaforma offre 3 tipi diversi d’accesso a seconda del piano stabilito con l’agenzia media del Guardian: il primo livello è liberamente accessibile, ma non prevede la pubblicazione dei contenuti integrali di cui il GMG detiene i diritti — sebbene consenta di generare dei mockup. I piani a pagamento dipendono dagli usi delle API che gli editor hanno preventivato.

via ossblog

USA, assolto il nemico RapidShare

Dopo essere stato incluso nell’asse del male del P2P, il servizio di hosting è stato liberato dalle accuse di un’azienda specializzata in contenuti per adulti. Non sarebbe affatto responsabile dei contenuti caricati dagli utenti.

Si è parlato di una vittoria importante, oltre che di un significativo precedente in territorio statunitense. Una corte californiana ha recentemente assolto il noto servizio di file hosting RapidShare, stabilendo che quest’ultimo non sia affatto responsabile di certi contenuti caricati dai suoi stessi utenti.

La battaglia legale era iniziata nello scorso anno, quando Perfect 10 – azienda californiana specializzata in vari tipi di contenuti per adulti – accusava RapidShare di aver permesso la condivisione di alcune immagini protette dal copyright. L’azienda a stelle e strisce aveva quindi richiesto che il processo si tenesse in California, mentre i responsabili di RapidShare ne chiedevano lo spostamento in terra tedesca.

Spostamento negato dalla corte statunitense, che ha ora respinto le accuse da parte di Perfect 10. Il servizio di hosting non può essere ritenuto colpevole dal momento in cui è semplicemente un contenitore, un intermediario. Quindi non responsabile della violazione del diritto d’autore collegato alle immagini su cui Perfect 10 detiene i diritti.

“Per noi si tratta di una pietra miliare – ha spiegato un entusiasta Christian Schmid, founder di RapidShare – perché è una decisione presa negli Stati Uniti. Siamo lieti che la corte californiana non abbia sposato la strana tesi di Perfect 10, e non vediamo l’ora di dare sempre maggior risalto alla grande differenza che esiste tra RapidShare e tutti quei siti illeciti di file hosting”.

E si tratta effettivamente di una vittoria importante per il sito, dal momento che già un tribunale tedesco aveva recentemente stabilito la sua estraneità alle violazioni del copyright denunciate in aula dalla casa di produzione cinematografica Capelight Pictures. Ma si tratta anche di una decisione che piacerà poco all’anti-pirateria a stelle e strisce, che proprio in questi giorni aveva diramato la speciale lista dei sei siti più pericolosi del P2P. RapidShare è presente.

Via punto-informatico

TvTube: per guardare la TV su Internet in Streaming

maggio 22, 2010 1 commento

TvTube è un sito gratuito che permette di guardare la TV in streaming su Internet.

Fra i canali italiani troviamo: Canale 5, Rai 1, Rai 2, Rai 3, Rai Diretta, Rai Storia, Rai News 24, Rai Sport, Sky life TG24, SportItalia, Rocktelevision, Radio Deejay, RTL 102.5 e tanti tanti altri ancora… (qui trovate la lista completa dei canali italiani in ordine alfabetico).

I canali sono tutti ordinati in comode categorie in base al loro paese di provenienza oppure possono essere ordinati per popolarità, numero di visualizzazioni, in ordine alfabetico…

TvTube funziona alla perfezione con Internet Explorer su Windows, perchè sfrutta Media Player per la riproduzione dei canali in streaming; se invece siete su un altro sistema operativo e utilizzate ad esempio un browser diverso da IE come ad esempio Mozilla Firefox, il sito potrebbe richiedere l’installazione di alcuni plugins come Firefox Plugin for Windows Media Player o VLC player Mozilla Firefox plugin.

TvTube non richiede alcuna registrazione, si può iniziare fin da subito a guardare più di 1000 canali online (stranieri e italiani) in streaming dal web direttamente dal proprio browser.

Vai al sito di TvTube

Via ilarialab

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