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Archivio per aprile 2010

Volete scattare foto in 3D? Vi costerà solo 99 euro


Il 3D è l’argomento del momento: ogni occasione è buona per parlarne e sempre più spesso escono dispositivi in grado di produrre o riprodurre immagini in 3D come questa Holga 120 che grazie alla sua doppia ottica vi permette di scattare foto in 3D senza spendere un patrimonio.

E per quanto possa sembrare strano che questa macchinetta dal design un po’ retrò e che sembra più un giocattolo che altro possa fare foto addirittura in 3D, sappiate che è proprio così.

Il modello con doppio flash costa 99 euro, mentre quello senza costa solo 70 euro. Sorpresi? Anche noi.

via gizmodo

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TeamViewer 5 Beta è anche per Linux

TeamViewer 5 BetaLo staff di TeamViewer – un software di controllo remoto e supporto tecnico multi-piattaforma – ci ha notificato la disponibilità di una versione gratuita per Linux (per uso personale, perché la licenza professionale è soggetta a sottoscrizione) e volentieri gli ho dato un’occhiata: l’installazione è davvero rapida come promesso e l’interfaccia è molto semplice, ma risulta comunque piuttosto completa.

TeamViewer 5, che per Linux è distribuito in fase beta, dispone già di pacchetti .DEB ed .RPM per l’installazione sulle distribuzioni più diffuse a 32-bit e 64-bit (in quest’ultimo caso sarà richiesta l’installazione delle librerie a 32-bit): per avviare una sessione remota sono sufficienti un ID e una password generati automaticamente, da comunicare al ricevente — ci si può pure registrare come supporto.

Un aspetto molto interessante riguarda proprio la disponibilità di TeamViewer per altri sistemi operativi: è possibile comunicare rapidamente con utenti da OS X e Windows oppure su iPhone. Navigando attraverso le opzioni si può configurare la tipologia di comunicazione e personalizzare ulteriormente il client, già pienamente funzionante in default.

È sicuramente da provare.

via ossblog

Apple, aggiornamenti per tutti

Risolto il bug scovato nel corso di Pwn2Own. Rilasciati update anche per i nuovi MacBook Pro

Apple ha rilasciato  l’aggiornamento di sicurezza 2010-003 per Mac OSX 10.5.8 e 10.6.3.
Solo 6,3 MB da scaricare per Snow Leopard (più pesante per Leopard – 218,6 MB e 379,5 rispettivamente per il Client e il Server – dal momento che comprende anche i precedenti aggiornamenti di sicurezza), risolve un problema nel modo in cui il Apple Type Services gestisce i font embeddadi prevenendo “l’esecuzione di codice arbitrario” dopo che un documento è stato visualizzato o scaricato.

A essere colmata, e lo ha confermato la stessa Cupertino, è la falla utilizzata nella competizione Pwn2Own dall’esperto di sicurezza Charlie Miller per bucare il sistema operativo Apple.

All’inizio si era pensato che Miller, che per il terzo anno consecutivo si aggiudica un premio bucando il SO con la Mela, avesse sfruttato un problema di Safari, mentre ora si specifica che si trattava di un bug di Apple Type Services.

Dei problemi scovati nel corso della gara hacker, Cupertino deve ancora pensare alla vulnerabilità di iPhone OS scoperta da Vincenza Iozzo e Ralf Philipp Weinmann.

Subito un aggiornamento anche per i due nuovi MacBook Pro: si tratta di MacBook Pro Software Update 1.3, pesa 258,32 MB e serve a migliorare le performance grafiche e a risolve alcuni bug.

Rilasciato da Apple anche l’aggiornamento Server Admin Tools 10.6.3 (236 MB) per installare strumenti da amministratore remoto ad apparecchi non-server.

via punto-informatico

Apple aggiorna i MacBook Pro

Apple ha annunciato il tanto atteso aggiornamento alla sua linea di notebook professionali. Ora sfoderano nuove GPU, nuovi processori e promettono autonomie superiori.

A fare da intermezzo tra l’appena lanciato iPad e il presunto iPhone next gen ci sono i nuovi modelli di MacBook Pro da 13, 15 e 17 pollici. Introdotti nelle scorse ore, i nuovi portatili con design unibody sono già disponibili su Apple Store con prezzi che partono da circa 1150 euro.

MacBook Pro 13 polliciLe due novità maggiori si trovano entrambe a bordo dei modelli da 15 e 17 pollici, e consistono nell’adozione dei nuovi processori Core i5 e Core i7 di Intel e della giovane tecnologia Optimus di Nvidia per la gestione automatizzata della doppia GPU.

Le nuove CPU Intel, con frequenza compresa fra 2,4 e 2,66 GHz (senza contare il Turbo Boost), sono accreditate di fornire fino al 50% in più di prestazioni rispetto ai precedenti Core 2 Duo, questo senza incidere sulla durata della batteria.

La tecnologia Nvidia Optimus, parte di Hybrid SLI, introduce una miglioria molto attesa fra gli utenti della Mela: la possibilità di passare da una GPU all’altra senza la necessità di scollegarsi dal sistema ed effettuare nuovamente il login. Lo switch tra il chipset grafico integrato, un Intel HD Graphics, e la scheda grafica di Nvidia, una GeForce GT 330M, avviene ora in modo del tutto automatico e trasparente all’utente.

Come noto, Optimus attiva l’una o l’altra GPU in base al carico di lavoro e al tipo di applicazione che sta girando in quel momento: normalmente il sistema usa il chipset Intel HD, il quale ha un consumo energetico molto ridotto, ma è pronto a “passare la palla” alla più potente GPU di Nvidia non appena si lancia un video in alta definizione o un gioco 3D.

MacBook Pro

“Due volte più veloce della GeForce 320M, la potente e nuova GeForce GT 330M fornisce una grafica incredibilmente fluida e incisiva sullo schermo per i giochi 3D ad alto sfruttamento grafico, software per la creatività e applicazioni tecniche” spiega Apple in un comunicato. L’azienda aggiunge poi che i nuovi MacBook Pro da 15 e 17 pollici garantiscono, anche grazie all’uso di una batteria di nuova generazione, un’autonomia compresa fra le 8 e le 9 ore.

Sui MacBook Pro da 13 pollici non c’è stato il passaggio alla nuova generazione di CPU Intel: questi sistemi si basano ancora, come i predecessori, sui Core 2 Duo. Apple ha invece aggiornato la sezione grafica, che ora può contare su una più veloce GPU integrata GeForce 320M: quest’ultima, insieme alla GT 330M montata sui modelli da 15 e 17 pollici, rimpiazza le precedenti GeForce 9400M e 9600M GT.

MacBook Pro 15 polliciAnche i MacBook Pro da 13 pollici possono avvantaggiarsi delle batterie di nuova generazione, in questo caso accreditate di fornire fino a 10 ore di autonomia.

Il MacBook Pro da 13 pollici è disponibile in due configurazioni: una con un processore Core 2 Duo a 2,4 GHz e hard disk da 250 GB al prezzo di 1149 euro, e una con Core 2 Duo a 2,66 GHz e hard disk da 320 GB al prezzo di 1449 euro. Tra le opzioni build-to-order c’è l’upgrade a 8 GB di RAM, un HD da 320 GB o da 500 GB con velocità di 5400 RPM, e un disco a stato solido da 128 GB, 256 GB o 512 GB.

Il MacBook Pro da 15 pollici è disponibile in tre modelli: uno con processore Core i5 a 2,4 e hard drive da 320 GB a 1749 euro; uno con processore Core i5 a 2,53 GHz e hard drive da 500 GB a 1949 euro; e uno con Core i7 a 2,66 GHz e hard disk da 500 GB a 2149 euro. In questo caso le opzioni build-to-order includono uno schermo da 1680 x 1050 pixel (quello standard è da 1440 x 900 punti) con superficie lucida antiriflesso e un hard disk da 500 GB e 7200 RPM (invece dei canonici 5400 RPM).

MacBook Pro 17 polliciIl nuovo MacBook Pro 17 pollici, dotato di uno schermo da 1920 x 1200 punti, è invece disponibile con processore Core i5 a 2,53 GHz e hard drive da 500 GB al prezzo di 2249 euro. Tra le opzioni, il processore Core i7 a 2,66 GHz.

Come detto, tutti i modelli di MacBook Pro da 15 e 17 pollici adottano la GPU GeForce GT 330M per le applicazioni grafiche e video più impegnative e il chipset grafico integrato Intel HD Graphics per le tradizionali applicazioni 2D.

Le configurazioni complete sono disponibili in questo comunicato.

via punto-informatico

Incredibile: Opera Mini sbarca sull’iPhone


Da restare a bocca aperta. Contro le migliori previsioni e le speranze più ottimiste, Apple ha approvato la versione di Opera Mini per l’iPhone e tutti gli utenti potranno scaricarla entro 24 ore dall’App Store. Adesso è già disponibile su iTunes. Gli utenti dell’iPhone originale dovrebbero essere molto, molto felici adesso.

via gizmodo

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