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Archivio per dicembre 2009

Le nuove impostazioni per la privacy su Facebook

dicembre 11, 2009 Lascia un commento

Le nuove impostazioni per la privacy su Facebook

Nelle ultime 24 ore praticamente tutti gli account di Facebook si sono visti apparire in homepage il messaggio riguardante il cambio nelle impostazioni sulla privacy per le informazioni personali, anticipato dal fondatore Mark Zuckerberg nella sua lettera aperta agli iscritti di qualche giorno fa.

Per il passaggio al nuovo sistema è stato realizzato uno strumento transitorio (anch’esso anticipato mesi fa), grazie al quale scegliere quale livello di privatezza adottare per le informazioni del proprio profilo, ora suddivise in maniera più chiara e precisa. A disposizione degli utenti tre livelli di granularità: amici, amici degli amici e tutti, con la rimozione delle odiose reti che per diverso tempo hanno creato più confusione che altro.

Lo strumento di transizione in realtà va utilizzato con le dovute cautele, visto che le impostazioni suggerite da Facebook tendono a rendere pubbliche informazioni che parecchi vorrebbero invece mantenere private, al punto da spingere la EFF (Electronic Frontier Foundation, istituzione americana no-profit di avvocati e legali dedicata ai diritti sulla rete) a raccomandare di prestare la massima attenzione a ciò che si sceglie nella pagina transitoria, dove è possibile aprire a tutti i vari pezzi del profilo o scegliere di rimanere con le vecchie impostazioni.

Se da un lato le impostazioni sono migliorate in chiarezza, dall’altro Zuckerberg e i suoi hanno deciso di rendere obbligatoriamente pubbliche alcune informazioni dell’account utente, come la foto del profilo, l’elenco di amici e pagine di cui si è fan e informazioni basilari come il sesso dell’iscritto.

L’aspetto più interessante e apprezzato in giro per la rete è sicuramente la possibilità di scegliere a quali persone e/o gruppi indirizzare i propri aggiornamenti di stato e link pubblicati sulla bacheca, una grandissima mancanza che finalmente viene colmata dando una possibilità in più a chi vuole proteggere le proprie informazioni ma anche semplicemente condividerne alcune solo con determinati amici. Per farlo basta cliccare sull’immagine del lucchetto presente accanto al bottone “Condividi”.

Infine vi propongo un video riassuntivo di SophosLabs, che affronta un po’ tutte le modifiche apportate al sistema privacy di Facebook.

Via downloadblog

Google controrivoluziona il search

dicembre 10, 2009 Lascia un commento

BigG catturerà i flussi dei social network indirizzandosi verso la ricerca in tempo reale. Che passerà anche e sopratutto dai dispositivi mobili, capaci di riconoscere un libro da una foto.

Google si fa sempre più Twitter e allunga il passo in direzione real time includendo nelle sue pagine contenuti pubblicati via Facebook, MySpace, Jaiku, FriendFeed, Identi.ca e il tecnofringuello che già da qualche tempo svolazzava nei pressi di Mountain View. Aggiungendo i risultati più recenti a una qualsiasi ricerca, BigG restituirà d’ora in avanti non solo una lista di link, ma anche gli ultimi update pescati dai social network più popolari.

Google si conferma quindi sempre più locomotiva ispiratrice del search, anche se sulle informazioni in tempo reale c’era arrivato Twitter già da qualche mese, dimostrando la sua effettiva capacità di amplificare le news in occasione della tumultuosa tornata elettorale iraniana. Inoltre la meccanica con cui BigG restituisce link, cinguettii e quant’altro ricorda almeno in parte la modalità con cui Twitter indicizza i tweet relativi ai topic più popolari: una pagina che si aggiorna in tempo reale, che si evolve aggiungendo di continuo voci sempre più aggiornate.

Anche l’idea di incorporare Facebook e Twitter non è poi così originale: Bing, il motore decisionale di Microsoft, aveva già provveduto ad assicurarsi i flussi provenienti dalle due piattaforme e il suo direttore Adam Sohn ha dichiarato di “prestare maggiore attenzione ai clienti piuttosto che alla concorrenza con Google”.

Puntando sul real time Google somministra però alle infinite query una sorta di elisir dell’eterna giovinezza: l’utente potrà seguire in diretta l’evolversi della notizia senza il bisogno di alcun refresh della pagina, dando l’impressione di entrare direttamente nel flusso di news.

In molti sono convinti che, per avvalersi dei servigi di giganti del social quali Facebook e Twitter, i grandi capi del Googleplex devono aver staccato assegni corposi. Tuttavia Marissa Mayer, intervenendo alla presentazione ufficiale delle novità Made in Mountain View, non ha svelato l’entità dell’esborso sostenuto, deviando l’attenzione su Google Goggles, un’applicazione per smartphone Android-based che consente di chiedere a Google, tra le altre, di identificare attrazioni turistiche, libri o capolavori dell’arte immortalandoli semplicemente attraverso la fotocamera del dispositivo.

Google Goggles, secondo quando dichiarato da Amit Singhal, tecnico di Mountain View, si colloca in un processo volto a modificare il concetto stesso di query. Le richieste dei netizen non saranno processate solo ed esclusivamente passando attraverso i comandi digitati sulla barra di ricerca. I cellulari di nuova generazione sono sempre più connessi alla Rete e i sensori di cui sono dotati consentono di estendere le modalità con cui BigG fornisce i propri risultati, quasi fosse un oracolo.

Attraverso i sempre più diffusi localizzatori GPS sarà possibile sfruttare l’opzione per Google Maps “what’s nearby”, grazie alla quale verranno elencati ristoranti, negozi e altri luoghi di possibile interesse nei pressi di dove ci si trova. Anche il search vocale, lanciato ormai qualche mese fa, è stato oggetto di rinnovamento: all’inglese e al cinese mandarino starebbe per essere aggiunto anche il giapponese, probabilmente per insinuarsi anche nel mercato nipponico, dove i cellulari sono diffusi in quasi tutte le fasce d’età ma dove Google non ha mai fatto troppe faville.

Giorgio Pontico Punto informatico

DevManView è l’alternativa all classica interfaccia di Gestione Periferiche di Windows

dicembre 10, 2009 Lascia un commento

devmanview

DevManView è una piccola utility portatile e freeware compatibile con tutte le versioni di Windows dalla 2000 in poi. Mediante DevManView è possibile visualizzare l’elenco completo delle periferiche installate sul pc, in maniera similare all’interfaccia offerta da Windows mediante Gestione Periferiche.

Dall’interfaccia è anche possibile attivare, disattivare e disinstallare le periferiche. Inoltre è possibile collegarsi ad altri pc in rete (avendo le opportune credenziali di amministrazione della macchina) e sfogliare l’elenco delle periferiche del pc remoto. É possibile infine anche sfogliare le periferiche presenti in una installazione di Windows non correntemente avviata selezionando la cartella di installazione e permettendo anche in questo caso di disattivare eventuali periferiche che impediscano il boot del sistema.

Changelog e download sono disponibili alla pagina di DevManView

Via downloadblog

Aperta la galleria delle estensioni di Google Chrome

dicembre 9, 2009 Lascia un commento

Aperta la galleria delle estensioni di Google Chrome

Mentre gli utenti Mac e Linux possono assaggiare la loro prima beta di Chrome, Google ha finalmente aperto la galleria contenente le estensioni realizzate finora per il browser, incluse alcune tra le più famose già viste per Firefox.

Chrome Extensions strizza ovviamente l’occhio alle applicazioni Google, con la possibilità di scaricare estensioni come Google Translate, Google Mail Checker e Google Similar Pages.

Via downloadblog

Anche Intel prepara il suo store online con applicazioni per netbook con Moblin e Win

dicembre 7, 2009 Lascia un commento


Intel ha presentato questa settimana una SDK beta per netbook con Atom, con l’obiettivo di riuscire a lanciare uno store online di applicazioni entro il 2010, sia per Windows che per Moblin. L’intento è quello di seguire il modello dell’App Store di Apple, ripartendo gli introiti al 70 percento per gli sviluppatori e al 30 per cento per i costi di gestione e i partner. Intel non ha precisato quanti siano gli sviluppatori che stanno lavorando alle applicazioni e non ha neanche indicato una data concreta per l’apertura dello store: si è limitata ad un generico 2010. Tutti sembrano interessati a salire sul carro vincente degli store di applicazioni e forse noi utenti abbiamo solo da guadagnare da questa gara.

Via gizmodo

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