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Archivio per ottobre 2009

Acer Liquid A1: si punta tutto su Android e Snapdragon

ottobre 22, 2009 Lascia un commento
Il produttore taiwanese presenta uno dei primi smartphone al mondo ad alta definizione basato su processore Snapdragon Qualcomm e Android 1.6.

“Un singolo dispositivo, dotato di uno stile moderno e unico, capace di racchiudere tecnologie all’avanguardia, software innovativi e un’interfaccia utente ultra-fluida”. E’ questo quanto dichiara Acer alla presentazione dello smartphone Android, Liquid A1. Si tratta del primo dispositivo Wide-VGA a beneficiare dell’ultima release di Android 1.6 (Donut) e il primo ad essere equipaggiato con il processore Qualcomm Snapdragon 8250 da ben 1GHz. Stando alle prime indiscrezioni raccolte in Rete dovrebbe costare circa 380 euro. Tra le caratteristiche tecniche segnaliamo un ampio display da 3.5 pollici touchscreen capacitivo a risoluzione WVGA (800 × 480 pixel), 256 MB SDRAM e 512 MB Flash ROM, dimensioni di 115 × 64 x 12.43 mm per 135 grammi. Sotto il punto di vista delle connettività non manca proprio nulla: HSPDA, Quad-band GSM 850/900/1800/1900 MHz e GPRS/EDGE, nonchè Wi-Fi 802.11b/g e Bluetooth 2.0+EDR. Completano la dotazione una fotocamera da 5 megapixel con Auto-Focus, sensori, accelerometro, 3.5mm jack audio e batteria in grado di reggere fino a 6 ore in conversazione. Arriverà sul mercato italiano entro la fine dell’anno.

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Fonte: tuxjournal

Le autopsie di iFixit: cosa c’è dentro il nuovo MacBook da 13 pollici?

ottobre 22, 2009 Lascia un commento


Dite la verità: sapevate che sarebbe arrivata. Stiamo parlando dell’immancabile autopsia che iFixit riserva a tutti i prodotti Apple proprio subito dopo la loro uscita. La batteria del nuovo MacBook da 13 pollici non si può sostituire? Bene, iFixit ha completamente aperto lo chassis per vedere cosa si nasconde di nuovo sotto il nuovo fondo ricoperto di gomma. A parte la batteria e un posto diverso per l’hard disc, la geografia interna del nuovo MacBook Unibody in policarbonato sembra identica al predecessore. E se volete esplorare territori che altrimenti non vedreste mai, cliccate qui.

Fonte: gizmodo

Firefox 3.6 e i nuovi font scaricabili

ottobre 22, 2009 2 commenti
La prossima versione del panda rosso presenterà novità per il design e lo sviluppo web. Promessa la possibilità di avere la stessa esperienza web su tutti i sistemi, anche se la strada per la standardizzazione appare in salita

Dopo l’introduzione, in Firefox 3.5, dei font scaricabili in formato TrueType e OpenType, Mozilla si prepara a introdurre i propri utenti all’ennesima novità in fatto di design e web experience evoluta. La nuova versione del browser del panda rosso, in arrivo per la fine dell’anno, garantirà il supporto per Web Open Font Format, un nuovo formato di font scaricabile da mettere a disposizione direttamente sui server HTTP dei siti web che offre alcuni vantaggi non secondari rispetto agli altri standard.

Alla base dell’implementazione della nuova funzionalità, e dei font scaricabili in genere, c’è la restrizione con cui gli sviluppatori web devono da sempre fare i conti quando si tratta di realizzare template per CMS famosi, codice backend e fogli di stile, vale a dire la scelta dei font più comunemente installati sui PC degli utenti per garantire a un sito web la corretta visualizzazione su un numero quanto più ampio è possibile di sistemi client.

Tale restrizione-paradigma è un po’ saltato con gli standard HTML 5 e CSS 3, e per far fronte alle nuove possibilità offerte agli sviluppatori mantenendo nel contempo la consistenza dell’esperienza web sono stati appunto introdotti i font scaricabili, link diretti ai file presenti sui server da indicare nel codice sorgente della pagina/template in modo da visualizzare correttamente il portale in qualsiasi condizione di utilizzo.

I vantaggi garantiti dall’adozione del formato WOFF, spiega Mozilla, sono principalmente due. Prima di tutto si tratta di un formato di font compresso “lossless”, capace di restituire la stessa nitidezza dei caratteri possibile con TrueType e OpenType ma con un consumo di banda per il download inferiore. La compressione potrebbe in realtà essere adottata anche applicando le specifiche di trasferimento di HTTP, ma la codifica integrata direttamente nel font né renderà più facile l’utilizzo soprattutto nei casi in cui non è possibile modificare la configurazione dei server.

L’altro vantaggio di WOFF, dalle ricadute apparentemente meno immediate rispetto alla “banale” compressione dei dati, è l’impiego di metadati opzionali relativi ai font stessi grazie ai quali sarà ad esempio possibile identificare l’origine dei set di caratteri, integrare informazioni relative al loro impiego e altro ancora.

Sulla carta WOFF rappresenta una scelta vincente sia per gli utenti che per gli sviluppatori web, nella pratica Mozilla ha già messo in conto che la promessa compatibilità totale dell’esperienza web dovrà scontrarsi con un mercato dei browser in cui la compatibilità è una chimera mitologica ancora difficile da raggiungere.

In attesa di tastare con mano la portata della nuova evoluzione del web secondo Mozilla con Firefox 3.6, tester e curiosi possono provare in prima persona il supporto a WOFF grazie all’ultima nightly build del panda rosso messa a disposizione sui server FTP di Mozilla.

Fonte: punto-informatico

Android 2.0: molte novità e un’interfaccia per usare il telefono alla guida

ottobre 21, 2009 Lascia un commento

Android Car Screenshot

Si dirada sempre di più la nebbia che ricopre Android 2.0. Verizon, importante telco americana, aveva annunciato circa un paio di settimane fa il lancio di un primo cellulare basato su Android. Si è poi capito che il cellulare in questione sarebbe stato il Motorola Droid basato proprio su Android 2.0.

I blogger di Boy Genius Report, incuriositi dai movimenti intorno ad Android 2.0, sono riusciti a procurarsi un Motorola Droid con sopra una preview del firmware del nuovo prodotto Google. Obiettivo? Rivelare in anteprima le nuove funzionalità di questo prodotto, atteso da tutti come una svolta nel mondo della telefonia. Infatti, non sono in pochi a credere che Android 2.0 e gli smartphone che lo supporteranno saranno i degni rivali dell’iPhone.

Da quel che sembra Android 2.0 è stato potenziato di molto: supporto Facebook nativo, un browser Web più performante, una applicazione di navigazione mappe built-in, blog reader, un sistema unificato di gestione degli SMS e delle mail, compatibilità con Microsoft Exchange.

Poi, spunta fuori una novità interessantissima. Una applicazione da usare quando si è alla guida di un’automobile. Una interfaccia con icone più grandi, adattata anche per un uso vocale. Un assistente da utilizzare durante la guida dell’automobile. Immaginate di impartire comandi vocali per fare ricerche sulle mappe, per chiamare un amico, per verificare gli appuntamenti in agenda.

Finalmente Google con Android 2.0 potrebbe capitalizzare gli investimenti effettuati. Voi lo comprerete? Oppure preferite rivolgervi alla concorrenza e acquistare un iPhone?

Fonte: oneopensource

CrunchPad: una rivoluzione targata GNU/Linux

ottobre 21, 2009 Lascia un commento

Nonostante non sia ancora sbarcato sul mercato, il tablet creato dal fondatore di TechCrunch è già stato etichettato come “rivoluzionario”.

Il numero di novembre della famosa rivista americana Popular Mechanics ha inserito il CrunchPad nella lista dei 10 prodotti più brillanti del 2009, ossia quelli che sono pronti a dare un grosso contributo alla tecnologia e al mondo dei gadget non appena saranno immessi sul mercato. Qualcuno potrebbe chiedersi, a questo punto, cosa sia il CrunchPad. Nato dall’idea di Michael Arrington, fondatore del celebre sito TechCrunch, è un tablet che punta a migliorare notevolmente l’esperienza utente durante la navigazione sul web. Realizzato in alluminio e con display tattile da 12 pollici, CrunchPad monta Ubuntu Linux e sfrutta un browser basato su Webkit. Vista la natura del dispositivo, non mancano WiFi, hard drive SSD da 4GB ed una webcam. Stando alle prime indiscrezioni dovrebbe essere annunciato entro la fine del 2009. Come dire, un regalo di Natale nemmeno troppo costoso (si parla di prezzi compresi tra i 300 e i 400 dollari) ma molto pinguinesco.

crunchpad-lg-apc

Fonte: tuxjournal

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