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Archive for ottobre 8, 2009

Robovie-PC: un robot che supporta GNU/Linux

Un automa con le stesse caratteristiche hardware di un netbook che può essere programmato a proprio piacimento anche dal sistema operativo del pinguino.

Chi non ha mai desiderato avere tra le mani un piccolo robot che potesse fare tutto ciò che desideriamo? Se poi fosse compatibile anche con GNU/Linux, nel senso che possiamo sfruttare il nostro sistema operativo preferito per programmarlo e istruirlo con nuove funzioni, tanto meglio. Abbiamo la risposta: si chiama Robovie-PC. Si tratta di un robot programmabile con tanto di gambe che sotto la scocca nasconde quasi le stesse caratteristiche di un tradizionale netbook: CPU Intel Atom Z530 da 1.6GHz, connettività ad Internet per controllarlo magari in maniera remota, webcam e sensori per riconoscere volti. Presenti anche due porte USB per tastiera e mouse, così da poterlo programmare, e compatibilità con Windows XP, Vista e GNU/Linux. Il prezzo non è proprio alla portata di tutti: 4.400 dollari americani.

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Fonte: tuxjournal

Il bunker di Pirate Bay in Olanda

ottobre 8, 2009 1 commento

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Concludiamo le trasmissioni odierne sul “tour europeo” di The Pirate Bay con l’inquietante immagine dell’ingresso di Cyberbunker: il datacenter olandese in cui è ospitato dopo aver passato qualche giorno in Ukraina. Come scrive Torrent Freak, si tratta di un bunker costruito nel 1955 per resistere ad una guerra atomica, non conteneva armi ma apparecchiature elettroniche.

Se siete curiosi, sul sito di Cyberbunker potete dare un’occhiata alle varie webcam. Ebbene si, possiamo dire che questo datacenter ha qualche somiglianza con le strutture della Dharma Initiative di Lost. Il livello al pian terreno, Server Room esclusa, ha un che di “modernariato” ben conosciuto dagli appassionati della serie. Provate a vedere la Backup Room, con il monitor in bianco e nero, la Trax’s Room oppure il manichino delle scale vicino alla Server Rooom. Il primo piano interrato sembra proprio la famosa “hatch” di Lost: piscina, palestra ed una “botola” nella sulle scale vicino alla Scanner Room. Forse siamo stati sfortunati, ma non abbiamo notato alcuna presenza umana… saranno stati gli “ostili”?

Dopo queste considerazioni sicuramente poco ortodosse, non ci rimane che fare la domanda che in molti si pongono: i pirati avranno finito di girovagare o c’è da attendersi altri spostamenti? Nella homepage dedicata a Patrick Swaize (The Patrick Bay) affermano che nessuno li metterà mai in un angolo: vedremo se sarà così.

Fonte: downloadblog

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