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Archivio per giugno 2009

Moby si scaglia contro la RIAA: “La multa di 1.9 milioni di dollari è un’assurdità”

giugno 21, 2009 1 commento

Moby si scaglia contro la RIAALa notizia della multa di 1.9 milioni di dollari data alla signora Jammie Thomas per aver scaricato e condiviso 24 canzoni su Internet, ha fatto il giro del mondo. E, nonostante la soddisfazione degli avvocati della RIAA, alcuni musicisti hanno espresso dei pareri negativi.

E’ il caso di Moby e Radiohead, due artisti che hanno spesso appoggiato le cause a favore degli utenti, accusando la RIAA e le società di tutela del diritto d’autore.

Secondo Moby è assurdo pagare 80.000 dollari per ogni canzone: l’industria musicale dovrebbe pubblicare musica a prezzi più economici e smetterla con queste cause.

Questo modello di business non è sostenibile a lungo andare. Inoltre negli ultimi anni oltre 30.000 utenti avrebbero preferito patteggiare con la RIAA per una media di 3.500 dollari, e ciò significa che la RIAA avrebbe guadagnato oltre 10 milioni di dollari senza affrontare neanche un processo.

Anche i Radiohead si sono espressi a favore degli utenti, sostenendo il caso del giovane Tenenbaum, del quale abbiamo più volte parlato in passato.

Fonte: downloadblog

Violazione della GPL, una vittoria per ScummVM?

giugno 21, 2009 1 commento

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Nel dicembre 2008 alcuni memberi del gruppo di ScummVM scoprirono una violazione alla GPL in 3 giochi per la console Nintendo Wii.

I giochi in questione erano “Freddi Fish: The Case of the Missing Kelp Seeds”, “Pajama Sam: No Need to Hide When It’s Dark Outside” e “Spy Fox: Dry Cereal” pubblicati da atari e sviluppati da Mistic Software usando abusivamente il codice di ScummVM.

Dopo il primo contatto la software house negò la violazione, ma la disputa legale è terminata velocemente con il pagamento da parte della società delle spese legali e con una donazione alla Free Software Foundation come simbolo di buona volontà.

Nonostante questo non è stata riconosciuta la violazione di copyright. Un’occasione persa per il team di ScummVM di andare fino in fondo e dare una lezione o siete d’accordo con il loro operato?

Fonte: Ossblog

Facebook, sconfitta sul campo tedesco

giugno 19, 2009 2 commenti

Siamo solo al primo round, ma il social network più popolare al mondo è stato costretto a provare il sapore della sconfitta. Facebook ha perso, infatti, la sua causa legale contro StudiVZ, accusato di plagio di design e furto di proprietà intellettuale. La corte di Colonia lo ha espresso a chiare lettere in un comunicato: “Sebbene esistano evidenti similarità tra i due siti, il giudice non può stabilire l’esistenza di un plagio di natura disonesta”.

In altre parole, un cambiamento di colore (dal famoso blu al rosso) e impostazioni di profilo simili non sono prove sufficienti per condannare il social network tedesco. StudiVZ, come spiega la corte, non ha rubato alcunché dato che i suoi utenti sono ben consapevoli della differenza tra i due siti. E si tratta di non pochi utenti: oltre 14 milioni suddivisi nelle tre principali ramificazioni del presunto “clone” di Facebook.

A supportare la decisione del giudice tedesco, alcune prove decisamente inconfutabili. StudiVZ è stato lanciato, con base a Berlino, nel 2005, anno in cui il sito originario di Cambridge, Massachusetts era diffuso soltanto in lingua inglese e popolare tra i soli utenti del Nord America. Ben poco da guadagnare, quindi, dal furto di un’idea che in Germania sarebbe arrivata solo nel marzo 2008, quando StudiVZ poteva già contare su una solida base di 10 milioni di iscritti. Fatto che, ad esempio, tenderebbe a scagionare Ehssan Dariani (fondatore insieme a Dennis Bemmann del sito) che aveva precedentemente ammesso di essersi ispirato al social network in blu.

Ispirarsi, tuttavia, non significa – almeno secondo Colonia – rubare il layout e, addirittura, il codice sorgente come sostenuto dai legali di Facebook. Il giudice ha puntualizzato che non ci sono sufficienti prove per dimostrare il furto del codice, sottolineando inoltre che stralci del suo codice sono ancora disponibili gratuitamente online.

Finisce così il primo round di questa battaglia. Facebook avrà la possibilità di ricorrere in appello e, in ogni caso, potrà contare su una seconda azione legale intentata presso un tribunale della California.

Il regno dei profili è stato a sua volta accusato di plagio: il fondatore Mark Zuckerberg avrebbe attinto troppo ad un’idea nata tra i banchi della sua sua stessa università. Ma questa è un’altra storia.

Fonte: punto-informatico

iPhone OS 3.0, pronto il jailbreak

giugno 18, 2009 1 commento

Dopo il giorno della verità italica, segnato dall’uscita dei primi listini dei carrier nostrani per il nuovo iPhone 3GS, Apple si appresta a rilasciare il tanto atteso firmware 3.0 dell’OS mobile del dispositivo: un evento atteso non solo dagli utenti, ma anche dall’ormai celebre iPhone Dev Team, che ha annunciato in pompa magna di aver violato per l’ennesima volta il firmware dell’azienda californiana, dando l’opportunità a chi volesse farlo di effettuare il jailbreak del dispositivo.

L’ennesimo exploit del gruppo di programmatori è stato reso noto nelle scorse ore utilizzando sia Twitter che YouTube, piattaforma su cui è stato caricato il video che prova l’operato della crew. Stando a quanto dichiarato, sarebbero già pronte per essere rilasciate in concomitanza con l’avvio alla disponibilità del nuovo firmware le versioni aggiornate di QuickPwn e PwnageTool, tool che hanno reso possibile lo sblocco dei vari dispositivi della Mela.

Per quanto riguarda il blocco operatore bisognerà attendere sino a venerdì, periodo in cui il Dev Team renderà disponibile ultrasn0w, nome dato all’applicativo che risulta essere l’erede di yellowsn0w, con qualche piccola modifica utile a ottenere il risultato preposto anche con la versione 3.0 del firmware. La decisione di attendere sino a venerdì, pur avendo provato già da oltre 24 ore l’avvenuto jailbreak, comporta una scelta strategica e logistica: secondo i membri del team è necessario attendere per impedire ad Apple di approntare modifiche dell’ultima ora volte a vanificare il lavoro fatto e a sigillare nuovamente il sistema.

Va comunque ricordato che, mentre nel preciso instante in cui si scrive molti utenti staranno effettuando l’upgrade del firmware sui dispositivi già in commercio, quindi iPhone ed iPhone 3G, non è dato sapere se il jailbreak riuscirà con successo sul nuovo 3GS, in arrivo con qualche codazzo polemico proprio il 19 di giugno. Accolto con un’ovazione proprio quando il keynote di Apple sembrava preculdere qualsiasi “one more thing”, il nuovo dispositivo è stato investito da un hype davvero significativo anche in Italia, soprattutto per il fattore prezzo.

Dopo giorni di attese, rumor, speculazioni – tutti caratterizzati da cifre parecchio consistenti – il primo dei due provider che si è accaparrato in Italia il prestigioso smartphone di Apple, ovvero TIM, è uscito allo scoperto annunciando i prezzi ufficiali per la vendita del solo dispositivo, prezzi che ormai sono noti a tutti: 619€ per la versione da 16GB e 719€ per la versione da 32GB. Una parte della comunità web italica parrebbe non aver gradito troppo i prezzi fissati da TIM, utilizzando il tam tam dei social network per esprimere il proprio dissenso o per invitare gli utenti a boicottare l’acquisto dello smartphone.

Inoltre, sembrerebbe poca anche la consolazione per coloro che decideranno di sottoscrivere un nuovo contratto, dal momento che secondo le tariffe appena pubblicate sul sito del gestore telefonico chi vorrà la versione da 32GB potrebbe non aver scelta se non quella di acquistarlo con piano ricaricabile: così come è possibile notare nella pagina, mentre per la versione da 16GB i piani partono da un canone mensile da 15€, la versione da 32GB (salvo ripensamenti) sarà disponibile solo a coloro che sottoscriveranno il piano TuttoCompreso 2.0 Unlimited, che a fronte di un modesto entry ticket di 69€, offre traffico web illimitato e 5mila minuti di chiamate verso tutti i telefonini alla cifra di 180€ mensili. Facendo un calcolo rapido, sommando quindi i 69€ di costo iniziale con la somma ottenuta moltiplicando il canone mensile per i 24 mesi di validità del contratto, per avere iPhone 3GS nella versione da 32GB si dovrà sostenere una spesa pari a 4.389€, importo pari all’acquisto no lock di ben sei dispositivi.

Una volta svelate le carte in tavola di TIM, si attende che Vodafone renda disponibili i prezzi ufficiali del dispositivo, che potrebbero essere annunciati in concomitanza con il via alle vendite e che secondo i vari rumor in circolazione non dovrebbero discostarsi molto da quelli del concorrente TIM. Quello che appare certo è che se rimarranno invariati, tali prezzi potrebbero indurre chi è già munito di melafonino ad “accontentarsi” delle nuove funzionalità offerte gratuitamente dal firmware 3.0, dal momento che a detta di molti le funzioni aggiuntive di 3GS potrebbero risultare non indispensabili rispetto alla contropartita economica richiesta. L’ultima parola spetta al portafoglio degli utenti, ovvero coloro che tramite le loro scelte influiranno sulla commercializzazione del nuovo smartphone.

Fonte: punto-informatico

Linus Torvalds Facts

giugno 17, 2009 1 commento

Sulla falsa riga dei fatti su Chuck Norris, ecco una selezione dedicata a Linus Torvalds:

  • Linus ha imparato a programmare ed il computer ha scritto “Hello World” da solo
  • I kernel di Linus non vanno mai in kernel panic
  • Linus ha già linux 3.0, ma lo tiene nascosto per alimentare la suspance
  • Linus sta conquistando il mondo, la microsoft è solo un diversivo in modo che la gente non si accorda di questo programmatore garbato
  • Linus non si arrabbia quasi mai, perché quando lo fa tutti i kernel del mondo vanno in panic
  • Linus può cancellare l’universo con rm -rf /
  • Linus non ha bisogno di una tastiera, il computer capisce da solo cosa vuole
  • Linus non ha bisogno di backup, carica tutto in rete e lascia che sia il mondo e fare da mirror
  • Linus naviga in rete usando solo netcat
  • Linus non ha bisogno di un monitor perché può leggere direttamente l’output della scheda video dal cavo
  • Linus non ha bisogno di un antivirus, ma i virus hanno bisogno di un programma anti-linus
  • Linus ha contato fino ad infinito. Due volte. Positivo e negativo
  • Linus può lanciare kill -9 e far fuori Chuck Norris
  • Linus può giocare nella sua mente interpretando il sorgente del gioco

Fonte: ossblog

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