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Telefonia open source, l’esempio di Trento

L’amministrazione della città di Trento ha deciso di utilizzare Asterisk per trasferire i normali servizi di telefonia della pubblica amministrazione al VoIP.

Il sistema collegherà più di 20 sedi remote con 10 uffici in tutta la città e 1800 impiegati. Attualmente sono stati sostituiti 1100 telefoni e realizzato il sistema per la gestione.

Con il vecchio sistema la città spendeva 30000€ per il solo noleggio delle linee telefoniche e 60000€ per la manutenzione. Addirittura spostare un telefono costava 140€.

I costi della soluzione open source sono di circa 30000€ per la formazione/consulenza ed installazione dell’impianto a cui si devono aggiungere i 20000€ per la manutenzione. Un ottimo risparmio per la città di Trento ed anche per tutti noi.

Siamo d’accordo con Roberto Resoli che cura il progetto e che chiude la presentazione che illustra il progetto con la frase: Il miglior risparmio è investire sulla conoscenza

Fonte: ossblog

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  1. maggio 26, 2009 alle 2:43 am | #1

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