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Archivio per marzo 2009

iPhone: Firmware 3.0 tutte le novita’

Si è concluso da poco il Keynote per il lancio delle novità del Firmware 3.0 per iPhone e iPod Touch. Sul palco non è salito Steve Jobs, perchè come saprete è ancora malato, ma si sono alternati Greg Joswiak, vice presidente del settore marketing per l’iPod e Scott Forstall, vice presidente senior del settore iPhone Software. In un’altalenante conduzione tra novità interessanti e momenti di noia, i due manager hanno suddiviso l’evento in due sezioni: lato sviluppatori e lato utenti. Vediamo tutte le novità.

API, ODDIO LE API
No non ci stiamo riferendo ai simpatici insetti, ma alle protuberanze software che permettono agli sviluppatori di collegare il loro software per sfruttare al massimo l’hardware. Apple ha promesso l’accesso a 1.000 API per creare applicazioni sempre più potenti e multimediali. Si potrà usare pienamente il bluetooth, l’accelerometro, il connettore per collegare migliaia di nuovi accessori, accedere alla libreria musicale e molto altro. Per fare qualche esempio di nuove applicazioni, Apple ha chiamato alcuni sviluppatori e ha chiesto loro di sviluppare qualcosa in 2 settimane.

GLI SVILUPPATORI SUL PALCO
Per dimostrare che le nuove applicazioni per iPhone saranno più potenti, Apple ha chiamato alcuni sviluppatori per creare qualche applicazione in un tempo massimo di 2 settimane. Ecco chi sono saliti sul palco:

  • Electronics Art ha presentato The Sims 3. La grafica è molto curata e gli abitanti potranno muoversi nell’ambiente 3D e arredare la loro casa. L’apertura alle API ha permesso a EA, per esempio, di far si che lo stereo virtuale presente nel gioco possa riprodurre la musica inserita nel dispositivo.
  • ESPN ha mostrato la sua applicazione per seguire lo sport. I risultati delle partite saranno notificati in tempo reale grazie alla tecnologia Push e i video dei replay possono essere prodotti in streaming. La qualità dello streaming sarà regolata automaticamente in base alla potenza della banda disponibile per la navigazione.
  • Meebo, il noto servizio web di instant messeging, avrà un’applicazione nativa. Si potrà chattare con i propri amici di MSN, GTalk, AIM, Facebook e altri grazie alla tecnologia push, in modo da vere in tempo reale la notifica di nuovi messaggi.
  • LifeScan, una società collegata alla Johnson&Johnson, ha mostrato la sua applicazione utile per i malati di diabete. L’iPhone si può collegare senza fili allo scanner per i rilevamenti del sangue e registrarne i valori. Il malato potrà, così, avere un registro dei rilevamenti e seguire meglio la malattia.
  • Ngmoco, software house giapponese, porterà nell’iPhone e iPod Touch due giochi molto famosi su Nintendo DS, vale a dire Pets e Animal Crossing.
  • Smule, società che ha prodotto alcuni software di successo tra cui Ocarina, ha annunciato Trombone. Simile a Ocarina, questa volta si suona la tromba sempre soffiando nel microfono dell’iPhone.

La società ha anche ribadito che il sistema di pagamento per gli sviluppatori resta invariato: il 70% degli introiti vanno a loro e il 30% resta ad Apple che si occupa della banda, pubblicità, spazio web e altro.

IN APP PURCHASE, IL NEGOZIO NEL NEGOZIO
L’App Store vi sta stretto? Ecco allora In App Purchase, il nuovo modello di business di Apple. In pratica gli sviluppatori potranno creare negozi nei programmi e utilizzare il sistema di pagamento di iTunes per regolare il tutto. Per comprendere meglio facciamo alcuni esempi: immaginiamo una libreria virtuale di uno scrittore in cui trovare, di volta in volta, i nuovi libri da acquistare. Oppure immaginiamo un gioco, come The Sims 3, dove acquistare le extention pack direttamente nel gioco. Le società di produzione di applicazioni prevedono un costo medio per estensione di 0,79 €. La retribuzione resta invariata: 70 e 30%.

TECNOLOGIA PUSH
Finalmente, dopo mesi di attesa, Apple ha presentato la tecnologia Push che permette di lavorare in background con alcune applicazioni. Secondo i dati della Mela, infatti, un background standard consuma l’80% di batteria in più, mentre la tecnologia Push solo il 23%. Il ritardo del suo rilascio si è avuto, sempre secondo Cupertino, perchè gli sviluppatori avevo chiesto di utilizzarla con modalità non previste dalla società. Questo ha dovuto richiedere un lavoro di ristrutturazione della tecnologia. Come funziona?

Una nuovola di server posseduti da Apple lavoreranno per far comunicare i servizi web con le applicazioni native. Quando si useranno le chat, per esempio, uscendo dal programma i server di Apple registreranno il comportamento dei nostri contatti come se non l’avessimo mai chiuso. In questo modo possiamo avere le notifiche dell’arrivo di nuovi messaggi. La società ha previsto diversi sistemi di notifica: da quella audio con suoni di allarme a quella visiva con pop-up di avviso.

Tutti gli sviluppatori potranno sfruttare la tecnologia Push Server. Naturalmente noi utenti non avremo nessun costo aggiuntivo.

P2P E MAPPE
Il P2P non è da confondere con il sistema usato da eMule e simili per scaricare musica pirata, ma un sistema che permette a due dispositivi di comunicare direttamente. Sfruttando il bluetooth, per esempio, si potranno trovare altri dispositivi presenti nella stanza in cui siamo e sfidarli a una partita dello stesso gioco, oppure collegare due dispositivi per lo streaming musicale, o scambiare informazioni e tanto altro. Questa caratteristica sarà potenziata grazie all’utilizzo delle API e al supporto di Bonjour per osservare quali dispositivi muniti di questa tecnologia sono nel nostro campo di azione.

Per le mappe, invece, Apple ha annunciato che ha effettuato un grande lavoro con Google per potenziare Google Maps. Gli sviluppatori potranno usare parte del programma per le loro applicazioni, per esempio per ingrandire una mappa, segnare note o condividerle con le altre. La società, inoltre, ha allargato le API al GPS. In questo modo gli sviluppatori di mappe potranno creare le loro applicazioni per la navigazione satellitare, come TOM TOM.

Gli sviluppatori potranno avere il Firmware 3.0 in versione beta da subito, in modo da programmare nuove applicazioni. Vi ricordo che il costo per entrare nella schiera di sviluppatori per iPhone costa 99 $ per gli utenti singoli e 299 $ per le società. Ma veniamo alla parte più interessante, cioè le novità per gli utenti.

100 NOVITA’ PER GLI UTENTI
Dopo una discesa evidente dell’interesse da parte del pubblico per la presentazione delle novità per gli sviluppatori, fortunatamente Apple ha rialzato la soglia mediante il lancio delle novità per gli utenti. Scott ha definito il Firmware 3.0 l’aggiornamento più corporso nella storia dell’iPhone e le novità per gli utenti sono tantissime. Purtroppo c’è stato il tempo di presentare solo quelle principali. Vediamole:

  • Copia/Incolla. Dopo mesi di attesa, finalmente vediamo questa funzione in Os X Mobile. Il suo funzionamento è simile a quello spiegato da Kevin Rose di Digg: l’utente effettua un doppio tap su una parola per iniziare il copia/incolla. Appariranno 4 puntini blu da posizionare all’inzio e alla fine del testo. Un sistema di pulsanti pop-up permetteranno di copiare, tagliare e incollare il testo. Se vogliamo cancellare la selezione, invece, basterà scuotere il dispositivo. Il copia/incolla funziona in tutte le applicazioni, anche durante la navigazione web e registrerà anche la formattazione originaria.
  • Messaggi. L’icona SMS cambia natura e ora si chiama Meggaggi perchè è stato aggiunto il supporto agli MMS. Negli MMS sarà possibile inserire una foto, una nota audio, del testo, la posizione delle mappe e molto altro. La nuova funzione è disponibile anche per gli iPhone 1G. Messaggi contiene anche altre caratteristiche, come la cancellazione del messaggio singolo o l’inoltro del messaggio. Purtroppo non sappiamo ancora se c’è il contatore dei caratteri e se si potranno allegare dei video.
  • Scrittura Landscape. Dopo una grande richiesta partita dal basso, Apple ha inserito la tastiera estesa, cioè quella verticale, disponibile non solo per la navigazione ma anche per la scrittura di email, messaggi, note e altro.
  • Calendari CalDAV. Dopo la sincronizzazione con Exchange di Microsoft e MobileMe, Apple ha annunciato il supporto al formato CalDAV. Si tratta di un linguaggio usato da Google e Yahoo in modo da sfruttare i loro servizi e condividere gli impegni con gli altri.
  • Spotlight. Kevin Rose aveva visto bene anche in questo caso: Apple ha aggiunto una funzione simile a quella presente nel Palm Pre. Spotlight, infatti, vi aiuterà a cercare una parola o frase all’interno dell’iPhone. La ricerca sarà effettuata tra le note, i contatti, i messaggi, le email e, se non ci fosse nessun risultato, potrete estenderla nel web.
  • Shuffle. Funzione inserita nell’iPod Nano 4G, ora sarà disponibile anche nell’iPhone. Durante la riproduzione audio, infatti, vi basterà shackerare il dispositivo per passare a un altro brano a caso.
  • YouTube. Il programma amplia le sue funzioni. Ora è possibile leggere i commenti, assegnare i voti ai video e sottoscrivere canali direttamente dal dispositivo.
  • Safari Mobile. Non poteva mancare il browser integrato. Apple ha inserito un filtro anti-Phishing per evitare di finire in siti malevoli e il sistema di amministrazione delle password, in modo da registrarle e inserirle senza doverle riscrivere ogni volta.
  • Widget Borsa. Notevoli miglioramenti sono stati aggiunti a questo widget presente già dalla prima versione del firmware. Anche se la Borsa è un po’ fiacca in questo periodo, sarà possibile seguire meglio l’andamento, con informazioni sulle società quotate, prezzi di apertura e chiusura, statistiche e grafici che si visualizzano girando il dispositivo in orizzontale.
  • Tethering. Grazie all’apertura delle API sarà possibile utilizzare l’iPhone come modem, ma a una condizione. Siccome Apple ha stipulato accordi con gli operatori, per evitare che qualcuno di questi possa incorrere alle vie legali, sarà lasciata la possibilità di utilizzare il sistema tramite delle applicazioni. Le applicazioni dovranno essere lanciate dagli operatori e distribuite nell’App Store.
  • Bluetooth. Il bluetooth purtroppo non è ancora sbloccato completamente, nel senso che la società non permette di condividere file tra i dispositivi senza limitazioni. Alcuni passi avanti, però, sono stati effettuati. Ora è possibile usare lo streaming audio, per esempio per collegare speaker wireless esterni.
  • Foto. Le foto ora possono essere copiate e spostate. La società ha previsto anche la selezione multipla per le foto, per esempio da inviare via email.
  • Note. Ora l’applicazione Note permete la sincronizzazione con iTunes del computer e con MobileMe. Tutto quello che scriverete lo ritroverete sul web o sul computer e viceversa.
  • Parental control. I genitori avranno più opzioni disponibili per evitare che i propri figli finiscano in contenuti poco consoni alla loro età. Sarà possibile, ad esempio, limitare lo streaming dei canali televisivi, evitare certi tipi di musica o bloccare l’accesso ad alcuni siti web.
  • Voice memo. Il Firmware 3.0 contiene nativamente un’applicazione per registrare note audio prese con il microfono integrato nel dispositivo. La Mela assicura che sarà possibile anche collegare accessori esterni certificati per questo obiettivo. Purtroppo non sappiamo, al momento, le specifiche di questa applicazione, come il limite di registrazione o la possibilità di usarla con il telefono in standby. Quello che sappiamo, però, è che i file registrati possono essere inviati via email o ad un altro dispositivo via bluetooth.

Queste sono solo parte delle novità che saranno presenti nel Firmware 3.0. Parlo al futuro perchè l’aggiornamento al momento è disponibile solo in beta per gli sviluppatori, mentre la versione finale sarà lanciata ufficialmente in estate, probabilmente a fine giugno in concomitanza con il lancio del nuovo iPhone.

L’update sarà grauito per i possessori di iPhone e a pagamento per i proprietari di iPod Touch per via di una legge americana. Il costo previsto è di 9,95 $.

Fonte: melamorsicata

FInalmente l’applicazione che porta il Bluetooth vero anche sull’iPhone


Apple non ve lo fa fare, ma WinandMac.com ha trovato un’applicazione chiamata iBluetooth (un inno alla fantasia) per gli iPhone sbloccati che permette di usare il Blutooth per ricevere e inviare file. Proprio come uno smartphone vero!
Non c’è molto altro da dire. Potete inviare e ricevere file da altri dispositivi dotati di Bluetooth, come altri telefoni che non siano iPhone. Se questa è la funzione che stavate aspettando, beh, è il vostro momento.

Fonte Gizmodo

Microsoft vuole tornare alla guerra dei brevetti contro l’opensource

guerra dei brevettiSecondo Jeremy Allison, uno dei padri del progetto Samba, Microsoft starebbe intraprendendo azioni volte a scoraggiare gli utenti ad usare e distribuire software sotto licenza GNU.

Nonostante l’apparente calma dei mesi scorsi in cui il colosso di Redmond si era dimostrato propenso all’apertura e all’interoperabilità, con le recenti accuse mosse a TomTom circa la presunta violazione di brevetti, ha dimostrato di non aver mai lasciato perdere la propria guerra nei confronti dell’opensource.

Secondo Allison le accuse a TomTom sono il segnale di un cambio di politica da parte di Microsoft volta ad un irrigidimento della protezione dei propri brevetti, della cui violazione, già tempo fa aveva accusato il modo opensource senza però fornirne mai i dettagli.

Fonte: ossblog

Google Voice: chiamate a basso costo senza la necessità di una connessione internet

Da Mountain View in arrivo un nuovo progetto dedicato alla telefonia. Google Voice, un nuovo sistema per fare telefonate a basso costo con il protocollo VoIP.

google-voice-chiamate-a-basso-costo-e-senza-connessione-internet Google Voice: chiamate a basso costo senza la necessità di una connessione internet

Google Voice nasce dall’acquisizione di Grand Central nel 2007. Per adesso il sistema è in fase di test è funziona solo per gli ex utenti di Grand Central, nelle prossime settimane sarà reso pubblico per gli utenti che risiedono negli Stati Uniti. Ancora non si sa nulla di quando arriverà in Europa.

Iscrivendosi al servizio l’utente otterrà un Google Number che può essere usato per fare e ricevere chiamate/sms e gestire una casella vocale, associata anche a servizi text-to-speech, per trasformare il messaggio in sms o e-mail.

Per fare funzionare il sistema bisogna collegarsi sul sito di Google Voice, selezionare uno dei nostri contatti e fare partire la chiamata.
La chiamata, però, viene fatta verso il nostro numero privato di telefono (cellulare o fisso) associato al nostro account. Rispondendo verremo messi in contatto con il destinatario utilizzando il protocollo VoIP di Google.

In alternativa, possiamo chiamare il Google Number da un telefono qualsiasi e poi comporre il numero del destinatario. Al Google Number possiamo ricevere telefonate, che saranno inoltrate ad altri numeri oppure alla voice mail. Le chiamate negli Usa sono gratis, quelle internazionali partono da 2 centesimi di dollaro al minuto.

La mossa di rilasciare tale servizio nel momento in cui Android sta per diffondersi anche in Europa, credo sia una mossa azzeccata da parte di Google per intrufolarsi “pienamente” nel campo della telefonia.

Fonte: bloggiando

iPhone 3.0, iPod in fiamme

marzo 16, 2009 1 commento

C’è il Palm Pre ormai sempre più imminente, una folta schiera di cellulari dotati di sistema operativo Symbian o Windows Mobile, e quell’Android che sta svolgendo il ruolo del cuneo per la penetrazione in grande stile di Linux nel settore degli smartphone. A un anno, settimana più settimana meno, dall’annuncio riguardante la versione 2.0 del firmware di iPhone, Apple decide che è arrivato il momento giusto di dare uno sguardo a quello che verrà dopo: se la tabella di marcia fosse la stessa dello scorso anno, entro l’estate potrebbe esserci in dirittura d’arrivo OSX Mobile 3.0 e magari anche un nuovo melafonino.

Per sapere cosa conterrà esattamente la terza versione del firmware di iPhone occorrerà attendere le ore 13 (fuso orario del Pacifico) di martedì: nella serata di domani si conosceranno le novità che da Cupertino pensano di introdurre con la nuova release e (forse) con un nuovo terminale. Secondo The Boy Genius Report, due caratteristiche sarebbero garantite: i molto discussi messaggi multimediali MMS, che iPhone è uno dei pochi terminali in circolazione a non supportare, e il tethering. Quest’ultima funzione, vale a dire la possibilità di usare il melafonino come modem per collegarsi ad Internet dal PC, è uno dei principali cavalli di battaglia dei sostenitori del crack del cellulare.Fino a oggi, infatti, per poter sfruttare le doti di connettività di iPhone per navigare via PC è stato necessario sbloccare il firmware (in gergo “jailbreak”) per installare un software non autorizzato da Apple: in questo modo è possibile da subito sfruttare i profili tariffari proposti dal proprio gestore per il cellulare di Cupertino per surfare, al prezzo però della perdita della garanzia. Questo stesso argomento è anche al centro della querelle che vede opposte Apple e EFF in seno alla commissione che si occupa di DMCA per la Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti, e che potrebbe anche rimescolare le carte nel caso venisse deciso che lo sblocco del firmware è una procedura ammissibile.

In ogni caso, la questione delle nuove funzioni non si limita a tethering e MMS. Sul piatto ci sono ad esempio la notifica push, che non ha mai funzionato nonostante fosse stata promessa agli sviluppatori a marzo 2008 durante la presentazione del primo SDK. Senza contare che molti degli attuali proprietari di un melafonino farebbero salti di gioia per un copia-incolla del testo, come già fa il Pre di Palm, per un Bluetooth realmente funzionante con qualunque dispositivo (ad esempio una tastiera?), e infine per il formato Flash finalmente supportato all’interno del browser Safari Mobile.

La lista di quanto iPhone non fa e potrebbe fare è molto lunga. Visto il tono degli inviti spediti da Apple ai giornalisti, è improbabile che tutti i segreti del prossimo firmware vengano svelati martedì: più verosimilmente verranno fornite indicazioni utili soprattutto agli sviluppatori per indirizzare il loro lavoro, così da consentirgli di fare fronte alle novità in tempo per il rilascio del nuovo software (e dell’eventuale nuovo iPhone) con i dovuti aggiornamenti alle loro applicazioni. Persino il GPS potrebbe vedere qualche novità, così da aprire la strada a qualche strumento di navigazione attiva sullo stile degli apparecchi da auto (con tanto di indicazioni recitate da una voce sintetica).

A beneficiare delle novità, come sempre in passato, dovrebbe essere anche iPod Touch: il lettore multimediale altro non è che un iPhone privo di modulo GSM e GPS, ma offre ugualmente accesso all’App Store e quasi ogni altra funzione del suo cugino cellulare. L’iTouch, come viene chiamato, è poi anche al centro di una curiosa vicenda: una donna di Cincinnati (Ohio) ha sporto denuncia contro Apple e 10 commessi di un negozio a causa delle bruciature riportate dal figlio durante una presunta esplosione del proprio iPod.

Secondo quanto riportato, il ragazzo aveva spento e infilato in tasca il suo iPod Touch quando ha sentito un piccolo “pop” provenire dal palmare e ha avvertito una crescente sensazione di calore. In breve il terminale ha preso fuoco, spargendo le fiamme anche ai jeans che indossava il malcapitato: solo la corsa in bagno e l’aiuto di un amico gli hanno permesso di strapparsi le braghe di dosso ed estinguere il fuoco, che nel frattempo aveva comunque causato la liquefazione dei suoi slip sintetici e una serie di bruciature. La richiesta di risarcimento ammonta a circa 58mila euro (75mila dollari).

Fonte: punto-informatico

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