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Archivio per febbraio 2009

HTC Magic con Google Android in Italia con Vodafone

febbraio 18, 2009 Lascia un commento

Vodafone ha annunciato ufficialmente il primo smartphone ad utilizzare Google Android. Il dispositivo, chiamato HTC Magic, sarà disponibile in Europa a partire dalla primavera.

htc-magic-con-google-android-in-italia-con-vodafone HTC Magic con Google Android in Italia con Vodafone

Il telefono cellulare prodotto da HTC sarà disponibile esclusivamente con Vodafone nel Regno Unito, Spagna, Germania e Francia (attraverso la rete SFR Vodafone) mentre per l’Italia si prevede la commercializzazione anche di altri operatori.

Sarà disponibile in bianco o nero a seconda del paese, sarà dotato di uno schermo di 3,2 pollici con touch screen, un trackball e altri pulsanti di navigazione. Disponibili, ovviamente, gran parte dei software Google, come Gmail, Maps, Youtube e Talk.

Specifiche tecniche:

Processor Qualcomm® MSM7201a™, 528 MHz
Operating System Android
Memory ROM: 512 MB
RAM: 192 MB
Dimensions 113 x 55 x 13.65 mm ( 4.45 x 2.17 x 0.54 inches)
Weight 118.5 grams ( 4.18 ounces) with battery
Display 3.2-inch TFT-LCD flat touch-sensitive screen with 320×480 HVGA resolution
Network HSDPA/WCDMA:

  • 900/2100 MHz
  • Up to 2 Mbps up-link and 7.2 Mbps down-link speeds

Quad-band GSM/GPRS/EDGE:

  • 850/900/1800/1900 MHz
(Band frequency and data speed are operator dependent.)
Device Control Trackball with Enter button
GPS Internal GPS antenna
Connectivity Bluetooth® 2.0 with Enhanced Data Rate
Wi-Fi®: IEEE 802.11 b/g
HTC ExtUSB™ (11-pin mini-USB 2.0 and audio jack in one)
Camera 3.2 megapixel color camera with auto focus
Audio supported formats AAC, AAC+, AMR-NB, MP3, WMA, WAV, AAC-LC, MIDI, OGG
Video supported formats MP4, 3GP
Battery Rechargeable Lithium-ion battery
Capacity: 1340 mAh
Talk time:

  • Up to 400 minutes for WCDMA
  • Up to 450 minutes for GSM

Standby time:

  • Up to 660 hours for WCDMA
  • Up to 420 hours for GSM
(The above are subject to network and phone usage.)
Expansion Slot microSD™ memory card (SD 2.0 compatible)
AC Adapter Voltage range/frequency: 100 ~ 240V AC, 47/63 Hz
DC output: 5V and 1A
Special Features G-sensor
Digital Compass

Con alcuni piani di abbonamento il Magic sarà disponibile gratuitamente, anche se tutte le informazioni di disponibilità e prezzi non sono ancora state rivelate.

Fonte: bloggiando

Velocizzare Firefox con Wine

febbraio 17, 2009 1 commento

Eseguire javascript con Firefox su Windows è decisamente più performante della stessa procedura eseguita su GNU/Linux. La soluzione potrebbe chiamarsi Wine.

mozdev02

Per quanto riguarda la navigazione su siti web ricchi di Javascript Firefox su Windows batte Firefox su GNU/Linux. Non ci credete? A dimostrazione di ciò arrivano i dati pubblicati da qualche ora su Tuxradar. Il sito ha messo a confronto le due versioni dello stesso browser per le due piattaforme nell’esecuzione di Javascript.

Il risultato è quello che forse la maggior parte di noi si aspettava: Firefox su Windows batte la versione per Linux. Ma, come dire, oltre al danno c’è anche la beffa. I ragazzi del sito hanno provato ad utilizzare la versione per Windows del famoso browser open source su GNU/Linux sfruttando Wine. Il risultato? Firefox per GNU/Linux viene battuto ancora una volta.

firefox-winlin-v8-2

A questo punto, dati alla meno, sarebbe il caso di darsi una mossa in casa Mozilla. O saremo costretti ad utilizzare Wine?

Fonte: Tuxjournal

Sviluppare un Sito Web con Bespin l’editor online

febbraio 17, 2009 Lascia un commento

Bespin è il nuovo progetto di Mozilla Labs per la progettazione e lo sviluppo collaborativo di siti web interamente online.

sviluppare-un-sito-web-con-bespin-leditor-online Sviluppare un Sito Web con Bespin leditor online

“Bespin è una soluzione sperimentale che propone un framework aperto ed estensibile per l’editing del codice”, si legge sul sito del progetto. “Il suo obiettivo è quello di incrementare la produttività degli sviluppatori, migliorare l’esperienza degli utenti e promuovere l’uso degli standard aperti”.

Bespin è una web application, utilizzabile da qualsiasi dispositivo dotato di un browser web, inclusi PDA e smartphone.
Al momento il progetto, che utilizza HTML 5, è in fase sperimentale. L’editor integrato in Bespin fornisce solo alcune funzionalità base di editing, quali syntax highlighting, supporto a file di grandi dimensioni, undo/redo, anteprima dei file nel browser ed importazione/esportazione dei progetti.

Fonte: bloggiando

Debian rialscia Lenny

febbraio 16, 2009 Lascia un commento

lennyDebian è una delle distribuzioni storiche di Linux. È stata fondata da Ian Murdock e tutti i partecipanti al progetto sono volontari basati su una vera e propria società democratica.

Ora, dopo quasi due anni, è stata rilasciata il 14 febbraio la versione 5.0 denominata Lenny.

Debian GNU/Linux è un sistema operativo libero che supporta un totale di dodici architetture di processori e include gli ambienti desktop KDE, GNOME, Xfce e LXDE. Offre altresì compatibilità con FHS v2.3 e programmi sviluppati per la versione 3.2. di LSB.

Per maggiori informazioni e per il download visitate il sito ufficiale.

Fonte: ossblog

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AAA Android, applicazioni vendesi

febbraio 16, 2009 Lascia un commento

Chi sviluppa software commerciali per i dispositivi mobili avrà presto un nuovo sbocco per vendere le proprie applicazioni. Google ha infatti annunciato che, a partire dalla prossima settimana, il proprio Android Market potrà essere utilizzato per distribuire applicazioni a pagamento. Fino ad oggi questo servizio, simile per molti aspetti all’iPhone App Store di Apple, non prevedeva alcuna forma diretta di remunerazione per gli autori dei programmi.

Come spiegato in questo post, Android Market utilizzerà la piattaforma per i pagamenti Google Checkout, la quale accetta tutte le principali carte di credito e permette agli utenti di registrare sul sito la cronologia e i dettagli dei propri acquisti.

A differenza di Apple, sul cui App Store vengono distribuite solo le applicazioni preventivamente verificate e approvate, Google non pone alcuna restrizione di natura tecnica, funzionale o di licenza a ciò che può essere distribuito attraverso il proprio store online. Vi sono invece, come per la stragrande maggioranza dei servizi online, delle policy che vietano la distribuzione di contenuti illegali, pornografici o che incitino alla violenza.<!–
to reflect site specifics
adserver = “http://edmaster.adbureau.net”;
target =”/SITE=PUNTOINFORMATICO/AAMSZ=300X250″;
// Cache-busting and pageid values
random = Math.round(Math.random() * 100000000);
if (!pageNum) var pageNum = Math.round(Math.random() * 100000000);
document.write(”);
document.write(”);
// End Hide
// –>Per iniziare ad uploadare le proprie applicazioni commerciali, sviluppatori e publisher devono registrarsi al servizio pagando una quota di 25 dollari. Il prezzo dei software in vendita può essere stabilito dagli autori in modo del tutto arbitrario. Gli sviluppatori possono ottenere maggiori informazioni in questa pagina.

La versione commerciale di Android Market sarà varata a metà della prossima settimana in USA e Regno Unito e, verso la fine dell’attuale trimestre, in Germania, Austria, Olanda, Francia e Spagna. In questo arco di tempo Google afferma che potrebbe estendere il servizio anche ad altri paesi: l’Italia potrebbe essere tra i candidati.

La possibilità di vendere le proprie applicazioni rappresenta indubbiamente un grande incentivo per gli sviluppatori, ed è sicuramente destinato a far lievitare il numero di programmi – attualmente circa 800 – disponibili su Android Market. Nel frattempo l’iPhone App Store si prepara a superare le 20mila applicazioni, un traguardo che soltanto sei mesi fa sembrava lontanissimo.

Nel catalogo di Apple i giochi la fanno da padrone, conquistando ben sei posizioni nella top ten delle applicazioni più vendute nel 2008. Ma non è detto che tale trend varrà anche per la piattaforma di Google: almeno inizialmente gli smartphone Android saranno acquistati da un’utenza mediamente più tecnica e professionale di quella che caratterizza iPhone, e dunque maggiormente interessata a tool di sviluppo e applicazioni per la produttività.

Una cosa è certa: per incentivare gli utenti, sia consumer che business, ad acquistare dispositivi mobili basati su Android, la piattaforma mobile di Google necessita di applicazioni di qualità. E probabilmente queste applicazioni dovranno inizialmente provenire da progetti finanziati dalla stessa BigG, visto che i grossi editori di software sono generalmente restii ad investire in piattaforme ancora giovani e con una esigua base installata.

Fonte: punto-informatico

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