L’On. Barbareschi ha RIPRESENTATO alla Camera dei Deputati il ddl c.d. SIAE del quale quest’ultima aveva disconosciuto la paternità e che sembrava destinato a costituire la base dell’attività del comitato tecnico contro la pirateria digitale e multimediale.
Il DDL è letteralmente identico al precedente.
Mi sembra inutile tornare a scrivere e a dire quanto si è già scritto e detto; qui sotto un veloce riassunto per link:
Mi spiace solo constatare che, a volte, l’anticultura è anche miope, sorda ed incapace di ascoltare quanto n Rete si pensa, si argomenta e si sostiene.
Un’ultima riflessione: posto che i due ddl sono evidentemente frutto della stessa testa e scritti con la stessa mano, sarà l’On. Barbareschi ad aver “scopiazzato” – in barba la diritto d’autore – l’altrui opera del DISINGEGNO o, piuttosto, c’è qualcuno che sta disperatamente bussando a tutti i decisori pur di trasformare Internet in una televisione?
Certo, come dimostra il video qui sopra, l’On. Barbareschi lo aveva annunciato…
Con il recente aggiornamento dei “Termini e condizioni d’uso” di Facebook non veniva di fatto più riconosciuta la proprietà intellettuale all’autore, sollevando l’ira degli utenti.
La preoccupazione di poter perdere utenti ha fatto ritornare Facebook indietro ripristinando le vecchie clausole.
E’ stato inserito un messaggio di scuse circa il recente cambiamento dei “Termini e condizioni d’uso” quando si tenta di disattivare o eliminare l’account.
Nel messaggio si legge: “Ti stai cancellando perché sei preoccupato per i “Termini e le condizioni d’uso” di Facebook? Questo è stato un errore che ora abbiamo corretto… Ci scusiamo per la confusione”
Gli utenti che cancelleranno il loro account non saranno più in grado di ripristinarlo.
AN Jay di Smashing Apps ha redatto una lista di undici software open source che possono sostituire, non sempre senza qualche perdita o rimpianto, altrettante applicazioni per la grafica rinomate e molto costose.
Se Open Office Draw è una riconosciuta alternativa a Microsoft Visio, così come lo è Blender per 3D Studio Max o Maya, o Inkscape per Adobe Illustrator, o ancora The Gimp per il mostro sacro Adobe Photoshop, non tutti conoscono, sempre per quest’ultimo software, la soluzione open source fornita da Cinepaint; per il disegno da animazione c’è Pencil che può prendere il posto di Toon Boom Studio; Xara LX potrà sicuramente (in futuro) rimpiazzare completamente Corel Draw, mentre Imgv può sostituire già adesso ACDSee.
Passando al web publishing, anzichè Adobe Dreamweaver si può utilizzare Amaya, mentre per l’editing video al posto di Adobe After Effects possiamo provare Jahshaka e invece di Final Cut Pro si può installare Avidemux (anche se non sono proprio la stessa cosa, ma un pò di impegno in più è giustificato dal notevole risparmio).
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