
Dal suo blog, Beppe Grillo fa notare una cosa alquanto strana circa la visibilità del suo nome nel motore di ricerca di Google.
Infatti su Google Italia, digitando la parola “Beppe”, tra i suggerimenti proposti non compare “Beppe Grillo”, bensì altri nomi di personaggi (”Beppe Quintale”, “Beppe Bigazzi”, per esempio) conosciuti ma che di sicuro non raggiungono la popolarità, sopratutto sul web, del comico genovese. La cosa è diversa utilizzando per esempio il motore di ricerca in lingua inglese. Qui basta digitare “bep” per vedere il nome di Grillo comparire subito tra i suggerimenti.
Confrontando il suo nome con gli altri proposti su Google Trends la cosa pare singolare visto che il comico surclassa decisamente “gli avversari”. Grillo ha subito paventato una “censura morbida”. Indipendentemente dalla vostra opinione sulle idee di Beppe Grillo, cosa ne pensate: censura, errore del motore di ricerca, blog di Grillo “poco visibile” ai bot di Google…
Fonte: downloadblog

Esistono molte ragioni per installare una distribuzione Linux su chiavetta USB. La prima è senz’altro la possibilità di recuperare l’accesso al sistema nei casi in cui il sistema operativo non sia più avviabile o di provare una distro senza correre il rischio di “incasinare” le partizioni del disco rigido. L’installazione su pendrive purtoppo non è semplicissima. Fortunatamente è nostra disposizione UNetbootin, un programma multipiattaforma, che rende il tutto semplice. Si sceglie la distribuzione Linux preferita, si inserisce la pendrive ed infine si clicca su OK.
UNetbootin può essere inoltre utilizzato come strumento per installare la vostra distro sul disco rigido senza utilizzare i classici CD/DVD, che tanto tempo ci fanno perdere in fase di installazione.
Fonte: pucciom
Omniformat è un programma molto utile per chi è solito convertire svariati tipi di file, non soltato di un filetype (con una determinata estensione) o di una tipologia di documenti (file audio piuttosto che video o presentazioni, ecc).
I tipi di file supportati sono più di 70 (qui la lista completa), tra cui documenti di suite office, file multimediali ed immagini (da pdf ad html, da tif a png, da txt a fax, da psd a ico). La conversione avviene automaticamente visto che Omniformat controlla determinate cartelle e via via che vengono inseriti files, avvia il processo per il formato desiderato.
Omniformat, per funzionare appieno ha bisogno che sul sistema siano installati Pdf995 e FreeConverter. Tutti e tre i software possono essere scaricati gratuitamente.
Fonte: downloadblog
Verso la fine della scorsa settimana Microsoft ha stuccato la recente vulnerabilità zero-day di Internet Explorer, ma la questione – benché tecnicamente risolta – è tornata ad essere di scottante attualità. Il motivo è dato dalla diffusione su Internet di documenti Word capaci di dirottare l’utente verso siti che contengono exploit della falla.
David Marcus, dirigente degli Avert Labs di McAfee, ha spiegato in questo post che gli autori dei malware hanno ideato “meccanismi innovativi” per sfruttare la vulnerabilità di IE. Tra questi c’è l’inclusione, in un documento Word, di un controllo ActiveX capace di collegarsi ad un sito web contenente l’exploit del bug di IE. “Con questo approccio l’exploit viene scaricato ed eseguito nel sistema senza l’autorizzazione dell’utente, e senza dunque che quest’ultimo sia al corrente di quanto sta avvenendo”.
Marcus afferma che i documenti maligni appaiono come un qualunque altro documento Word, ed oltre che sui siti Web possono essere diffusi dai cracker anche attraverso le email o le reti P2P. Sebbene il ricercatore non lo precisi, va detto che un personal firewall è generalmente in grado di proteggere gli utenti da questo genere di attacchi, perché impedisce a Word di comunicare con Internet (a meno che l’utente non dia la sua espressa autorizzazione).
L’exploit scaricato da file “.doc” maligni funziona esclusivamente con IE7, ed è soggetto agli stessi limiti già discussi in passato: in altre parole, in presenza di Windows Vista o Windows Server i rischi che il sistema venga compromesso sono assai inferiori rispetto a quelli che corrono gli utenti di Windows XP.
Fonte: punto-informatico
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