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Archive for Giugno 17, 2008

Download Day: Firefox 3 nel Guinness dei primati come software più scaricato

Oggi, 17 Giugno 2008, parte l’iniziativa Download Day, il tentativo di Mozilla di inserire Firefox 3 nel Guinness dei primati come software più scaricato da Internet entro le prime 24 ore dal lancio.

Tutto fa pensare che Firefox e la sua community riusciranno a centrare l’obiettivo. Nel momento in cui si scrive gli utenti che hanno già preannunciato l’intenzione di partecipare alla sfida sono quasi un milione e mezzo, di cui quasi 65mila italiani. L’Italia si piazza finora al 5° posto, dopo USA, Polonia, Brasile e Francia, con il più elevato livello di partecipazione.

Upgrade:
Il Download Day inizierà alle 19 ora italiana, tuttavia è già possibile scaricare la nuova versione finale di Firefox da questo indirizzo FTP:
ftp://ftp.mozilla.org/pub/firefox/releases/3.0/win32/it

Fonte: bloggiando

Sto provando a scricarlo ma sono passati oltre 10 minuti ed ancora non si connette credo che aspetterò le 19:00.

Ho provato ad aspettare ma non ho soputo resistere ed alla fine lo ho scaricato. Il download risulta molto lento, mentre una volta installato sembra che sia uguale alla beta5.

http://www.spreadfirefox.com/files/images/affiliates_banners/180x150_02_it.png

Aggiornamenti sul download Day da mozillaitalia, dove si dice che c’è stata un pu di confusione le modalità di download valide per il guinness non sono state chiare fin da subito, ed ancora che il contatore è stato fatto partire alle 20.16 ora italiana, e continuerà a funzionare fino alle 20.16 di oggi. Quindi Mozilla chiede a chiunque abbia scaricato Firefox 3 prima di quell’ora di riscaricarlo per far entrare il download nel conteggio per il guinness.

Ore 8:40 Totale dei download Download 4,521,066 già ben oltre il record.

Blog e stampa: leggi scritte male ed applicate peggio.

Sono giorni caldi per l’informazione on-line e, in particolare, per la blogosfera.

In un post di qualche giorno fa commentavo l’assurda decisione assunta dalla magistratura di oscurare un intero blog per rendere inaccessibile un solo post ed oggi sono costretto a commentare una nuova storia di malagiustizia che riguarda un altro blog.

Questa volta – se le informazioni diffuse in Rete sono corrette – si tratta di un blogger cui è stata contestata l’irregolare periodicità (?) del proprio blog o, più verosimilmente – le notizie al riguardo sono ancora frammentarie – il reato di stampa clandestina.

Sto cercando di acquisire la Sentenza e spero di leggerla al più presto per commentarla poi con maggior cognizione di causa.

Quale che sia il reato e/o l’illecito contestato a Carlo Ruta – noto storico siciliano – sembra, tuttavia, che le contestazioni e le conseguenti sanzioni che gli sarebbero state irrogate discendono dal convincimento dei magistrati del Tribunale di Modica secondo il quale ai blog andrebbe applicata la preistorica disciplina sulla stampa vigente nel nostro Paese sin dal 1948.

I giudici del Tribunale di Modica sbagliano.

Un blog è cosa diversa da uno stampato e/o da un periodico assogettabile alla vecchia disciplina sulla stampa.

L”equivoco – se di equivoco si è trattato – tuttavia, discende dall’ambigua formulazione della nuova legge sull’editoria (la 62 del 2001) che sembra imporre l’iscrizione di tutti i siti internet di informazione nel ROC – il Registro Unico degli operatori della comunicazione – e, soprattutto, stabilire l’applicabilità a tutti i “prodotti editoriali telematici” della Legge sulla Stampa.

In realtà non è così ma la disciplina della materia è ambigua e confusa e non stupisce che giudici ed operatori continuino a cadere nei tranelli involontariamente tesi da un legislatore che ha preteso di regolare una contesto tanto delicato quale quello dell’informazione senza preoccuparsi di studiare il quadro normativo previgente.

Una soluzione al problema è già stata cercata – sebbene inopportunamente – in fase di attuazione della Direttiva UE 31/2000 in materia di commercio elettronico.

Al comma 3 dell’art. 7 del d. lgs. 70 del 9 aprile 2003 è stato, infatti, previsto che “La registrazione della testata editoriale telematica è obbligatoria esclusivamente per le attività per le quali i prestatori del servizio intendano avvalersi delle provvidenze previste dalla legge 7 marzo 2001, n. 62″.

Se un blogger non vuole accedere alle provvidenze all’editoria, dunque – sembrerebbe dire la norma – non deve registrarsi.

Tutto chiaro salvo un aspetto, sfortunatamente fondamentale…

I blogger non sono tenuti alla registrazione presso il ROC o a quella presso il Tribunale ovvero quella prevista dalla vecchia Legge sulla Stampa?

Nessuno sa dirlo con esattezza e così capita che di tanto in tanto qualche giudice ritenga di equiparare il blog ad un periodico e, in caso di mancata registrazione della “testata” di contestare al malcapitato blogger il reato di stampa clandestina.

E’ una situazione di incertezza del diritto ormai divenuta inaccettabile in un contesto in cui i blog crescono di centinaia di migliaia ogni giorno e svolgono un ruolo centrale nella diffusione dell’informazione on-line e, soprattutto, nell’attuazione della libertà fondamentale di cui all’art. 21 della costituzione.

In tale contesto ci si potrebbe limitare a contestare l’operato della magistratura – in molti lo stanno già facendo ed altri lo faranno – ma credo, tuttavia, occorra con minor sensazionalismo ma maggior senso di responsabilità, piuttosto, cogliere l’occasione offerta dall’ennesima brutta storia di malagiustizia per chiedere, a gran voce, leggi chiare, coerenti con la disciplina generale dell’informazione e, soprattutto, compatibili con il libero esercizio in Rete della libertà di manifestazione del pensiero da parte di chiunque, con ogni modalità ed in ogni direzione.

Fonte: guidoscorza

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OpenMoko, ennesimo concorrente per iPhone? Probabilmente un convivente

Giugno 17, 2008 gianmichele 2 commenti

Si parla di OpenMoko la distribuzione di Linux, che è installato attualmente sullo smartphone Neo 1973 e a breve Neo FreeRunner.

Continua a leggere su : iphoneitalia

Il primo cellulare con proiettore arriva dalla Cina, non da Motorola

Anche se un anno fa Motorola annunciò che sarebbe stata la prima a lanciare un cellulare con microproiettore integrato grazie ad un accordo che gli permette di utilizzare la tecnologia Pico, pare che un produttore cinese l’abbia superata. Tuttavia, Motorola può dormire sonni tranquilli, perché questo progetto di China King è una brutta copia di un normale cellulare, interfaccia tipo iPhone e un microproiettore, più che integrato, incastrato in un lato del dispositivo.

MovilProyector

Si suppone che il proiettore, con retroilluminazione a LED, sia capace di mostrare un’immagine di 30 pollici con una risoluzione di 640×480. E’ il primo cellulare con un proiettore integrato, ma è difficile che arrivi sul mercato di consumo per usi abituali, non fosse altro che per le possibile dispute legali a cui andrebbe incontro.

Fonte: gizmodo

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