Quel film introvabile? Ora lo scarichi online
Giugno 10, 2008
Da oggi è online re:frame, sito che intende promuovere un nuovo mercato per i film meno commerciali (e spesso difficili da reperire). Lanciato da una no-profit statunitense in partnership con Amazon, il servizio si preoccuperà anche di convertire in digitale migliaia di piccoli capolavori.
Dai cortometraggi inediti di un David Lynch d’annata alle chicche della seconda ondata del cinema di Taiwan. Documentari osannati ai festival del settore e presto finiti nel dimenticatoio, ma anche video educational di tutto rispetto e film d’arte (come l’introvabile, almeno in Italia, cult-movie di Edo Bartoglio, Downtown81).
C’è voluto l’impegno di un’associazione no-profit come il Tribeca Film Institute di New York per realizzare il sogno dei cinefili più incalliti: un archivio online da cui poter accedere a buona parte di quella produzione off che difficilmente ce la fa ad arrivare nelle sale cinematografiche e, sempre più spesso, non trova neanche una seconda vita nella distribuzione home-video.
Fino ad ora, una qualche speranza poteva essere riposta solo nelle reti peer-to-peer, da cui scaricare (spesso in maniera illegale) video altrimenti introvabili. Ma non sempre il risultato, soprattutto sul fronte qualità, poteva dirsi soddisfacente per il pubblico più esigente.
Pubblico che ora farà senz’altro i salti di gioia di fronte a re:frame, servizio fresco di lancio che intende dar vita a un mercato online per tutti quei film, documentari e cortometraggi di difficile reperibilità.
Grazie ad un accordo con Amazon, i video potranno essere affittati o acquistati (a seconda degli accordi con le case di produzione) direttamente sul noto portale di e-commerce. Che in questo modo riesce ad allungare ancora di più la coda del suo catalogo online.
In realtà, più che la distribuzione (per la quale Internet si rivela un canale davvero potente), le maggiori criticità della produzione indipendente riguardano la conversione in formato digitale. I costi sono spesso proibitivi, soprattutto per contenuti indirizzati a un pubblico di nicchia. Ed è proprio su questo fronte che re:frame va ad intervenire, offrendo partnership vantaggiose alle case di produzione costrette a tenere nel cassetto tanti piccoli capolavori (672 dollari per la digitalizzazione di film di 90 minuti, a fronte delle migliaia di euro normalmente richieste).
Per il momento re:frame offre oltre 500 titoli in catalogo, ma entro la fine dell’anno si punta a superare quota 10mila. Oltre agli accordi con le case di produzione, il Tribeca intende dare spazio anche alle opere di registi indipendenti che non riescono a trovare una distribuzione.
Fonte: visionpost
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