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Archive for Giugno 2008

Indiscrezioni Asus EeePC

Dal sito Gizmodo si dice che probabilmente l’Eee PC: il 901 e il 1000 sono in uscita per l’8 luglio.

L’articolo spiega che non è una notizia di prima mano e che non arriva da Asus ma da Liliputing, e che si dovrebbero rilasciare entrambi gli Eee PC basati su Atom, il 901 e il 1000.

Mentre sul sito tuxjournal, si vocifera che il nuovo EeePC non avrà più Xandros come sistema operativo ma che possa essere la volta di Debian. Infatti, l’articolo continua dicendo che un messaggio apparso sulla mailing list degli sviluppatori della versione Eee PC della storica distribuzione lascia ben poco spazio all’immaginazione. Ed ancora che all’Asus si voglia una collaborazione con gli sviluppatori della nota distribuzione.

Ancora da eeepc.it si conferma quanto sopra e da qui si è presa questa parte della discussione dalla ML Debian:

I just received an encouraging note from Ellis Wang of Asus in Taiwan following up on Martin Michlmayr’s suggestions to Asus about how they could work more closely with the Debian community[0]. Ellis has assigned Robert Huang the task of putting a working relationship in
place between Asus and Debian, with backup provided by five other Asus employees.
At Martin’s suggestion, I am preparing a brief status report to Robert and his team. It would help if anyone currently working on Debian Eee PC to review and update our todo so that it accurately reflects anything you are working on, plan to work on, or believe needs
attention by our team: http://wiki.debian.org/DebianEeePC/Todo

Thanks,
Ben

Phoenix Mars Lander: il successo dell’Open Source

Phoenix è la navetta NASA atterrata ieri su Marte. Il suo obiettivo sarà quello di verificare la presenza di ghiaccio nel polo settentrionale del pianeta rosso. Oltre che per la scienza, Phoenix è anche un successo per l’Open Source.

“La navetta spaziale Phoenix ha inviato delle fotografie che mostrano proprio la sua struttura in buone condizioni dopo aver effettuato il primo atterraggio di successo in una regione polare su Marte”. E’ questa la notizia che si apprende da un comunicato ufficiale dell’agenzia spaziale americana NASA.

Si tratta di una vera e propria missione storica in quanto è stata la prima ad essere controllata da un’università, quella dell’Arizona, e la prima ad essere seguita live via Internet. Infatti, tutte le informazioni trasmesse a terra dalla Phoenix potranno essere seguite anche via Twitter e Second Life.

Ma si tratta di un successo anche per l’Open Source, in quanto l’industria aerospaziale è sempre più impossibilitata ad utilizzare software commerciale a causa della sua poca duttilità. Solo il software opensource, infatti, riesce a garantire un livello di personalizzazione tale da rendere ogni missione perfetta sotto il livello tecnico-informatico. Un grazie va dunque anche al kernel Linux, al compilatore GCC e a tutte le altre librerie utilizzate dagli scienziati NASA e dai ricercatori dell’Università dell’Ariziona per i loro software al bordo della navetta Phoenix. Un pezzo del pianeta rosso, insomma, è stato conquistato anche grazie a Linux.

Fonte: tuxjournal

Linux mobile, la grande alleanza

on una mossa che parte dell’industria della telefonia mobile auspicava da tempo, Linux Phone Standards (LiPS) Forum ha annunciato la decisione di fondersi nella Linux Mobile (LiMo) Foundation, dando così origine alla più grande alleanza di aziende nel settore di Linux mobile.

Dopo la fusione, che si completerà nel corso di luglio, colossi come British Telecom, Telecom Italia e Freescale, oggi parte di LiPS, si uniranno ai circa 40 membri di LiMo, rafforzando l’autorità e l’importanza di questa organizzazione e contribuendo, insieme ad essa, a definire il destino di Linux sul mercato dei telefoni cellulari.

La decisione di LiPS di confluire in LiMo, e cedere a quest’ultima l’intero suo asset di specifiche e proprietà intellettuali, era quasi obbligata: nell’ultimo anno questa organizzazione ha infatti perso molti suoi membri, inclusi Access, Orange e Trolltech, a favore di LiMo e di Open Handset Alliance, l’alleanza voluta da Google per sviluppare e promuovere la sua piattaforma open source Android.

Il motivo di tali defezioni è da ricercare nell’approccio troppo formale e burocratico scelto da LiPS per favorire Linux nel mobile: mentre LiMo ha preferito focalizzarsi sull’implementazione di una piattaforma Linux tangibile, fondata su una base di codice condivisa, LiPS si è limitata a creare delle specifiche standard “astratte”, lasciando poi alle singole aziende il compito di tramutarle in codice e implementarle all’interno dei propri prodotti.

Il tempo ha dato ragione alla più pragmatica filosofia di LiMo: l’industria ha infatti fretta di capitalizzare gli investimenti fin qui effettuati nell’open source, e preferisce avere una piattaforma già pronta all’uso piuttosto che un puzzle di specifiche standard. Gli osservatori del settore sono per altro convinti che la piattaforma LiMo, pur senza basarsi su uno standard de iure, ha tutte le chance per diventare uno standard de facto in tempi relativamente brevi.

Fonte: punto-informatico

I Griffin in eslusiva web con Google AdSense

La grande G ha stretto un contratto con il creatore dei Griffin, irriverente cartone animato dedicato agli adulti, per produrre una serie di mini-episodi in esclusiva per internet. Verranno trasmessi attraverso AdSense.

Un accordo tra Google e Seth MacFarlane, creatore del cartone animato I Griffin, porterà in esclusiva su internet la nuova serie animata “Cavalcade of Cartoon Comedy“. Google metterà a disposizione il suo sistema di advertisement AdSense mandando online le clip dei cartoni invece dei messaggi pubblicitari. I brevi video appariranno nel campo dedicato alle pubblicità e conterranno delle inserzioni promozionali.

Gli episodi animati, creati appositamente da MacFarlane saranno 50 e la loro durata media sarà di circa due minuti: abbastanza brevi da assicurarsi una visione completa da parte degli utenti ma sufficientemente lunghi da poter contenere messaggi pubblicitari. Anche se non è ancora stato stabilito come la pubblicità verrà inserita: potrebbe trattarsi di un’introduzione alla clip o semplicemente di un banner permanente alla base del video.

Secondo l’autore si tratterà della versione animata delle vignette umoristiche dei quotidiani. Ad esempio uno degli episodi della serie, lungo solo 38 secondi, sarà incentrato sul morbo della mucca pazza, trattato con la tipica ironia pungente, irriverente e tutt’altro che politically correct caratteristica dei Griffin.

Cavalcade vedrà apparire molti nuovi personaggi creati appositamente per la serie. Tra le star che collaboreranno con i Griffin è certa la presenza dell’attore Wil Wheaton, che ha già esternato sul suo blog l’entusiasmo per la sua partecipazione al progetto.

“Mi sembra che potrei essere molto più onesto su internet”. Il 34 enne papà dei Griffin ritiene questa esperienza molto importante, non tanto dal punto di vista del guadagno che gli porterà (ha appena firmato un contratto pluriennale a nove cifre con la Fox, non sono i soldi che lo preoccupano), ma piuttosto come esperimento espressivo, un’occasione per testare un nuovo terreno e richiamare l’attenzione sullo show (negli Usa le serie televisive vengono cancellate con grande frequenza, gli stessi Griffin erano stati tagliati nel 2002 e ripescati nel 2005 dopo il successo ottenuto con la vendita dei dvd).

Il progetto inizialmente era partito con l’intenzione di creare 20 episodi originali del tutto simili a quelli televisivi e trasmetterli in diversi brevi spezzoni. Ma poi la cosa risultava troppo sconclusionata e inutile così, vista la disponibilità di MacFarlane alla sperimentazione, si è optato per mini-clip a se stanti. Tutti gli episodi di Cavalcade verranno raccolti in un dvd, ma c’è anche la speranza di portarli in televisione o tradurli in un progetto cinematografico.

“Ci sentiamo come se avessimo rigenerato i mass media”, Kim Malone Scott, direttore delle vendite di AdSense. Ogni volta che un utente cliccherà su una delle clip video, il pubblicitario otterrà visibilità e pagherà una quota che verrà divisa tra Google, MacFarlane, il sito ospite e la Media Rights Capital, società che produrrà la serie di “webisodi.

Fino ad ora i prodotti di questo tipo però non avevano attirato investimenti che superassero le centinaia di migliaia di dollari. Con un prodotto di qualità come Cavalcade, proveniente direttamente da Hollywood e con una produzione multimilionaria alle spalle, il discorso è decisamente diverso. Se questa audace mossa nel campo dell’advertising online avrà successo, le ripercussioni su tutto il business in rete saranno intense.

Fonte: visionpost

TextOnPhone: 30.000 ebook gratutiti sull’iPhone

Giugno 30, 2008 gianmichele 2 commenti

TextOnPhone è un nuovo servizio pensato appositamente per iPhone ed iPod Touch. Grazie ad un sito completamente strutturato per funzionare sul dispositivo di casa Apple possiamo accedere ad un database con più di 30mila ebook pronti per essere letti e/o scaricati.

textonphone

Dall’iPhone aprite Safari e accedete al sito www.textonphone.com. Dopo aver creato un account cliccate su “Done” per accedere al servizio.

Nel menù principale possiamo visualizzare gli ultimi ebook inseriti, quelli maggiormente letti, gli autori presenti, le note che noi abbiamo inserito a margine degli ebook letti, la lista degli ebook completati e così via.

La maggior parte deli ebook sono in lingua inglese, ma non mancano anche libri completamente in Italiano. Per filtrare solo quelli scritti nella nostra lingua, dal menù principale cliccate su “Lenguage Choices”, selezionate “Italian” e cliccate su “List”: al momento sono presenti 123 ebook in italiano, ma ne vengono aggiunti costantemente di altri.

Quando apriamo un ebook possiamo sfogliare le pagine cliccando una volta sul display e possiamo accedere alle impostazioni cliccando sull’icona a forma di rotellina. Da questo menù possiamo aggiungere delle note personali, scaricare l’ebook in modo da poterlo leggere anche offline, modificare font e dimensione dei caratteri o saltare ad una pagine determinata cliccando su “Jump”.

Tutti i libri che selezioniamo andranno nella nostra “Readlist”.

TextOnPhone ha queste ed altre funzioni, è un servizio davvero ben fatto che rende l’esperienza della lettura davvero piacevole anche sull’iPhone.

Fonte: iphoneitalia

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