Abaco, un PC italiano grande un Atom

23 07 2008

Piccolo, leggero e open source. Racchiusi in queste tre parole ci sono il cuore e l’anima di Abaco, il sistema assemblato da una piccola azienda milanese, Acab SRL, che in contemporanea con l’uscita sul mercato del nuovo processore Intel pensato per la mobilità - Atom - ha rilasciato un desktop compatto basato su questa CPU, equipaggiato con sistema operativo Linux, pensato per offrire grandi prestazioni ad un piccolo costo.

Ma come nasce l’idea di Abaco? Punto Informatico lo ha chiesto ai diretti interessati, che spiegano che si tratta di una storia lunga: “Potremmo dire che prende avvio alcuni anni fa da riflessioni legate al mondo della scuola. Il nostro impegno principale è stato innanzitutto quello di promuovere la tecnologia all’interno dell’ambito scolastico, affiancando docenti e tecnici di laboratorio in tutte quelle problematiche relative al mondo tecnologico“.

Molto spesso, spiegano, il rinnovo o l’allestimento di nuovi laboratori informatici finisce per diventare “motivo di stress e fonte di problemi legati ad un mercato poco trasparente e scarsamente lungimirante: speculare sulle scuole è quanto di più miope si possa fare, e ne vediamo chiaramente i frutti, rispetto alla scuola e relativamente alla serietà del mercato informatico italiano”. Meglio, semmai, puntare “all’integrazione di metodologie didattiche improntate a un uso sano e il più possibile consapevole delle tecnologie in senso ampio”.

Spazio, dunque, ad una piattaforma hardware semplice da gestire e dalle prestazioni adeguate: processore Atom da 1,6 GHz, 1 giga di RAM, hard disk da 250 gigabyte e un masterizzatore DVD di tipo slim come quello montato sui portatili. Scheda grafica e scheda di rete sono integrate sulla scheda madre, e garantiscono prestazioni proporzionate ad un uso di studio e di ufficio, e sulla motherboard si trovano pure uno slot PCI, 6 porte USB e le porte seriali e parallele. Dal case, piccolo ma non troppo e che si può tenere in verticale o in orizzontale, resta fuori l’alimentatore: un po’ come succede con il Mac Mini e con molti computer dal formato estremamente ridotto. Assente ingiustificata, un’antenna per la connessione WiFi.

Abaco, forse, non ha potenza da vendere, ma è in grado di offrire il giusto ad una precisa fetta di utenti: “Il lavoro svolto nell’arco di quasi un decennio con migliaia di insegnanti di tutta Italia e non solo - proseguono quelli di Acab SRL - ha fatto nascere l’idea di Abaco. Abbiamo dovuto riconoscere che un particolare apparentemente banale sembrava ricollegare magicamente tutti i discorsi e le differenti attitudini: tutti sembravano chiedere macchine semplici, con prestazioni ordinarie ma affidabili ed economiche, che offrissero solo ciò che realmente serve alla scuola e ad una ben precisa fetta di utilizzatori, quelli cioè che ancora non conoscono il computer”.

La scelta dei componenti garantisce quindi di navigare, scrivere una email o una tesina, guardare foto e video in assoluta tranquillità. E non è un caso neppure la scelta di Ubuntu come sistema operativo: “Non è stata dettata soltanto dai costi legati alla licenza - raccontano - è più che altro una posizione motivata dalle nostre attitudini culturali in quanto gruppo estremamente variegato di tecnofili, e non ultimo dalle speranze per un’evoluzione democratica della società digitale contemporanea”.

Fonte: punto-informatico

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Apple: prima di ottobre arrivera’ un prodotto tutto nuovo

23 07 2008
MacBook Touch

Stiamo per lanciare nuovi prodotti allo stato dell’arte a costi che i nostri concorrenti non saranno in grado di pareggiare”. E’ questa la frase citata da Peter Oppenheimer, CFO di Apple, nel corso della conferenza per la diffusione dei dati dell’ultimo trimestre fiscale. A quanto pare prima di ottobre saremo chiamati ad assistere ad un evento Apple in cui saranno lanciato nuovi prodotti, differenti da quelli attualmente disponibili.

Secondo i rumors saranno presentati i nuovi MacBook Pro con un design rivisitato e addirittura i famosi Tablet della Mela, tant’è che già si inizia a parlare di MacBook Touch. I prezzi dei portatili attuali, invece, dovrebbero ricevere un taglio nelle prossime settimane. Non ci resta che attendere.

Fonte: melamorsicata





A settembre l’ Eee Box il PC desktop economico di Asus

23 07 2008

Dopo la presentazione dei nuovi Eee PC, Asus mostra al pubblico l’Eee Box. Il nuovo modello desktop conserva la filosofia Easy - Exciting - Excellent (eee) alla base dell’Eee PC.

a-settembre-l-eee-box-il-pc-desktop-economico-di-asus A settembre l Eee Box il PC desktop economico di Asus

La dotazione di base prevede un processore Atom N270, 1 GB di memoria RAM DDR2 SO-DIMM, un hard disk da 80 GB, un modulo wireless 802.11b/g/n, un lettore di memory card SD/MMC, 4 porte USB e l’uscita DVI-I, Eee Box potrà essere posizionato sul retro di un monitor grazie al supporto VESA, considerando anche l’esiguo peso, che si aggira intorno al chilogrammo. Le misure sono 223 x 178 x 16

l’Eee Box inizialmente sarà disponibile solo con Windows XP e nelle colorazioni bianca e nera.

Eee Box supporterà l’integrazione della tecnologia Express Gate, che permette all’utente di avviare un ambiente desktop ai minimi termini in soli 7 secondi: da qui è possibile, secondo Asus, “accedere ad Internet, gestire le proprie foto o comunicare con IM/Skype”.

Il prezzo al pubblico di Eee Box sarà compreso fra 250 e 300 euro e sarà disponibile in Italia all’inizio di settembre.

Fonte: bloggiando





WinPwn 2.0 sarà rilasciato tra pochi giorni

22 07 2008

iPhoneItalia vi aveva detto di aspettare ed ecco finalmente che i ragazzi di WinPwn (programma che consentirà di “sbloccare” il firmware 2.0 anche per chi ha Windows) hanno finalmente rilasciato un post sul loro blog: WinPwn sarà rilasciato tra pochi giorni.

Come volevasi dimostrare.
Noi di iPhoneItalia vi abbiamo più volte avvertito di non usare delle procedure molto artigianali che utilizzano un WinPwn vecchio di 3 mesi, e sviluppato per firmware 1.1.4, per sbloccare il firmware 2.0.

Ecco infatti il post rilasciato poche ore fa dai ragazzi che stanno sviluppando WinPwn 2, appositamente pensato per il nuovo firmware:

“Stiamo lavorando costantemente al nuovo WinPwn, e il programma arà rilasciato tra pochi giorni. Rigraziamo tutti per il sostegno.”

Secondo alcune voci WinPwn sarà rilasciato al massimo tra 3 o 4 gorni, un motivo in più per non avventurarsi in altre procedure rischiose ed amatoriali.

Non appena sarà rilasciata la nuova versione, noi la testeremo sui nostri iPhone e poi pubblicheremo una guida dettagliata solo nel caso in cui i test siano andati a buon fine.

Fonte: iphoneitalia





Asus: ecco i nuovi Eee PC

22 07 2008

Ieri Asus ha ufficialmente presentato in Italia i nuovi modelli di Eee PC che, all’inizio di settembre, raggiungeranno il mercato nostrano affiancandosi alle preesistenti versioni del famoso netbook. L’azienda ha anche mostrato dal vivo l’Eee Box, un sistema desktop ultracompatto basato sullo stesso hardware degli Eee PC di nuova generazione.

I nuovi Eee PC sono rappresentati dai modelli 900A, 901, 904HD e 1000H, le cui caratteristiche tecniche sono sintetizzate nella tabella a fondo pagina. È ormai noto come la serie 900 monti display da 8,9 pollici, mentre quella 1000, di cui il 1000H rappresenta il primo membro, adotta un monitor da 10 pollici: questa dovrebbe essere la massima diagonale a cui Asus spingerà i display dei propri mini notebook.

Tranne il 904HD, che utilizza ancora il vecchio Celeron M ULV a 900 MHz, tutti gli altri modelli di Eee PC annunciati ieri integrano il neonato processore Atom di Intel. Nel modello 1000 giunto in redazione, che dovrebbe condividere lo stesso hardware - a parte il differente sistema di storage - del 1000H, il modello di Atom è l’N270 a 1,6 GHz, lo stesso per altro utilizzato su tutti i netbook Atom-based finora annunciati. Questo chip integra 512 KB cache L2 e supporta un front-side bus a 533 MHz.

L’N270 appartiene, come tutti gli Atom della serie “N”, alla famiglia Diamondville, più economica della Silverthorne: il motivo è che i processori Diamondville hanno un die di silicio più grande e un consumo massimo più elevato. Il modello N270 sembra fornire il miglior rapporto tra perfomance, costi e consumi: le prestazioni sono di poco superiori a quelle del Celeron M ULV 900, il costo è di appena 44 dollari per 1000 unità, e il thermal design power è di 2,5 watt (la metà di quello del Celeron).

Alcuni laboratori hardware sostengono di aver ricevuto campioni dei nuovi Eee PC basati sull’Atom N230, ma questa convinzione nasce da un fraintendimento: CPU-Z, una celebre utility per Windows che fornisce informazioni sull’hardware di sistema, identifica infatti l’N270 con il nome “Intel Atom 230″, salvo poi riportare correttamente il modello del chip qualche riga più sotto, alla voce specification (v. figura a lato).

Sebbene l’N230 condivida buona parte delle specifiche tecniche dell’N270, inclusa frequenza di clock, quantità di cache e frequenza dell’FSB, questa CPU è stata progettata per i PC desktop: come tale, ha un TDP più elevato (4 watt) e manca del supporto alla tecnologia di risparmio energetico Enhanced SpeedStep. Rispetto all’N230, l’N270 manca invece del supporto ai 64 bit.

Il moltiplicarsi delle versioni di Eee PC rischia di creare una certa confusione tra i consumatori, e il modo in cui Asus ha denominato i suoi portatilini sembra aggiungere ulteriore caos. L’esempio più eclatante è dato dal 900A, che a dispetto di quanto suggerisce il nome non si differenzia dal 900 solo per la CPU, l’Atom al posto del Celeron, ma anche per la differente risoluzione della webcam (0,3 mpixel nel 900A, 1,3 mpixel nel 900), per la differente capacità del disco a stato solido (8 GB nel 900A, 12/20 GB nel 900), e per il supporto esclusivo a Linux. Si tratta senza dubbio di sottigliezze, che però contribuiscono a disorientare l’utente ed a costringerlo a minuziose comparazioni.

Da notare come l’Eee PC 1000H e l’Eee PC 901 supportino gli standard wireless 802.11n e Bluetooth, e includano entrambi una webcam da 1,3 mpixel. Il 1000H ha invece in comune con il 904HD (dove il suffisso “HD” sta per hard disk) un drive magnetico da 80 GB, che a fronte di una maggiore capacità di storage accresce il peso complessivo del netbook: questo è pari a 1,45 Kg per il 1000H, ed a 1,36 Kg per il 904HD. Il peso del 900A e del 901 è invece, rispettivamente, di 1 e 1,1 Kg, dunque non distante dai 950 grammi del “vecchio” 701.

l modello 901 si distingue invece dai suoi fratelli per il supporto all’audio Dolby Surround e per l’elevato numero di colorazioni: Sakura (Fragola), Sweet Pea (Verde Limone), Urban Metropolis (Nero Brillante) e White Peony (Bianco Lucido). Gli altri modelli saranno disponibili solo nelle classiche colorazioni bianche e nere (lucide), tranne il 900A che arriverà anche in versione Purple (Prugna).

A parte il 900A, che monterà una batteria a 4 celle, tutti gli altri Eee PC utilizzeranno una batteria a 6 celle (che nel modello 1000 pervenuto in redazione è da 6600 mAh): quest’ultima dovrebbe garantire, a seconda del modello e dell’utilizzo, un’autonomia compresa fra le 3,2 e le 7,8 ore.

Rimane da sottolineare come il modello 1000H sarà disponibile esclusivamente con Windows XP Home, mentre il 901 e il 904HD potranno essere acquistati anche con Xandros Linux.

Per quanto riguarda i prezzi, Asus Italia si è limitata a dire che questi andranno da 299 a 499 euro IVA inclusa. Non è difficile immaginare che all’estremità di questa fascia si trovino il 900A, ossia il più economico del lotto, e il 1000H, il più caro. In il 901 e il 904HD dovrebbero collocarsi nel mezzo, seppure in posizioni differenti.

Fonte: punto informatico